“Goodbye”, Nina Zilli ospite di Alborosie

La versatilità di Nina Zilli è fuori discussione. Dal pop classico, al sound vintage, al reggae. Come in questo caso. In attesa di tornare sulle scene con una produzione tutta propria, l’artista piacentina che nel 2012 rappresentò l’Italia all’Eurovision Song Contest con il brano “L’amore è femmina (Out of love)”, classificandosi al nono posto, mette in carniere una collaborazione interessante.

E’ infatti una degli ospiti di “Sound the system”, l’album che celebra i 20 anni di carriera di Alberto D’Ascola, in arte Alborosie, artista reggae siciliano naturalizzato giamaicano che porta in giro per il mondo il reggae di produzione tutta italiana. Nina Zilli è la voce di “Goodbye”, singolo di lancio dell’album, che mostra ancora una volta come l’artista di Piacenza sappia confrontarsi bene con tanti generi musicali e sia davvero a suo agio con l’inglese come con l’italiano.

“Non mi interessa”, Patty Pravo in versione pop con Ermal Meta

Come rinnovarsi  a 65 anni restando fedele alla propria immagine. Patty Pravo, invero, ne aveva un pò bisogno, visto che le ultime apparizioni sanremesi, pur con belle canzoni, non erano state eccezionali e vista anche la malattia che l’aveva costretta allo stop facendole addirittura pensare ad un viaggio in Africa. Ascoltando “Non mi interessa”, il suo nuovo singolo scritto da Ermal Meta, ex anima dei da poco disciolti (sic!) La Fame di Camilla (che canta insieme a lei) e Niccolò Agliardi, viene da pensare a come la signora Strambelli da Venezia sia davvero capace di confrontarsi anche con sonorità più moderne e di vincere le scommesse.

Fresco, cantabile, radiofonico, è forse la vera sorpresa di un’estate dominata da un hip hop di modesta qualità (tranne poche eccezioni) e Amici in Maria in tutte le salse. Un duetto inedito, che fra l’altro introduce il suo album “Meravigliosamente” ed  il tour mondiale dell’artista veneziana, che oltre a diverse tappe in Italia la porterà anche negli Stati Uniti ed in Canada. Un pezzo sicuramente migliore de “La Luna” (che pure era griffato Rossi-Curreri) e più agevole all’ascolto rispetto a “Come è bello far l’amore”, scritto da Bruno Zambrini, autore de “La Bambola” e colonna sonora dell’omonimo film di Fausto Brizzi.

“Agata brioches”, l’indie pop de L’Officina della Camomilla

Quando uno li ascolta per la prima volta, spiazzano. Perchè sicuramente  il loro modo di intendere il pop non è quello che passa comunemente per le radio. E anche i loro testi, apparentemente ermetici, nascondono invece messaggi importanti. “Agata Brioches” è il singolo numero due dell’album “Senontipiacefalostesso Uno” de L’Officina della Camomilla, giovane gruppo milanese al debutto discografico con un album completo (prima c’era stato un Ep).

In realtà in singolo è il primo che li vede da soli: il lancio era stato in duetto con un gruppo bolognese, Lo Stato Sociale, che incide per la stessa etichetta, la Garrincha Dischi, ne “La tua ragazza non ascolta i Beat Happening” (una storica indie pop band). C’è che tutto è molto bello, molto ben suonato, lontano dal sound tradizionale, molto avvolgente, con sfumature elettroniche che rendono il progetto ancora più interessante.

“Vuelvo a verte”, Malù duetta con Pablo Alboran (e sbanca)

Due big assoluti del pop spagnolo contemporaneo, due campioni di vendita insieme. Successo assicurato. E infatti così è stato: “Vuelvo a verte” è il duetto che mette insieme Malù e Pablo Alboran, una delle tracce inedite dell’album “Dual” della parente d’arte, che raccoglie anche tanti altri duetti realizzati nel corso della sua carriera, dal 1998, secondo una tradizione molto in voga degli artisti ispanofoni. Di Malù avevamo parlato qui, facendovi ascoltare alcune sue cose dell’album “Guerra frìa”, di ottimo successo (qui ce n’è un’altra, Ahora Tu”).

Ma anche quest’album, sta andando alla grande, tanto che è già disco di platino. Perchè è bello e perchè permette di ascoltare o riascoltare anche altri artisti importanti che con lei hanno collaborato, come il messicano plurivicitore di Latin Grammy Aleks Syntek, che con lei ha inciso “Solo el amor nos salvarà”, brano che fra l’altro è servito ad aprire all’album le porte del mercato centro e sudamericano. Uno stile molto diverso rispetto all’altro, ma un pezzo ugualmente gradevole. E lei è bravissima.

“Il y a” (e altre canzoni), l’esordio di Lala Joy

Parigina, 22 anni, Lala Joy è un nome nuovo della musica francese.  Canta da sempre, ma è stato l’incontro con il produttore di una delle star recenti francesi, M.Pokora, a lanciarla nel panorama discografico. “Juste un regard“, il primo album, ha avuto un buon riscontro ma ancora di più il singolo di lancio “Il y a”, anche grazie alla sua timbrica molto particolare, unita all’immagine sbarazzina.

Dice di collocarsi fra il pop e la chanson ed in effetti, fra i suoi riferimenti ci sono personaggi che hanno fatto la storia musicale francese come Aznavour, Gainsbourg, Zazie ma anche nomi recenti quali Jessie J, Lilly Allen, Adele e ancora tevie Wonder, Angie Stone, Supertramp. Molto bello anche “Anti-Hero (Le salut de l’ange)”, in cui duetta con l’ex Mattafix Marlon Roudette. A questo link invece la trovate in una cover di Jessie J, “Do it like a Dude”.

“Running to the sea”, i Röyksopp accompagnano Susanne Sundfør

Dalla Norvegia arriva una proposta elegante e di classe, che permette di scoprire una cantautrice poco conosciuta nel mainstream internazionale e riscoprire un duo elettropop principalmente strumentale (si avvalgono di voci “esterne”) sempre molto apprezzato. Si tratta di Susanne Sundfør e dei Röyksopp, entrambi norvegesi, con il duo che suona nella canzone “Running to the sea” contenuta nell’ultimo album della cantautrice “The silicone veil”, che trascinato anche dalla straordinaria  titletrack di lancio aveva raggiunto a suo tempo la vetta delle charts

Sonorità molto diverse, quelle di Röyksopp e Susanne Sundfør che fuse insieme danno un bel connubio, Per chi non  avesse ben presente il duo, è bene rilanciare i brani che li hanno resi famosi: quattro album in 12 anni di carriera, tutti al primo posto, tre dischi di platino e uno d’oro, oltre due milioni di dischi venduti. “The girl and the robot”  (con la voce di Robyn) è il singolo che è arrivato più in alto, al numero 2, ma forse il più celebre è “What else is there?”, in cui la voce è di  Karin Dreijer Andersson dei The Knife di recente sentito nella versione dei Frères Chaos a X Factor. Ma c’è anche “Happy up here” che campiona anche un vecchio brano del 1976. O anche “Forsaken Cowboy”. Bravissimi.

X Factor 6, stasera l’ultimo atto. Chi vincerà?

x-factorIl traguardo è lì, ad un passo. Stasera lo taglieranno tutti e tre i finalisti di X Factor 6, (Davide Merlini, Ics e Chiara Galiazzo) ma in posizioni di classifica diverse.

E’stata la settimana dei bagni di folla e di pubblico, ieri sera poi ha preso il via la finale che per la prima volta nella storia italiana, non si è conclusa, ma chiuderà oggi. Diretta come al solito dal Teatro della Luna di Milano e su Sky Uno alle 21.10, replica su Cielo lunedì alle ore 21.

Tutto sempre in mano al pubblico, che a colpi di televoto deciderà chi fra i tre rimasti in gara sarà  il vincitore ed entrerà nell’albo d’oro della rassegna dopo Aram Quartet, Matteo Becucci, Marco Mengoni, Nathalie Giannitrapani e Francesca Michielin.

Ospite Eros Ramazzotti, peraltro autore dell’inedito di Chiara Galiazzo, oggi i cantanti si esibiranno più volte. Canteranno i rispettivi inediti, cover in duetto con i tre ospiti internazionali Lisa Hannigan, Mika e Skye dei Morcheeba e poi un medley con tre cover eseguite nel corso della trasmissione. Questi i brani della manche dedicata al medley.

Davide Merlini: : Vivimi/ A chi mi dice/ Iris
Ics: Der Kommissar/ Io odio/ Malarazza
Chiara Galiazzo: Somewhere over the rainbow/ The final countdown/ You do something to me

Gli inediti invece, entrano ufficialmente nella classifica di I Tunes. Aveva già debuttato quello dei Fréres Chaos, eliminati ad un passo dalla semifinale, ma con questa doppia finale trovano spazio anche quelli dei finalisti, dei quali usciranno nei prossimi giorni anche gli Ep, presentati ieri sera in diretta (e il singolo di Daniele Coletta, ovviamente).

Per il vincitore o la vincitrice, in palio un contratto da 300mila euro con Sony Music per la promozione e realizzazione di un disco. Gli inediti li potete risentire a questo link. Per rileggersi invece, la puntata di ieri sera, potete consultare il nostro post.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 89 follower