Lo sportello di Dove c’è Musica: Paola4 ft Viola Valentino

PER IL NOSTRO SPAZIO DEDICATO ALLE SEGNALAZIONI, ECCO UNA BELLA COVER ITALIANA. SCRIVETECI, ASCOLTEREMO LE PROPOSTE E PUBBLICHEREMO LE PIU’ INTERESSANTI

Una segnalazione per la nostra rubrica, della quale vi diamo conto con piacere, perchè riporta alla memoria un bel brano del Sanremo 1982 di Viola Valentino, ovveroRomantici”. Arriva una bella cover in chiave rock ad opera di Paola4, cantutrice, vocal coach, direttore artistico e speaker di Radio Studio 90 Italia. E con lei c’è l’interprete originale ad accompagnarla.

Il progetto nasce da l’esigenza di raccontare il cambiamento radicale che sta subendo la nostra società, quella frenesia che ormai sta diventando la normalità e la mancanza di “romanticismo” e spontaneità che contraddistingue l’essere umano. Mai più attuale di ora si rivela il brano di Viola Valentino uscito nel 1982, che grazie alla reinterpretazione di Paola4 in una versione vuole dare un nuova chiave sonora per parlare della vita che ogni giorno si affronta.

Paola4 racconta così l’incontro e la decisione di uscire con un brano così particolare : “Con Viola ci si conosce da molti anni e da altrettanti anni pensavamo di fare uscire questo brano in una chiave più attuale, e finalmente questo sogno si realizza in un momento molto particolare per il nostro paese, dove ci sarebbe bisogno a mio avviso di più Romanticismo inteso come amore per la vita e rispetto per il prossimo”.

“E Kai”, Onirama coverizzano Tiziano Ferro

Se c’è una cosa che i greci fanno di frequente è coverizzare in maniera piuttosto consona all’originale le canzoni italiane. Tempo fa avevamo parlato di una versione interessante che aveva riscosso grande successo, quelle di “Baciami ancora” di Jovanotti a cura di Panos Mozourakis e Kostis Maravegias, ma prima ancora c’era stata “Me mia sou matia”, ovvero la “Felicità”, duetto fra Al Bano e Yannis Ploutarxos.

Adesso tocca agli Onirama, una delle rock band più apprezzate dai giovani. Ne avevamo parlato qui in occasione dell’album “Klepsydra” e qui in occasione di “O ftoxos”. Gli Onirama si sono cimentati nella loro versione di “La differenza fra te e me“, brano di Tiziano Ferro che ha avuto grande successo in tutta Europa. “E Kai” è il titolo del brano, che anche in greco non perde il suo fascino e sta lentamente scalando le classifiche nazionali. E intanto la band lavora al nuovo album di inediti in uscita con ogni probabilità quest’anno.

Lo sportello di Dove c’è Musica: i Velodrama ricantano Rino Gaetano

PER IL NOSTRO SPAZIO DEDICATO ALLE SEGNALAZIONI, ECCO UNA INTERESSANTE COVER A CURA DI UNA BAND ITALIANA. SCRIVETECI, ASCOLTEREMO LE PROPOSTE E PUBBLICHEREMO LE PIU’ INTERESSANTI.

Rino Gaetano l’hanno cantato in tanti. Ma questa versione di un pezzo neanche troppo popolare come “Escluso il cane” è sicuramente diversa dalle altre. La propongono i Velodrama, quintetto romano  fondato nel 2009 dall’attuale cantante e compositore Stefano Pilloni, dopo una lunga e intensa attività live e in studio firma nel 2011 un contratto artistico con la First Line production di Alex Marton, con la quale producono il loro primo singolo di esordio “L’immagine”, che dava il titolo al primo EP (quattro canzoni inedito e una cover)

I Velodrama  adesso sono alla ricerca di etichetta discografica o distribuzione nazionale e  nel frattempo continuano. ad esibirsi in vari live in giro per l’Italia, cantando il loro rock alternativo dalle sonorità tipicamente anglosassoni ma con testi italiani, spesso anche impegnati e a sfondo sociale che ricordano artisti come:  il citato Gaetano, Gaber, C.S.I., Canali, Afterhours, Marlene Kuntz. Discograficamente, torneranno  in primavera lanciando un nuovo singolo inedito che farà parte del nuovo Ep.

Raffaele Spidalieri: dal Molise la cover rock di “Parlami d’amore Mariù”

Rendere moderna una canzone che ha 80 anni. Impossibile? Assolutamente no. C’è riuscito Raffaele Spidalieri, cantautore e medico che ha realizzato una cover in versione rock di “Parlami d’amore Mariù”, incisa da Vittorio De Sica, allora praticamente esordiente, nel lontano 1932. Una pietra miliare della musica italiana che torna in auge, con buon successo.

Nato a Campobasso nel 1971, laureato in medicina con specializzazione in scienze neurologiche e già docente all’Università di Siena,  Spidalieri ha all’attivo come artista una serie di collaborazioni importanti e il suo primo album “L’asino e Penelope”, è uscito nel 2009 ma  ancora disponibile negli store digitali e nei negozi. E’proprio per diffondere questo lavoro che ha realizzato questa cover.

Il nostro Buon Natale con “Auguri auguri auguri” di Andrea Mingardi

Oggi è il giorno di Natale e come tradizione vi regaliamo i nostri auguri in musica. La scelta ricade stavolta sun pezzo attualissimo, “Auguri Auguri Auguri” di Andrea Mingardi, colonna sonora del film “Il peggior Natale della mia vita” ma anche una canzone contro la crisi in atto, un invito all’azione rivolto a tutti a guardare in alto, adoperandosi in vista di tempi migliori, già solo nel gesto di levare i calici. Un brindisi contro gli anni duri per sperare che quelli futuri siano migliori.

Ma “Auguri Auguri Auguri” è anche il titolo del suo nuovo album, che contiene una riproposizione in chiave swing di vecchi classici natalizi e che è stato registrato con la The RossoBlues Brothers Band, formazione allargata di grandi musicisti diretta dal maestro Maurizio Tirelli.

E proprio perchè il  Natale è la festa per definizione dei bambini, Mingardi duetta con Rachele Amenta,  voce di “Io canto”, sulle note di Silent Night (Astro del Ciel), Jingle Bells (in versione hully gully), Black’n’White Christmas e Sleigh Ride. Fra le tracce ci sono anche altri brani storici noti e meno noti  Have Yourself a Merry Little Christmas, Let It Snow,  Christmas Island, Santa Claus is coming to Soziglia, Birth e Another Swing. 

Questo è il nostro modo per augurarvi un Buon Natale, un Natale sereno, nonostante tutto. Per chi crede, con la forza dirompente del Messaggio di speranza di Gesù che nasce. Per tutti, perchè i giorni di festa servano a mettersi per un momento alle spalle le cose negative.

“Good ol’ Christmas”, il Natale swing e rockabilly dei The Baseballs

Avevamo già parlato più volte (precisamente qui e anche qui) di The Baseballs, l’ensemble tedesca che con due album ha conquistato la Germania ed anche l’Europa (a febbraio suoneranno in Russia). Un successo arrivato grazie ai loro rifacimenti in versione rockabilly anni 50 e 60 oppure swing di vecchi e nuovi successi della musica internazionale. Adesso il trio con base a Berlino ritorna con album più che mai natalizio: “Good ol’ Christmas” contiene infatti loro versioni di classici natalizi di tutto il mondo.

Ad accompagnare l’uscita dell’album è la versione swingata di “Let it snow”, brano di Vaugh Monroe del 1945 rifatto più volte da altri artisti, fra cui anche Micheal Bublè. In questo video c’è un medley, per farsi un’idea, ma ascoltate anche altre tracce intere: “O Holy night“, “Jingle bell rock” (bonus track dell’album), “We wish you a merry Christmas”, swingatissima e altra traccia bonus; “Driving home for Christmas“; “Father to a child”, “Wonderful Dream“.

E ancora: “Ring ring”, la classicissima “Silent night”, “Winter wonderland“, il classico britannico “Little Drummer boy” (“Signore sono povero, non ho niente da offirirti, posso solo suonare per te il tamburo”), “Have yourself a Merry Chirstmas“, sino ad arrivare a “Rudolph The rednose reindeer” (Rudoloph, la renna dal naso rosso).  E infine il loro primo vero inedito: “Dry your tears”, sempre in pieno old-style. Ecco, se dovete regalare un disco di Natale, decisamente, regalate questo. Almeno è originale e diverso dal solito.

“Io ci sono”: 50 artisti omaggiano Giorgio Gaber

A 10 anni dalla scomparsa del grande Giorgio Gaber la fondazione che porta il suo nome ha deciso di rendergli omaggio con un triplo cd che raccoglie 50 sue canzoni interpretate da altrettanti artisti italiani ed internazionali. Il ricavato dell’operazione va a sostegno delle attività benefiche della fondazione. Un cd dove c’è veramente di tutto. Spiccano stelle come Patti Smith ma anche grandi della nostra musica come Franco Battiato, Adriano Celentano, Roberto Vecchioni,  Renzo Arbore, Massimo Ranieri,  Gianni Morandi, Pfm un Lucio Dalla d’annata.

Ma anche nomi sempreverdi come Nada e Claudio Baglioni, fino a giovani di talento o sulla cresta dell’onda come Marco Mengoni,  Emma, Noemi, Dente e tanti altri. Un bel progetto, che in questi giorni sta avendo anche un ottimo riscontro radiofonico grazie alla scelta di un singolo tornato molto d’attualità in questi giorni in cui si parla di politica ed elezioni come “Destra sinistra”, una delle ultime cose di Gaber, proposta nel disco da Marco Mengoni.

Fra le canzoni ci sono le celebri “Non arrossire” (cantata da Arbore), “La ballata del Cerutti” (che ovviamente poteva essere affidata solo ad un milanese doc come Vecchioni),  ”Torpedo blu” (Lucio Dalla), “Qualcuno era comunista” (Ligabue), “La libertà” (Emma), “Non insegnate ai bambini” (Laura Pausini), “Io non mi sento italiano” (Articolo 31), oltre al duetto personale di Gaber con Celentano in “Ciao ti dirò”, eseguito dal vivo nel 2001.

C’è la versione standard, con i tre cd, e quella deluxe che, invece, comprende il  triplo CD contenente i 50 brani (presenti anche nella versione Standard) con 3 tracce esclusive in aggiunta (di Roberto Cacciapaglia, Mina e Ron) un libro con foto e testi delle canzoni interpretate, alcune rare fotografie realizzate per l’occasione in formato speciale, due dvd, realizzati con materiali inediti dalla Fondazione a cura di Andrea Pedrinelli: “Secondo me Giorgio Gaber”, con estratti delle interviste rilasciate alla Fondazione dagli artisti presenti nell’album, e “Inediti e rarità”, con immagini mai viste di Giorgio Gaber e del suo teatro e  una poesia dedicata a Gaber scritta da un Renato Zero. Non solo, la versione digitale contiene tracce di Luca Carboni, Bandabardò, Giulio Casale e Paolo Benvegnù. La tracklist completa la trovate nella foto.

Italia Loves Emilia: “A muso e duro” anticipa il cd e doppio dvd

E’ in uscita il prossimo 27 novembre il dvd di Italia Loves Emilia, il cd e doppiodvd con la registrazione integrale del concerto dello scorso 22 settembre  a Campovolo di Reggio Emilia, che ha visto coinvolti Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia,  Jovanotti, Ligabue, Litfiba, Fiorella Mannoia, Negramaro, Nomadi, Renato Zero e Zucchero ed il cui ricavato (finora 3 milioni di euro, dato parziale) è stato devoluto per la ricostruzione di alcune scuole nelle zone colpite dal terremoto in Emilia Romagna.

Il cd-dvd è anticipato in questi giorni da “A muso duro”, il brano che nel 1979 scrisse e cantò un grande emiliano, Pierangelo Bertoli, che tutti gli artisti hanno eseguito insieme come finale del concerto e che ora è stato ricantato in studio dagli stessi, con l’aggiunta di un cameo con la voce dello stesso Bertoli come omaggio al cantautore scomparso. Anche il ricavato delle vendite del singolo e del cd-dvd si sommerà a quella del concerto, a cui andranno aggiunte anche il ricavato  del libro fotografico edito da Bompiani (di prossima uscita), le donazioni e il ricavato delle vendite su Ebay delle chitarre  autografate dagli artisti protagonisti del concerto  (le quali saranno disponibili a breve sul sito Ebay).

“Se mi lasci non vale”, I Misia ricantano Julio Iglesias

Ognuno sceglie il modo che ritiene migliore per promuoversi, soprattutto quando si tratta di esordio o giù di li. I milanesi I Misia (dal nome della vocalist) avevano all’attivo un Ep nel 2010, senza grossi riscontri. Poi questa estate si sono inventati questa cover elettropop di uno dei pezzi che hanno segnato la storia della musica mondiale, ovvero “Se mi lasci non vale” inciso da Julio Iglesias nel 1976.

Arrangiamento molto diverso, molto elettropop rispetto a quello pur modernissimo (per quello che si sentiva all’epoca in Italia), sicuramente i puristi storceranno il naso, però tutto sommato la proposta è gradevole. Il brano esce in singolo, autoprodotto ed in una versione remix dove compaiono anche Mad T Stars e Sebastian Lafayette. Un bel modo per riscoprire un grande classico dei nostri genitori.

“Hey now” (e altre canzoni), dalla Slovacchia ecco Peter Bic Project

La Slovacchia continua a sfornare prodotti musicali interessantissimi. Non molto tempo fa avevamo segnalato Celeste Buckingham, la giovane di origine svizzera ma ormai slovacca di adozione che è salita a sorpresa in testa alle charts dopo aver vinto Cesko Slovensko Idol, ma il vero fenomeno della nuova musica slovacca si chiama Peter Bic Project, una band che mescola pop e suoni elettronici, identificata con il nome del frontman e leader.

“Hey now” è da settimane al comando delle classifiche nazionali e di quelle della Repubblica Ceca, proponendo un sound molto particolare, sicuramente diverso sia dal pop canonico che dalla musica elettronica a sfondo vintage che si ascolta oltreadriatico. Lanciati due anni dal brano “Dazd” presentato alle selezioni per l’Eurovision (giunse quarto nella sua serata di qualificazione, venendo eliminato: con loro si esibiva Daska Kostovcic), in poco tempo hanno guadagnato i favori di pubblico e critica.

Ma molte altre cose meritano di essere ascoltate: si va da “Chceme to”, in slovacco, ad alcune belle cover acustiche come “Sometimes” e “The look” dei Roxette e “Moves Likes Jagger” dei Maroon 5 ft Christina Aguilera, sino aSomeone like you” di Adele. Una ensemble da tenere d’occhio perchè a giudicare da queste cose, possono regalare ancora diverse belle produzioni.

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