“Agata brioches”, l’indie pop de L’Officina della Camomilla

Quando uno li ascolta per la prima volta, spiazzano. Perchè sicuramente  il loro modo di intendere il pop non è quello che passa comunemente per le radio. E anche i loro testi, apparentemente ermetici, nascondono invece messaggi importanti. “Agata Brioches” è il singolo numero due dell’album “Senontipiacefalostesso Uno” de L’Officina della Camomilla, giovane gruppo milanese al debutto discografico con un album completo (prima c’era stato un Ep).

In realtà in singolo è il primo che li vede da soli: il lancio era stato in duetto con un gruppo bolognese, Lo Stato Sociale, che incide per la stessa etichetta, la Garrincha Dischi, ne “La tua ragazza non ascolta i Beat Happening” (una storica indie pop band). C’è che tutto è molto bello, molto ben suonato, lontano dal sound tradizionale, molto avvolgente, con sfumature elettroniche che rendono il progetto ancora più interessante.

“Vuelvo a verte”, Malù duetta con Pablo Alboran (e sbanca)

Due big assoluti del pop spagnolo contemporaneo, due campioni di vendita insieme. Successo assicurato. E infatti così è stato: “Vuelvo a verte” è il duetto che mette insieme Malù e Pablo Alboran, una delle tracce inedite dell’album “Dual” della parente d’arte, che raccoglie anche tanti altri duetti realizzati nel corso della sua carriera, dal 1998, secondo una tradizione molto in voga degli artisti ispanofoni. Di Malù avevamo parlato qui, facendovi ascoltare alcune sue cose dell’album “Guerra frìa”, di ottimo successo (qui ce n’è un’altra, Ahora Tu”).

Ma anche quest’album, sta andando alla grande, tanto che è già disco di platino. Perchè è bello e perchè permette di ascoltare o riascoltare anche altri artisti importanti che con lei hanno collaborato, come il messicano plurivicitore di Latin Grammy Aleks Syntek, che con lei ha inciso “Solo el amor nos salvarà”, brano che fra l’altro è servito ad aprire all’album le porte del mercato centro e sudamericano. Uno stile molto diverso rispetto all’altro, ma un pezzo ugualmente gradevole. E lei è bravissima.

“Il y a” (e altre canzoni), l’esordio di Lala Joy

Parigina, 22 anni, Lala Joy è un nome nuovo della musica francese.  Canta da sempre, ma è stato l’incontro con il produttore di una delle star recenti francesi, M.Pokora, a lanciarla nel panorama discografico. “Juste un regard“, il primo album, ha avuto un buon riscontro ma ancora di più il singolo di lancio “Il y a”, anche grazie alla sua timbrica molto particolare, unita all’immagine sbarazzina.

Dice di collocarsi fra il pop e la chanson ed in effetti, fra i suoi riferimenti ci sono personaggi che hanno fatto la storia musicale francese come Aznavour, Gainsbourg, Zazie ma anche nomi recenti quali Jessie J, Lilly Allen, Adele e ancora tevie Wonder, Angie Stone, Supertramp. Molto bello anche “Anti-Hero (Le salut de l’ange)”, in cui duetta con l’ex Mattafix Marlon Roudette. A questo link invece la trovate in una cover di Jessie J, “Do it like a Dude”.

“Running to the sea”, i Röyksopp accompagnano Susanne Sundfør

Dalla Norvegia arriva una proposta elegante e di classe, che permette di scoprire una cantautrice poco conosciuta nel mainstream internazionale e riscoprire un duo elettropop principalmente strumentale (si avvalgono di voci “esterne”) sempre molto apprezzato. Si tratta di Susanne Sundfør e dei Röyksopp, entrambi norvegesi, con il duo che suona nella canzone “Running to the sea” contenuta nell’ultimo album della cantautrice “The silicone veil”, che trascinato anche dalla straordinaria  titletrack di lancio aveva raggiunto a suo tempo la vetta delle charts

Sonorità molto diverse, quelle di Röyksopp e Susanne Sundfør che fuse insieme danno un bel connubio, Per chi non  avesse ben presente il duo, è bene rilanciare i brani che li hanno resi famosi: quattro album in 12 anni di carriera, tutti al primo posto, tre dischi di platino e uno d’oro, oltre due milioni di dischi venduti. “The girl and the robot”  (con la voce di Robyn) è il singolo che è arrivato più in alto, al numero 2, ma forse il più celebre è “What else is there?”, in cui la voce è di  Karin Dreijer Andersson dei The Knife di recente sentito nella versione dei Frères Chaos a X Factor. Ma c’è anche “Happy up here” che campiona anche un vecchio brano del 1976. O anche “Forsaken Cowboy”. Bravissimi.

X Factor 6, stasera l’ultimo atto. Chi vincerà?

x-factorIl traguardo è lì, ad un passo. Stasera lo taglieranno tutti e tre i finalisti di X Factor 6, (Davide Merlini, Ics e Chiara Galiazzo) ma in posizioni di classifica diverse.

E’stata la settimana dei bagni di folla e di pubblico, ieri sera poi ha preso il via la finale che per la prima volta nella storia italiana, non si è conclusa, ma chiuderà oggi. Diretta come al solito dal Teatro della Luna di Milano e su Sky Uno alle 21.10, replica su Cielo lunedì alle ore 21.

Tutto sempre in mano al pubblico, che a colpi di televoto deciderà chi fra i tre rimasti in gara sarà  il vincitore ed entrerà nell’albo d’oro della rassegna dopo Aram Quartet, Matteo Becucci, Marco Mengoni, Nathalie Giannitrapani e Francesca Michielin.

Ospite Eros Ramazzotti, peraltro autore dell’inedito di Chiara Galiazzo, oggi i cantanti si esibiranno più volte. Canteranno i rispettivi inediti, cover in duetto con i tre ospiti internazionali Lisa Hannigan, Mika e Skye dei Morcheeba e poi un medley con tre cover eseguite nel corso della trasmissione. Questi i brani della manche dedicata al medley.

Davide Merlini: : Vivimi/ A chi mi dice/ Iris
Ics: Der Kommissar/ Io odio/ Malarazza
Chiara Galiazzo: Somewhere over the rainbow/ The final countdown/ You do something to me

Gli inediti invece, entrano ufficialmente nella classifica di I Tunes. Aveva già debuttato quello dei Fréres Chaos, eliminati ad un passo dalla semifinale, ma con questa doppia finale trovano spazio anche quelli dei finalisti, dei quali usciranno nei prossimi giorni anche gli Ep, presentati ieri sera in diretta (e il singolo di Daniele Coletta, ovviamente).

Per il vincitore o la vincitrice, in palio un contratto da 300mila euro con Sony Music per la promozione e realizzazione di un disco. Gli inediti li potete risentire a questo link. Per rileggersi invece, la puntata di ieri sera, potete consultare il nostro post.

Miguel Bosè e i duetti di Papitwo

Finalmente possiamo parlarne e fare un regalo alle lettrici. Perchè in rete sono arrivate le tracce di “Papitwo“, il nuovo album di Miguel Bosè: 28 brani che hanno segnato la storia del cantante italo-spagnolo figlio dell’ex Miss Italia Lucia Bosè interpretati in duetto con grandi artisti internazionali, fra i quali ci sono anche gli italiani Tiziano Ferro (con cui ha cantato “Amiga“) e Jovanotti (“Mirarte“). Spiccano fra gli altri la figlia Bimba, l’attrice Penelope Cruz, Juanes, Malù, Pablo Alboran (Decirnos adios, uno dei pezzi migliori), Joaquin Sabina, Dani Martin de El Canto del Loco, Ana Torroja ex Mecano, Alejandro Sanz, Juan Luis Guerra e Raphael, due volte rappresentante spagnolo all’Eurovision. Qui sotto la tracklist completa del doppio album con alcune delle tracce più interessanti.

Linda (con Malù)
Aire Soy (con Ximena Sariñana)
Creo En Ti (con Juan Luis Guerra)
Decirnos Adios (con Penélope Cruz)
Con Las Ganas De Decirte (con Helen de Quiroga)
Partisano (con Juanes)
Puede Que (con Pablo Alborán)
Mirarte (con Jovanotti)
Sol Forastero (con Joaquín Sabina)
Te Digo Amor (con Dani Martín)
Amiga (con Tiziano Ferro)
Shoot Me In The Back (con Bimba)
Duende (con Aleks Syntek)
Te Comería El Corazón (con Alejandro Sanz)
Sea Lo Que Sea Sera (con Above & Beyond)
Wrong In The Right Way (con Spankox)
Switch (con Fran Quintero)
Amor Del Bueno (con Reyli)
Lo Noto (con Hombres G)
De Mi Lado (con Ana Torroja)
Iruten Ari Nuzu (con Kepa Junquera)
Encontraras (con Natashasaint Pier)
Si No Pueden Quererte (con Natalia Lafourcade)
Dance (con Marlango)
Espinita (con Albert Hammond)
Morir De Amor (con Raphael)
Tres Palabras (con Tania Libertad)
Tombola (con Ana Belen)

“Rise again”, la canzone dei Rainband per la fondazione Marco Simoncelli

Tempo fa avevamo parlato di “Marco piega a mille all’ora”, la canzone composta ed eseguita dal cantautore Stefano Picchi in occasione del compleanno del compianto Marco Simoncelli, il campione di motociclismo scomparso a Sepang, in Malaysia, nell’ottobre 2011. In questo fine settimana, sul circuito internazionale di Misano Adriatico, recentemente intitolato proprio a Simoncelli va in scena il Gp di San Marino e della Riviera di Rimini di motociclismo.

Fra le iniziative che si susseguono tutte a sostegno dei progetti benefici della fondazione Marco Simoncelli ce  nè una che riguarda la musica e merita una sottolineatura. Si tratta di “Rise again”, una canzone composta dagli inglesi Rainband (ed eseguita dalla band di Manchester insieme al campione di motociclismo James Toseland) e dedicata proprio al campione sfortunato. Il ricavato delle vendite del  brano acquistabile su I Tunes, è interamente devoluto alla fondazione Simoncelli per la costruzione di case di cura per soggetti con disabilità. Il video è stato girato a Coriano, città natale del motociclista

“Poses Xiliades Kalokairia”, Demy conquista la Grecia

A volte i sogni si avverano. Quello di Dimitra Papadea, 21 anni, in arte  Demy è diventato realtà all’improvviso. E per giunta, senza nemmeno una grande casa discografica alle spalle. Anzi, è proprio questa peculiarità ad averle spalancato le porte del successo. Il suo primo Ep “Mono Mbrosta” le vale tre premi ai Mad Awards, gli oscar della musica greci nel 2012 (il lavoro è del 2011): in particolare il duetto con Midenistis  Mia zografa” vince come miglio video assoluto e urban e lei è miglior esordiente.

E’ qui il grande pubblico la conosce, ma il meglio deve ancora venire. Dopo “Fallin”, il duetto con Playmen (molto interessante) esce il secondo ep “Poses Xiliades Kalokairia” (Quante migliaia di notti) trainato dal singolo omonimo. Da quando è uscito, vale a dire lo scorso giugno, si è issato in testa alla classifica dei brani greci e non ne è più sceso. Un vero fenomeno. E chissà che la Grecia non decida di cavalcare questa onda, per lanciarla a livello internazionale, visto anche il sound poco etnico. Nel nuovo Ep, oltre a vari remix della titletrack, c’è anche il brano “Love Light”.

“Nel mio blu (en mi azul)”, la giovane Corinne Vigo duetta con Marcela Morelo

Dove c’è musica vi porta alla scoperta di una  giovane artista emergente. Si chiama Corinne Vigo, ha 22 anni ed è della provincia di Genova. Scoperta dal manager Filippo Travo, in questi giorni è protagonista di un duetto con Marcela Morelo, una delle artiste più famose d’argentina e dell’America Latina, che molti ricorderanno per il brano “Para toda la vida”, presentato al Festivalbar 2001. “Nel mio blu (en mi azul)”, che è compreso sia nell’album della Morelo “El club de los milagros” sia in quello d’esordio di Corinne VigoLattine & Altre storie”.

Tra gli autori del brano c’è anche il siciliano Alex Simone, che è anche l’artefice di questo e di altri duetti che saranno inclusi nel lavoro. Che fra l’altro comprende una squadra di autori importanti, fra i quali anche Francesco Gazzè, fratello di Max, autore anche di “Semplice” di Lavinia Desideri, di cui avevamo parlato (ed infatti l’etichetta discografica è la medesima, la LineaDue).

La collaborazione fra Corinne e Marcela, per gentile concessione della Sony Music Argentina e con l’ausilio della manager di Marcela Morelo, Patricia Oviedo, nasce dal “sogno” sudamericano di Filippo Travo e che Alex Simone, autore, manager e giornalista musicale, ha trasformato in realtà, riuscendo a sposare artisticamente un’emergente ventenne italiana ed una veterana quarantenne argentina, secondo indiscrezioni, fra le due cantanti. Merita più di un ascolto anche il singolo d’esordio di Corinne Vigo, “Lattine“, che trovate qui sotto: al video partecipa anche l’attrice Carla Signoris: radiofonico, fischiettabile, di quelli che batti il tempo col piede.

Eurovision, nuovi singoli per Roman Lob e Alexander Rybak ft Paula Seling

Estate di novità musicali, quella che ha ormai girato la boa. Tutte in tema eurovisivo. Anzitutto, è uscito da poco il nuovo singolo di Roman Lob. Il cantante tedesco, che ha chiuso ottavo, giusto davanti all’Italia all’ultimo Eurovision Song Contest con “Standing still” (firmato da Jamie Cullum) fa uscire adesso “Call out the sun” che ufficialmente è il secondo singolo estratto dall’album “Changes”, ma in realtà è il quarto brano del lavoro, che comprende anche le altre due canzoni della finale nazionale, ovvero “Alone(firmato da Gary Go ed  Emanuel Kiriakou, già autore di Selena Gomez, Demi Lovato e Jordin Sparks) e “Conflicted“.

Il brano porta la firma dell’inglese Duncan Townsend e dei tedeschi Leo Lazar e Daniel Stroyanov. Il brano sta già girando nelle radio tedesche e l’obiettivo è ovviamente cercare di bissare il successo del pezzo eurovisivo che ha toccato la posizione numero tre in patria, entrando in classifica in diversi paesi europei, trascinando l’album sino al numero nove della chart nazionale.

E poi è uscito un bel singolo dal titolo “I’ll show you” che mette insieme due stelle eurovisive, ovvero Alexander Rybak, il cantautore norvegese di origine bielorussa (anche autore del brano), che vinse l’edizione 2009 con “Fairytale” e Paula Seling, una delle voci più belle di Romania, terza nel 2010 insieme con Ovi con la bellissima “Playing with fire”. Il singolo, che è stato presentato in anteprima alla tv rumena, sta avendo un buon successo nel nord europa ed all’est anche grazie alle numerose ospitate di coppia dei due artisti.

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