Sanremo 2011, le pagelle della prima serata. Eliminate la Tatangelo e Anna Oxa

La prima serata del Festival di Sanremo si conclude con un risultato a sorpresa, l’eliminazione di una delle favorite, Anna Tatangelo, che con la su “Bastardo” va al riprescaggio di giovedì. Con lei Anna Oxa. Avanti La Crus, Patty Pravo, Al Bano e Tricarico.

Ma la serata è vinta ampiamente da Nathalie, la cui “Vivo sospesa” si candida autorevolmente al successo. Bene Vecchioni, Max Pezzali e bene anche Davide Van de Sfroos, che con la sua musica trascinante si è fatto conoscere al grande pubblico. Occhio a Barbarossa e Luca Madonia, possono essere le sorprese dell’ultima sera. Ecco le nostre valutazioni.

GIUSY FERRERI – “Fino in fondo”- Parte malissimo, fregata dall’emozione, poi recupera. Il pezzo è buono, ma è scritto da Bungaro, che di solito si presta di più a voci più soft rispetto che a quelle graffianti come la sua. A tratti sembra un pò forzata. Gradevole. Ma sotto la sua prima produzione. Da risentire in versione discografica. VOTO 7 (al pezzo).

LUCA BARBAROSSA E RAQUEL DEL ROSARIO – “Fino in fondo” - Un pezzo pop molto canticchiabile. Questo aiuta molto. Attenzione a Barbarossa, che parte di rincorsa e non si sa mai. Tutto molto gradevole, lei bravissima e bellissima, lui garanzia, è tornato quello di un tempo. Operazione rilancio dell’artista riuscitissima. VOTO 8

ROBERTO VECCHIONI – “Chiamami ancora amore” – Vecchioni con un pezzo alla Vecchioni. Classe e stile, tre minuti da Premio Tenco. Lontanissimo dal poter vincere, con i tempi che corrono, ma è veramente una delizia. Roba aliena, per Sanremo.  Veramente emozionante. VOTO 9

ANNA TATANGELO – “Bastardo” - La figlia del pasticcere di Sora è pettinata come  Anna Oxa nel 1978,  ha le spalline come Sandra Kim quando vinceva l’Eurofestival nel 1986 a 13 anni barando sull’età e uno scollo dietro la schiena come i ballerini dei primi anni ’80. Il pezzo? Si regge sul ritornello, il resto è coreografia. A sorpresa va al ripescaggio. Napoli e Sora affilano già i polpastrelli VOTO 6

LA CRUS – “Io confesso”- Alternativi, lo si sapeva. Duri da digerire. Canzone parecchio complicata, per un debutto probabilmente serviva qualcosa di più semplice. Sicuramente un prodotto di qualità, ma per un duo (o due solisti, se vogliamo dirla tutta, visto che è una reunion solo temporanea) che non ha un pubblico di massa è dura farsi conoscere così. VOTO 6.5 (ma vogliamo risentirla meglio).

MAX PEZZALI – “Il mio secondo tempo”- La più europea delle canzoni in concorso. Fresca, radiofonica, fortemente penalizzata dall’esecuzione orchestrale (ma del resto questi sono pezzi pensati per il disco). Max Pezzali è un artista ormai maturo e allo stesso tempo giovane, esattamente come il testo della sua canzone. Ecco, lui meriterebbe l’Eurofestival. Ma non ci andrà, purtroppo. Lo attende un buon piazzamento: il televoto non lo affossa di sicuro. VOTO 9.5

DAVIDE VAN DE SFROOS - “Yanez” - Immaginatevi l’eroe di Salgari, Sandokan e Tremel a spasso per la riviera Adriatica, ai tempi d’oggi. Una bella storia divertente, una sorta di fumetto cantato. Musica folk annaffiata nel pop, ritmo coinvolgente. E”in dialetto? Van de Sfroos riempe i palazzetti dello sport da 15 anni. Un motivo ci sarà. Leggerissimo, cantato in scioltezza. Una delle cose più belle della serata VOTO 9.5

ANNA OXA – “La mia anima d’uomo” - Altro pezzo difficile.  Troppo. Quattro anni fa uscì al primo giro, non le è bastato:  ritenta il rischiatutto e va fuori di nuovo. Ormai è un’artista troppo lontana dalle sonorità del Festival. Musica ridondante, voce che strilla sul ritornello ma le strofe quasi non si sentono. Un gran caos. VOTO 4.5

TRICARICO – “Tre colori” - L’inutile e soporifera ballata sulla bandiera italiana scritta da Fausto Mesolella degli Avion Travel. Tricarico fa meglio decisamente quando canta cose sue. Pezzo lento, troppo lento. A un quarto alle undici, dopo una serata così così, si rischia la botta di sonno. Sventolio di bandiere tricolori, festa dell’unità del Paese. Sembra Italia, amore mio. Ma fa molto meno ridere. VOTO 5

MODA’ ED EMMA – “Arriverà” - Molto radiofonica, comincia piano poi si apre sino al massimo delle potenzialità vocali di Emma e di Kekko Silvestre. Ballata molto bene eseguita, ensemble molto convincente. Soprattutto, una delle poche cose moderne e che si distaccano dalla media in un festival finora senza picchi. E per inciso, il picco non sta nemmeno qui, comunque. Il pezzo in ogni caso, “arriverà”. VOTO 8.5

LUCA MADONIA con FRANCO BATTIATO – “L’alieno” – C’è tutto il Battiato dei primi tempi in questa bellissima ballata, la migliore fra tutte quelle appunto ascrivibili a questo genere. Grande qualità nei testi, e semplicità nelle musiche, melodia orecchiabile.  Cantautorato che strizza l’occhio al pop. Tutto molto bello, una delle cose più belle in concorso in questa edizione VOTO 9.5

PATTY PRAVO – “Il vento e le rose” - La storia è sempre quella. Lei incanta con la sua voce ma il pezzo è modesto, sopratutto in relazione al fatto che gli autori sono una coppia che ha firmato diversi ottimi pezzi pop di giovani artisti, su tutti Noemi. Sempre uguale a sè stessa e la melodia non decolla mai. Troppo piatto. Siamo alle 23.16, mancano ancora due canzoni. Serve caffè. VOTO 4.5

NATHALIE – “Vivo sospesa” - Canzone d’autore molto incastrata nel sound internazionale. Dalle nostre parti è una rarità. Siamo al confine con le grandi produzioni internazionali. Leggera, eterea, interpretata con stile e classe. Ricorda Valentina Giovagnini. Un pezzo che qui può anche vincere e lo meriterebbe anche, perchè lei è brava e rispetto – per esempio – a Emma, ha il triplo del talento e  in più è cantautrice. All’Eurofestival no, non vincerebbe mai. Ma sarebbe il pezzo giusto per tornare facendo un figurone. Brividi VOTO 10

AL BANO – “Amanda è libera” - Roba diversa (ma solo musicalmente) dalle cose che canta di solito, finto  “modern-style” con annessi inutili vocalizzi sul finale. Un apprezzabile tentativo di avvicinarsi a qualcosa di temporaneo, ma niente di che, tutto già sentito. E tutto tremendamente inutile. Canta alla fine oggi che la gente che lo televota non può farlo. Quando servirà sarà ad inizio serata. Come al solito. VOTO  5

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7 Risposte

  1. Straquoto su Max: un grandissimo. La sua canzone è molto biografica

  2. Mah… de gustibus. Il pezzo dei La Crus non mi é sembrato difficile, anzi, molto vecchio stampo/stile. Definire moderno il pezzo dei Modá mi sembra un pó azzardato, a me sembra piú che altro un pezzo di liscio leggermente rivisitato. Tricarico lo digerisco raramente ma ieri sera mi ha quasi commosso, per me una delle cose piú gradevoli della serata. Sembra che i pezzi lenti siano stracciapalle a priori ma secondo me, se scritti bene, non hanno nulla da invidiare ai pezzi con piú “ritmo”. Pezzali avrá anche ritmo ma é uguale a se stesso da 20 anni e, dal momento che di anni ne ha 40, vorrei sentire qualcosa di meno leggero e piú “profondo”. La Tatangelo buttata fuori subito perché ormai sta sulle palle anche ai sassi ma dire che era tra le due cose peggiori della serata é un pó azzardato… proviamo ad apprezzare quel minimo tentativo di cambiamento che sta provando a fare. Non é un pezzo da Grammy ma meglio delle cose presentate a Sanremo negli anni passati. Delle spalline e della pettinatura mi interessa poco. Cosí a primo impatto i piú convincenti sono stati Barbarossa e Del Rosario. Il pezzo di Patty Pravo é bello, poco da dire… ma… de gustibus ;-) come sempre ;-)

  3. Grande Oxa, non meritava l’eliminazione, speriamo nel ripescaccio.

    La canzone può piacere o non piacere, ma la Sig.ra è oggi in Italia una delle poche che ha vero coraggio e voglia di sperimentare, che non si adagia su uno stile solo per riscontrare approvazioni banali, questi sono i veri Artisti.
    Riascoltate il pezzo due o tre volte, è un gran bel pezzo.
    Secondo me incisa renderà molto più che con l’orchestra.

    Vogliamo parlare invece del l’esecuzione di Patty Pravo ? Imbarazzante.
    La noia mortale di Tricarico ?
    Natali … l’inedito di X-factor era bello, ieri proprio non arrivava (e poi cerca troppo di imitare Tori Amos). Darle 10 mi sembra esagerato.

    Madonia scopiazza Battiato, che poi si autoscopiazza cantando per 2 secondi in una sorta di marchetta.

    Barbarossa 8 !?!? Ma qualcuno si è accorto di lui?

    Pezzali 9.5 ??? Ma se canta la stessa roba da 30 anni ???

  4. pezzali non si poteva vedere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Non condivido assolutamente il voto altissimo di Max Pezzali. Condivido in pieno invece quello di Nathalie, di Madonia/Battiato e di Van de Sfroos. Un pronostico su chi vincerà? Non mi piace, ma secondo me me vincerà Barbarossa

  6. Mi è piaciuto moltissimo che hai paragonato Nathalie con la grandissima e unica Valentina Giovagnini che dopo quel eclatante 2002 a Sanremo non ci ritornò più.
    Valentina era una rarità nel panorama musicale italiano e negli ultimi tempi stava creando delle cose interessantissime e uniche (purtroppo rimasti incompleti) sta di fatto che spero che Nathalie possa proseguire su questa strada =)

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