“Cold” (e altre canzoni) l’elettropop dei Blitzkids mvt.

Sono un nome emergente dell’elettropop tedesco, ancora non famossimi per il grande pubblico, ma a febbraio avranno la ribalta della finale tedesca per l’Eurovision: si chiamano Blitzkids mvt. Nella loro musica c’è un pò l’influenza di tutto quello che è stato la Germania musicale che li ha preceduti: tanta Neue Deutsche Welle, spruzzata con un pò di corrispondenze internazionali: Kraftwerk, Spandau Ballett, Steve Strange, Boy George, ma anche Nena, a sentirli.

Cold” è una delle loro canzoni più famose, che in Germania è stata anche usata per la colonna sonora di un film, ma di recente sono uscite anche altre produzioni come “Water“, sicuramente più vicina al sound elettronico alternativo che al pop tradizionale, “Idiot” o anche “Blinded”, dalle influenze assolutamente anni 80 a testimonianza di quanto la loro produzione debba anche a questo periodo della musica europea, non sono tedesca.

Se non fosse che la selezione tedesca avrà in corsa gente di spessore nel mainstream come Cascada o Söhnne Mannheims, (qui il post di Eurofestival NEWS) diremmo che potrebbero essere una ottima opzione eurovisiva. Intanto speriamo la loro casa disgotafica (la Warner, attraverso la filiale dance Bitclap)  consenta loro di uscire fuori dal panorama tedesco, perchè davvero lo meritano.  E chissà, magari a febbraio arriverà anche l’album. Che a giudicare dai singoli, promette benissimo.

“Good ol’ Christmas”, il Natale swing e rockabilly dei The Baseballs

Avevamo già parlato più volte (precisamente qui e anche qui) di The Baseballs, l’ensemble tedesca che con due album ha conquistato la Germania ed anche l’Europa (a febbraio suoneranno in Russia). Un successo arrivato grazie ai loro rifacimenti in versione rockabilly anni 50 e 60 oppure swing di vecchi e nuovi successi della musica internazionale. Adesso il trio con base a Berlino ritorna con album più che mai natalizio: “Good ol’ Christmas” contiene infatti loro versioni di classici natalizi di tutto il mondo.

Ad accompagnare l’uscita dell’album è la versione swingata di “Let it snow”, brano di Vaugh Monroe del 1945 rifatto più volte da altri artisti, fra cui anche Micheal Bublè. In questo video c’è un medley, per farsi un’idea, ma ascoltate anche altre tracce intere: “O Holy night“, “Jingle bell rock” (bonus track dell’album), “We wish you a merry Christmas”, swingatissima e altra traccia bonus; “Driving home for Christmas“; “Father to a child”, “Wonderful Dream“.

E ancora: “Ring ring”, la classicissima “Silent night”, “Winter wonderland“, il classico britannico “Little Drummer boy” (“Signore sono povero, non ho niente da offirirti, posso solo suonare per te il tamburo”), “Have yourself a Merry Chirstmas“, sino ad arrivare a “Rudolph The rednose reindeer” (Rudoloph, la renna dal naso rosso).  E infine il loro primo vero inedito: “Dry your tears”, sempre in pieno old-style. Ecco, se dovete regalare un disco di Natale, decisamente, regalate questo. Almeno è originale e diverso dal solito.

“Ich bin ja kein mann”, lo schlager d’esordio di Linda Hesse

Qua non c’è storia. Lo schlager piace o non piace. Un genere di musica molto forte in Germania e Austria, in questa sua forma più tradizionale anche se “moderna”, ma diffuso in chiave più pop e danzereccia  anche in Scandinavia e nella versione levenslied, quasi simile al nostro liscio, in Belgio e Olanda. Bene, che ci crediate o no, Linda Hesse, 25 anni, è un fenomeno in tutta la Germania.

Il singolo d’esordio “Ich bin ja kein mann”, che anticipa l’album ‘Punktgenaue Landung” non solo è edito dalla Sony, ma è anche uno dei pezzi più suonati nelle radio di settore tedesche e in generale, uno di quei pezzi che si “respirano” nelle strade e fuoriescono dagli altoparlanti che diffondono la musica nelle città o si sentono nelle radio dentro i taxi o anche in aeroporto. Musica dell’allegria, ed in effetti ascoltandola viene voglia di battere il tempo col piede…

Da X Factor Germania ecco l’esordio dei Mrs.Greenbird

Abbiamo spesso parlato dei vari X Factor in giro per l’Europa, quasi mai di quello tedesco. Perchè in realtà la Germania è forse uno dei pochi paesi dove i talent show che sfornano grossi big sono altri e chi è uscito dal programma, che da quelle parti va in onda su Vox, emittente del gruppo RTL, non ha avuto fortuna. Dei primi due vincitori, Edita Abdieski e David Pfeffer si sono perse presto le tracce. Sta andando meglio, anche discograficamente ai Mrs.Grenbird.

La folk band della Renania, vincitrice dell’edizione 2012, ha appena raggiunto la topo 15 della chart tedesca col singolo d’esordio “Shooting stars & Fairy tales”, che come d’abitudine è anche il titolo del loro primo EP con le cover. Il duo folk, composto da due musicisti che continuano ad alternare la loro passione con le professioni reali ha colpito per la loro particolarità nel sound, oltrechè per il loro aspetto bizzarro e la loro storia. Il duo è nato infatti all’interno della chiesa di Colonia, del cui coro faceva parte.

“Einmal um die welt” e altre canzoni: il rap crossover di Cro

Lui è un fenomeno assoluto in Germania perchè col primo album “Raop“, oltre a guadagnarsi la nomination agli MTV Awards come Best German Act ha vinto anche un disco di platino ed uno d’oro  e perchè nelle apparizioni pubbliche (e nei video) canta con una maschera da panda in faccia (imitando nel modello un altro rapper, Sido, agli inizi anche lui mascherato). Si chiama Carlo Waibel ma in arte è Cro.

Un rapper, ma molto più di un rapper, perchè la sua musica, per definizione dello stesso artista, è un crossover col pop: da qui il termine da lui coniato di “raop”, che poi ha anche dato il titolo all’album. In questi giorni sta girando un pezzo divertentissimo dal titolo “Einmal um die welt“, una canzone d’amore in salsa rap, accompagnato da un video altrettanto simpatico.

Ma diverse tracce dell’album (che quasi per intero è uscito anche in singolo), sono molto interessanti. Sicuramente più rap “Du” (disco d’oro), crossover invece sicuramente il singolo d’esordio “Easy” (un disco di platino e tre d’oro) e “King del Raop“, particolarissima nel sound invece “Nie mehr“, che fonde una base quasi swing con il pop e il rap. Ma ascoltateanche “Wie bin ich”, ”Jeder tag” e “Meine zeit” altri ottimi crossover. Un protagonista assoluto nel mondo germanofono (primo anche in Austria, nella top 10 in Svizzera) e anche una bella dimostrazione di come si possa fare dell’ottimo rap anche in una lingua apparentemente dura come il tedesco.

Dieci anni dopo, doppio remix per “Tu es Foutu” di In-Grid

E’ tempo di festeggiare i 10 anni di uno dei pezzi più belli del panorama dance pop italiano, ovvero “Tu es foutu”, di Ingrid Alberini da Guastalla, in arte solo In-Grid. Un pezzo (lo trovate qui) che contribuì a lanciare la sua carriera discografica che ancora oggi all’estero è molto più attiva che in Italia. Ebbene,  dopo la messe di dischi d’oro vinti dal brano, escono due remix molto interessanti. Il primo è firmato da Rico Bernasconi, un dj italiano di stanza in Grecia ed in Germania.

Il secondo invece porta la firma dei Milk & Sugar, gruppo di dj tedeschi che già in passato si sono cimentati con i rifacimenti in chiave remix di altri brani famosi, non necessariamente dance (anche “Pata Pata” di Miriam Makeba). E così uno dei maggiori successi di esportazione del nostro  torna sulle dancefloor italiane. Noi ovviamente ve li proponiamo entrambi, a voi il giudizio sul migliore.

The Sinderellas, il nuovo fenomeno vintage tedesco

Belle sono belle. E anche provocanti. Ma sono anche brave e fanno dell’ottima musica dal sound pop con influenze vintage. Si chiamano The Sinderellas e sono in attesa che esca a fine mese il loro album di debutto “Secret and Sins”. Ascoltandole e guardando i loro video si torna un pò indietro alle pin up e loro volutamente giocano su questa immagine, arricchita però da canzoni decisamente interessanti come “My mother used to tell me”, primo singolo che vi proponiamo in anteprima.

L’album si può già preordinare su Amazon, dove anche si possono ascoltare estratti delle loro canzoni e c’è da dire che il risultato è decisamente interessante. Potete farvi una idea andando qui. La sensazione è che di queste cinque ragazze tedesche sentiremo presto parlare, anche perchè decisamente non passano inosservate, cosa che nella società dell’immagine ha un suo peso.

“Innocence”, il grande ritorno dei Fool’s Garden

Ve li ricordate, i Fool’ s Garden? Sono quelli che 17 anni fa fecero cantare tutta l’Europa, Italia compresa sulle note di un tormentone ricavato da una antica filastrocca. Si chiamava “Lemon Tree” e fu  un successo talmente planetario che fu coverizzata in più nazioni e più lingue, arrivando persino in Corea. Ebbene, dopo quel brano Peter Freudenthaler e la sua truppa sono spariti dal maistream, ma non hanno mai smesso di fare musica ed incidere dischi.

Ora il quartetto tedesco ritorna alla grande sulle scene con un nuovo singolo, dal titolo “Innocence” che porta la firma di Freudenthaler stesso e dal chitarrista Volker Hinkel, coautore di quasi tutti i pezzi (nonchè produttore di alcuni brani di Daniele Groff). Un rientro in grande stile, dopo un parziale cambio di formazione, con un album che già dal nome fa capire come la voglia di scherzare con le parole sia quella di sempre: “Who is Jo King?”, che può essere tradotto come “Chi è Jo King?” ma anche come “Chi sta scherzando?” . Dodici nuovi brani: chissà se la classifica tornerà loro a sorridere. Il pezzo è bello, allegro e merita.

Nuovi album (e altrettanti singoli) per Lena e Max Mutzke

Nuovo look, ancora più femminile,  nuovo sound. Lena Meyer Landrut, pormai solo Lena, la vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2010 con Satelliteesce con un nuovo lavoro, accompagnato da un nuovo singolo, su sonorità più ricercate, molto diverse da quelle con cui si è fatta conoscere al grande pubblico. Il nuovo singolo si chiama “Stardust” , è  in rotazione in questi giornie   anticipa l’album omonimo la cui uscita nei negozi e negli store digitali è invece prevista per il 12 ottobre.

L torna alla grande, dopo due album di grande successo (cinque dischi d’oro per “My cassette player” più i tre dischi di platino per il pezzo eurovisivo, un disco di platino per “Good news“), una vittoria agli MTV European Awards e un successo sfiorato in quelli mondiali. E sempre in tema di artisti eurovisivi tedeschi, si segnala anche “Durch einander“, il nuovo album di Max Mutzke, in gara nel 2004 con “Can’t wait until tonight“. Il primo singolo estratto, che conferma il sound jazz-funk che caratterizza l’artista è “Sommerregen”.

“One day/Reckoning song”, quando un remix ti rende famoso

Come ti rendo famosa una canzone sconosciuta (e nel contempo divento famoso io stesso). Deve averlo pensato anche Jakob Diβner, in arte Wankelmut, giovane dj tedesco che da qualche settimana è in testa alle classifiche con il remix di un brano assolutamente sconosciuto al grande pubblico. Si tratta di “Reckoning song”, canzone incisa dal cantautore israeliano Asaf Avidan e dalla sua folk band The Mojos nel 2008 nell’album “The Reckoning”.

Artista schivo, lontnao dal mainstream, Avidan si era comunque guadagnato il premio come album dell’anno e una nomination agli MTV Awards come miglior artista israeliano. Ma a livello internazionale, la fama non era ancora arrivato. Poi succede che Wankelmut ascolta su youtube la versione acustica del  brano e decide di farne un remix. Lo carica su soundcloud e youtube col titolo di One  Day, ottenendo qualcosa come 4 milioni di visualizzazioni.

Subito dopo esce il singolo, che oltre a conquistare la vetta in Israele e Germania, conquista anche quella austriaca e svizzera. Un successo inatteso anche per Avidan, sull’onda del quale decide di ristampare l’album, con la traccia remix, vincendo un altro disco d’0ro. E per Wankelmut c’è una vittoria in più, perchè Avidan gli ha concesso lo sfruttamento gratuito della propria canzone.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 302 follower