Puntata particolarmente accesa, la quinta di X Factor, con giudici litigiosissimi, una Claudia Mori particolarmente “ruvida”, Morgan particolarmente disposto alla lite. Come al solito non entriamo nel gossip. Ci limitiamo a dire che esce Mario Spada.
Forse non era il peggiore della serata, anzi, sicuramente non lo era ma nella prima manche è finita una Sofia ieri invece particolarmente in palla, poi salvata da Mara Maionchi. Morgan ha perso due artisti con un colpo solo e se l’è presa anzichè no. Altra gara per aspiranti concorrenti: stravince Cristiana Soriano e Morgan recupera il cantante perso. Ecco le nostre valutazioni.
OVER 25
SOFIA (This is the life di Amy Mc Donald e Il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano) – Scelta interessantissima e non possiamo che andare fieri del fatto che siamo stati tra i primi a farvi conoscere questo pezzo. Lei ci entra dentro benissimo, perchè è il suo genere e nonostante il testo sia uno scioglilingua, se la cava bene. E’la sua esibizione più coinvincente sino ad ora. Va al ballottaggio: non se lo meritava. Sul pezzo di Rino Gaetano si concede un giusto divertissement. Si salva e siamo contenti.
DAMIANO FIORELLA (Coss’è l’amor di Vinicio Capossela) – Un altro cantautore, forse il più sui generis in circolazione. Ha ragione Morgan, bisognerebbe fargli cantare qualcosa di diverso. Lui è bravo e l’abbiamo capito, ha cantato benissimo come al solito, ma siamo fermi all’inizio.
FRANCESCA CIAMPA (Città vuota di Mina)- L’originale, per chi non se lo ricorda, sta qui. E’ brava, ma in questa esecuzione ha avuto dei cali di intonazione che si sono sentiti. La messa in scena per Morgan ha funzionato, tutto il complesso un pò meno.
16-24 ANNI
MARCO MENGONI (My baby just cares for me di Nina Simone) – Scelta pericolosissima perchè il pezzo – un classico del jazz -è famoso ma non proprio famosissimo all’ascolto immediato (l’originale è questo e l’avete sentito in un noto spot…). Eppure lui va come al solito benissimo, anche stavolta non conosce il pezzo ma lo fa suo. Si conferma come uno dei migliori artisti del lotto, con una notevole voce. Con quella barba incolta le ragazze saranno impazzite…Però è strafottente, si rende antipatico.
CHIARA RANIERI (Indaco dagli occhi di cielo di Zucchero)- Solita prova di classe con annessa ovazione a fine esecuzione. Viaggia a vele spiegate verso la vittoria finale. Ora come ora, se non entra un altro fenomeno, non ha rivali.
MARIO SPADA (Hello I love you- The Doors e Personal Jesus dei Depeche Mode) – Altra scelta rischiosa. Morgan fa cultura musicale ma non è che i pezzo sia popolarissimo. Il pezzo (questo) poi è del 1968. Interpretazione lineare, ma non è che ci abbia emozionato più di tanto. Fa il suo, diremmo. E infatti va al ballottaggio, dove ripropone il pezzo d’ingresso. Per poi uscire di filata.
SILVER (Non è nel cuore di Eugenio Finardi) – Finardi gli calza a pennello. E’incredibile come questo ragazzo, appassionato dei Beatles, riesca a far sue canzoni a lui molto lontane. Sino ad ora è quello più modellabile – a parte Chiara – aspettiamo di sentirlo su pezzi rock.
GRUPPI VOCALI
YAVANNA (Smells like teen spirits dei Nirvana) -Curioso sentirle su un pezzo lontano anni luce dalla loro natura, altro brano poco noto al grande pubblico (l’originale è questo qui). Look terribile, anche l’esecuzione non ci ha convinto più di tanto, a dire il vero. Questi pezzi non fanno per loro, spiace dar ragione alla Mori, ma stavolta è vero.
LUANA BIZ (Futura di Lucio Dalla) – Continuano a convincerci non più di tanto. Sono bravi, hanno ottime voci, ma sono poco gruppo. Se la scia doveva essere quella degli Aram Quartet, la strada è sbagliata. La canzone non li aiuta, ma insomma…
ASPIRANTI CONCORRENTI
THE MENLOVE (Gruppi Vocali, I can’t stand losing you dei Police) - Non particolarmente entusiasmanti, niente di originale, anche se mostrano buone doti vocali ma sono sembrati un pò deboli nell’interpretazione, la performance è passata via come acqua corrente. Uno dei componenti somiglia ad uno degli Aram Quartet. Grazie della partecipazione.
CRISTIANA SORIANO (16-24 anni, This house is empty now di Burt Bacharach e Elvis Costello) - Canta benissimo un pezzo difficilissimo di Burt Bacharach e Elvis Costello, ha una grande voce funky e sicuramente questo ha accresciuto la sua prestazione, visto che il brano non è di facile presa. La risentiremo, è un soggetto interessantissimo.
TATIANA VIGNATI (over 25- Release Me di Agnes) - Bellissima canzone dance pop oltrechè fresco successo. La canta molto bene ma su un pezzo come quello – molto fresco e giovanile – ti devi muovere ed invece lei sta ferma come un palo. Infatti resta a casa.
Con grande gioia di quelli come me che hanno passato i trenta, la terza puntata di X Factor è stata dedicata tutta ai gloriosi anni’80. Grazie sentito da parte mia ai giudici (ce n’era un quarto, Daria Bignardi) che mi hanno dato la possibilità di riascoltare pezzi che hanno segnato la mia vita. Escono gli A&K, che tolgono d’impaccio la produzione per il caos disorganizzato delle prime due uscite. Sono d’accordo con la Maionchi. Gli A&K veri, quelli con Chiara Rigoli, erano una forza. Così come Daniele Vit da solo è bravissimo. Insieme non avevano futuro, è giusto così.
Entra in gara Mario Spada, con Morgan che adesso ha cinque cantanti, ma la puntata è caratterizzata dallo “sclero” di Claudia Mori che mostrando un senso di ironia prossimo allo zero si offende quando mettono a confronto lei che canta “Non succederà più” nel 1981 e la sua immagine attuale. Dieci minuti dopo passa un video di Morgan che fa il verso al Freddy Mercury vestito da donna, contrappunto al pezzo di Chiara. La differenza fra chi ha senso dello humour e chi no. La prossima settimana cantano i Tokyo Hotel. Avrete venti minuti per guardare altri canali. Oppure andate a Milano e fischiateli, come ha fatto il pubblico del teatro all’annuncio di Facchinetti.
OVER 25
DAMIANO FIORELLA (Bandiera bianca di Franco Battiato) – Originariamente avrebbe dovuto cantare “Fotoromanza” della Nannini. Tre cantautori su tre canzoni, ma il primo Battiato era diverso…. Il suo Battiato scivola via bene, anche perchè il pezzo è di suo discretamente ironico. Ha un suo modo ben definito di cantare, continua a piacerci soltanto a metà - l’esecuzione effettivamente mancava un pò di quella solennità che aveva l’originale – però la sensazione è che se gli si trova un pezzo adatto può veramente dire la sua.
SOFIA (Overdose d’amore di Zucchero) – Glielo diamo o no un pezzo da rockstar? Purtroppo ha ragione Mara, è un’esecuzione un pò shakerata, manca un pò di brillantezza. Grinta no, quella ce la mette tutta. Però su un pezzo di Zucchero magari ci si attendeva qualcosa di più. Come Daria Bignardi, abbiamo un debole per lei perchè sappiamo quant’è brava. Migliorata, rispetto alle prime due uscite, cresce a vista d’occhio. Ma non abbastanza, ancora.
FRANCESCA CIAMPA (Nothing compares to you di Sinead O’Connor, al ballotaggio Nessun Dolore di Lucio Battisti)- Mah. Mi resta difficile capire perchè è andata al ballottaggio. Può essere solo per la canzone non proprio “popolare”, perchè l’esecuzione è ottima ed oltretutto nel confronto con Sinead O’Connor non esce affatto battuta. Al ballottaggio aveva praticamente già vinto. Era chiaro che avrebbero eliminato A&K. E comunque vince la sfida.
16-24 ANNI
CHIARA RANIERI (I want to break free- Queen) – Prova generale per dimostrare di saper cantare anche brani più vicini al pop rock, anche se i Queen sono poco inquadrabili in schemi. Bravissima, voce pulita e stentorea ma ormai non fa notizia. Sembra quasi un paradosso, ma l’artista più “di peso” è sempre la più leggera, la più ironica, la più entusiasta di qualsiasi pezzo le si assegni. E’estremamente professionale, ma non fredda. Trasmette grandi emozioni e secono me lo farebbe anche cantando “Le tagliatelle di Nonna Pina”. Se non ci saranno scossoni sarà sfida a due con Marco per la vittoria finale.
MARCO MENGONI (Notorius dei Duran Duran) – Dopo tre puntate possiamo dirlo: questo è forse il primo artista già pronto per un disco puramente ed autenticamente pop. Aveva un brano a lui ignoto – non era nato, quando i Duran Duran cantavano il pezzo – l’ha fatto suo e l’ha interpretato benissimo. Mi piace tantissimo. Lineare, intonato, senza fronzoli. Magari non è originalissimo, come artista, ma in fondo deve cantare canzonette. E sa farlo benissimo.
ORNELLA FELICETTI (Non sono una signora di Loredana Bertè)- Insomma. Avrei mandato lei al ballottaggio, nonostante abbia una bella voce e sia bellissima (ieri veramente sexy, ma tanto proprio). Il pezzo originale è un pò strillato, lei a volte sembra restare un pò “appesa”. E’sembrata una esecuzione un piatta, senza grinta: su questa canzone l’assenza di grinta è un delitto. Il falsetto non c’azzecca niente.
SILVER (Vita di Lucio Dalla e Gianni Morandi) – Mogol-Lavezzi, stile collaudato. Fateci caso, la canzone è stata scritta come l’avrebbe cantata Lavezzi medesimo. Nonostante i nomi di peso, il pezzo è abbastanza facile da cantare e infatti lui va liscio come l’olio. Praticamente una esibizione sul velluto. Bastava adagiarsi sulle note, senza aggiungere niente. Missione compiuta. Il pezzo non è per uno di vent’anni e perlatro lui non l’aveva mai sentito, ma lui lo canta bene. In questo programma, a mio parere, chi interpreta bene brani a lui ignoti va premiato.
GRUPPI VOCALI
LUANA BIZ (Club Tropicana degli Wham) – Casino organizzato sul classicone degli Wham. Poco da dire, è un pezzo che calza bene alle loro voci. L’affiatamento – loro provano su Skype – non ci convince ancora del tutto, ma questo pezzo si canta via con leggerezza e semplicità. Loro entrano bene nella parte. Ha ragione la Mori, molto anni’80, era quello lo scopo, in fondo.
A&K (Survivor di Mike Francis al ballottaggio When you say nothing at all di Ronan Keating) – Grazie per averci fatto ricordare qull’immenso cantautore che risponde al nome di Mike Francis. Purtroppo però l’esibizione non m’è piaciuta, si è sentita la differenza di esperienza fra le due voci. A dire il vero non m’è piaciuto nemmeno l’arrangiamento, che ha tolto la leggerezza al brano. Sarà che sono abituato all’originale e che mi piace troppo. Escono di scena. Non dispiace per il duo, singolarmente avrebbero meritato una chance. Ma quella è un’altra storia.
YAVANNA (Babooshka di Kate Bush) – Praticamente un modo per dimostrare di poter arrivare lassù dove arriva Kate Bush, una delle voci più belle al mondo. Mica semplice. Esame superato, perchè le tre ragazze di Cuneo cantano con la giusta intensità un pezzo davvero straordinario, senza nemmeno provare ad imitare la Bush, che tanto era impossibile. Hanno dimostrato di avere lo X Factor. E il pubblico lo premia. Personalmente non so se comprerei un loro disco, però per essere brave lo sono.
ASPIRANTI CONCORRENTI
PATRIZIO VIOZZI (OVER 25, “It takes a fool to remain sane” dei The Ark) – Negativo. L’originale degli Ark è tutta un’altra cosa. E’sembrato a tratti fuori tempo, piatto e il brano è un pò da “Fools”, come lo è Ola Salo, il cantante “suonatissimo” del gruppo svedese. Tutto troppo piatto, un modesto karaoke. Una scelta ardita, per un pezzo d’esordio. Sbagliata. Non ci duole la sua uscita.
MARIO SPADA (16-24 ANNI, “Personal Jesus” dei Depeche Mode) – Fatico a capire perchè al primo giro ci si debba confrontare subito con pezzi così complicati. I Depeche Mode sono un gruppo con cui confrontarsi strada facendo, dopo una certa maturazione. Però lui è bravo, si presenta bene, canta bene e il pubblico lo premia. E’truccato negli occhi, come i Tokyo Hotel della prossima settimana. Sarà una bella sfida di make up.
CHARMS (GRUPPI VOCALI, “Tropicana” del Gruppo Italiano) - Sentir cantare questo brano da quattro ragazzi normali, con vestiti normali, facce normali, acconciature normali fa un certo effetto rispetto alle banane, alle maxi gonne ed alle pettinature gonfiate del Gruppo Italiano. Sono bravi, hanno belle voci, che si fondono benissimo, poi il pezzo è leggero, ma vivaddio. Le ragazze non avranno lo stile di Patrizia Di Malta e Raffaella Riva ma ci hanno messo la giusta leggerezza (qualcuno dice anche troppa, che sembrano da villaggio vacanze…oh ma stanno cantando Tropicana, mica Fossati!) In più hanno la bellezza delle ragazze della porta accanto. Non li risentiremo, è un peccato.
Ne avevamo parlato, ecco finalmente il video di “Domani“, il brano scritto e composto da Mauro Pagani e registrato a Milano in un solo giorno a sostegno dell’Abruzzo. Il brano è in radio dalle 3.30 di ieri (ad un mese esatto dalla scossa) e da domani in vendita a 5 euro in formato digitale (e dal 15 in quello tradizionale, allo stesso prezzo). Il ricavato va interamente al progetto “Salviamo la cultura in Abruzzo“, per ricostruire fra le altre cose anche il Conservatorio ed il Teatro Stabile de L’Aquila.
Vi hanno partecipato 56 artisti della musica italiana. Li elenchiamo uno per uno in ordine alfabetico. I big ci sono quasi tutti. Quelli che mancano si notano evidentemente leggendo la lista. Afterhours, Niccolò Agliardi, Albano, Alioscia, Malika Ayane, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Caparezza, Luca Carboni, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Vittorio Cosma, Dolcenera, Elio e le Storie Tese, Elisa, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J.Ax, Jovanotti, Ligabue, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Gianni Morandi, Morgan, Gianna Nannini, negramaro, Negrita, Nek, Roy Paci, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.
Vanno poi ricordato coloro che hanno suonato: MauroPagani (Violino), Saturnino (Basso), Francky dei Negrita(Basso), Emanuele Spedicato dei Negramaro, Riccardo Onori e Cesare Mac Petricich dei Negrita (Chitarre), Eros Cristiani e Andrea Mariano dei Negramaro (Pianoforte e tastiere),Vittorio Cosma (organo hammond),Joe Damiani e Danilo Tasco dei Negramaro (Batteria e percussioni), Roy Paci (Tromba). Produttori esescutivi del progetto Jovanotti e Giuliano Sangiorgi
X factor 2, settima puntata esce Andrea. Verrebbe da dire era ora. Stavolta il verdetto dei giudici, che fa seguito a quello del pubblico che lo aveva mandato in ballottaggio con Noemi. Impossibile mandare a casa quella ragazza dalla voce potente, soprattutto se messo a paragone col monotematico e stonatissimo amante di Bob Marley, così amante da esibirsi tre volte nella stessa puntata con brani del geniaccio giamaicano.
Nuova sfida fra tre esordienti, entra Chiarastella, se l’è decisamente meritato. Ne parliamo sotto. Nota a margine: per la prima volta gli autori di X Factor fanno ammenda per una eliminazione. Ambramarie, uscita la scorsa settimana canta con James Morrison il brano che solitamente lui esegue con Nelly Furtado. Non era mai successo prima, è probabilmente la consacrazione musicale della ragazza lombarda. Sotto, i nostri giudizi sulle esecuzioni.
OVER 25
MATTEO BECUCCI – “Broken wings” dei Mr Mister
E’magico, non c’è niente da dire. Viene da chiedersi dove fosse stato fino adesso visto che lo scopriamo soltanto a 38 anni. Diremmo che è la voce migliore di X factor, anche più di quella di Daniele perché la sua è molto più larga e modulabile. E’il nostro preferito, perché sinora ha cantato quasi sempre benissimo ogni cosa regalando grandi emozioni. Semplice, leggero, senza sbavature, completo anche come artista.
ANDREA – “I shot the sheriff” di Bob Marley e “Get up stand up” di Bob Marley
Versione funky. Lui storce la bocca, vuole cantare il reggae e solo quello. Andasse a farlo da un’altra parte. Qui si canta quello che ti danno. Possibilmente anche bene, ma lui non vuole capirlo. Esecuzione discreta, senza stonature stavolta. Sopperisce con la teatralità a doti canore modestissime, quasi nulle. Canta finalmente quello che gli pare al ballottaggio e poi Bob Marley pure acappella. Non se ne puo più. Per fortuna, non lo risentiremo, il programma ne guadagna senz’altro.
NOEMI – “Il Paradiso” di Patty Pravo e “I heard it into a grapewine” di Marvin Gaye.
Primo brano nella versione dei Lombroso, band con la quale collabora Morgan. Questa ragazza è brava davvero, pure col rock. Dicevamo agli inizi che non aveva ancora espresso il suo meglio, non ci aveva fatto capire la sua personalità. Adesso sta venendo fuori piano piano. Molta energia, molta grinta. Nelle ultime puntate è quella che è cresciuta maggiormente e dunque buttarla fuori sarebbe stato un delitto. Molto bene anche al ballottaggio sul brano di Marvin Gaye, Zucchero a cappella davvero sublime.
ENRICO NORDIO – “La cura” di Franco Battiato
Ormai non ci sono più parole per definirlo. Con Matteo Becucci è il migliore perché riesce sempre a dare atmosfera ad ogni brano. Dopo “Impressioni di settembre” aveva un’altra prova difficile, l’ha superata davvero alla grande. Un talento davvero.
16-24 ANNI
DANIELE MAGRO – “Black & Gold”di Sam Sparrow
Gli danno sempre gli stessi brani, inteso come lo stesso genere musicale. Non è giusto. Bravo è bravo, l’abbiamo detto. Tecnicamente è il migliore ed anche quello che ha più margini di crescita. Ma così continuano a non metterlo in gioco. Dargli una volta una canzonetta per vedere quello che sa fare no? Della serie: ti piace vincere facile…
YURI MALGIOLO – “Viva la vida” dei Coldplay
E’il più moderno e contemporaneo di quelli che sono dentro al programma, anche un po’ per formazione musicale.e un brano come quello che ha eseguito forse lo avrebbe potuto cantare solo lui. Vorremmo vederlo confrontarsi prima di tutto su un brano italiano e poi su un pezzo più impegnativo: su brani “leggeri” – anche se di spessore – come questo si trova benissimo.
GRUPPI VOCALI
FARIAS – “Diamante” di Zucchero
Molto corale, arricchita perché le quattro voci prendessero il posto dell’interpretazione solista originale. Hanno cantato molto bene perché questo genere di esecuzioni nelle quali le voci si sovrappongono anche in passato li ha valorizzati, facendo guadagnare loro punti rispetto alla media delle loro esibizioni. Però restiamo del nostro parere: sono più da piano bar di alto livello, il cosiddetto X Factor non ce l’hanno.
THE BASTARD SONS OF DIONISO- “Shiny happy people” dei R.E.M.
Qui siamo all’opposto rispetto a Noemi. Loro sono quelli che sono migliorati di meno. Anzi, non sono migliorati per niente. E nemmeno peggiorati. Sono sempre gli stessi. Cantano bene, non si danno delle arie, sono sinceri, leggeri, umili, tengono bene la scena. Soprattutto non si prendono sul serio. Si impegnano tantissimo, ma probabilmente hanno raggiunto il loro limite. Possono anche restare dentro sino alla fine e in fondo non demeritano perché nonostante quanto detto sopra riescono a farsi piacere: questo è una dote rara.
ASPIRANTI
JOHN FROG – “Paradise City” dei Guns ‘n Roses
Bravi, non c’è che dire, ma la sensazione – della quale non avremo riscontro – è che fossero poco portati per cantare brani diversi dalla loro estrazione. Fanno un genere molto energetico e lo fanno con stile, senza “imitare” nessuno, anche se poi l’ispirarsi a qualcuno viene naturale. Hanno vent’anni e il tempo davanti per rifarsi.
CHIARASTELLA – “Wuthering heights” di Kate Bush
L’abbiamo già sentita a Musicultura nel 2005. E a Musicultura ci vanno quelli bravi. Cantava probabilmente il pezzo più difficile (e più bello) degli ultimi trent’anni nel mondo del pop. Arrivare lassù dove arrivava Kate Bush senza stonare e senza fare fatica è sintomo di talento. Punto.
GIULIA BOSCOLO – Mix fra “Rispetto” e “Fever” di Joe T. Vannelli
Si vabbè. Lodevole il tentativo di far passare in un programma del genere le vocalist della musica dance, ma oggettivamente è una carta complicata da giocarsi per una che deve entrare nel tempio del pop. Molto glamour, molto fashion. Ma nulla di più.
Serata duetti per i Giovani e passerella televoto per i big finiti nel girone dei (con)dannati. La terza serata del Festival di Sanremo non ha deluso le attese anche se gli accoppiamenti con i grandi della musica italiana in qualche occasione non hanno reso come dovevano o hanno conferito un effetto strano alla canzone. Per fortuna dei dieci giovani in gara, per loro la votazione era sospesa in attesa della giuria mista (50% televoto, 25% radio, 25% giornalisti) di stasera. Ma ieri è stata anche giornata di verdetti.
ARTISTI - Per quanto riguarda i sei Artisti al televoto (Nicky Nicolai & Stefano Di Battista, Sal Da Vinci Iva Zanicchi, Al Bano, Afterhours, Tricarico) va detto che hanno cantato alla fine delle Nuove Proposte (la prima, Nicky Nicolai, alle 0.20). Il televoto si è aperto però su degli estratti video dei loro brani attorno alle 22. Vista l’ora tarda, possiamo dire che le loro esibizioni sono state praticamente ininfluenti sull’esito finale. Tricarico per esempio, che ha cantato per ultimo, alle 0.45, è andato infinitamente meglio della prima sera. Ma quanti avranno votato sentendo quella esibizione e non quella stonatella di martedì? In pochi. Perché non si fa come all’Eurofestival? Televoto SOLO ALLA FINE DI TUTTE LE ESIBIZIONI, un quarto d’ora e via… Tutti alla pari.
Il televoto fa sempre danni ma soprattutto conferma quello che era ampiamente nelle previsioni. Rientrano dalla finestra Al Bano e Sal Da Vinci. Esce la canzone più bella fra le 16 dagli Artisti, quella di Nicky Nicolai. Tricarico e la Zanicchi partivano dietro. E lì sono rimasti. Gli Afterhours erano più che altro un nostro desiderio. Dunque amici, non fatevi illusioni, non avremo un podio innovativo domani sera. Avremo i soliti noti. La canzone italiana è altrove, come sempre. Chi vince? Visto come è andato il televoto, un’idea ce l’abbiamo. Sabato al fianco di Bonolis ci sarà Maria De Filippi…
SANREMOFESTIVAL.59 - Si è concluso il contest web che era cominciato il 14 gennaio. Sanremofestival.59, la vera categoria esordienti di questo festival ha premiato la bella Anja con il brano “Buongiorno gente”, che potete ascoltare cliccando qui (il video non si può postare, sorry…). La sentiremo cantare (il brano merita) domani sera.
DUETTI NUOVE PROPOSTE-Riccardo Cocciante e Filippo Perbellini, uno di fronte all’altro, pianoforte contro pianoforte, con la stessa pettinatura, sembrano padre e figlio. La canzone è cocciantesca anziché no, la mano del cantante italo-vietnamita c’è tutta ed è sempre bellissima e molto radiofonica, con la spruzzata d’archi che la impreziosisce. Colpisce soprattutto la musica, maestosa ed ariosa, come nello stile musical dell’ultimo Cocciante. Il neo? L’originale ed il clone cantano praticamente alla stessa maniera e questo non depone a favore del giovane veronese. Il brano però è proprio bello e la gente in sala applaude meritatamente.
Silvia Aprile canta, Pino Daniele suona la chitarra. Stesso effetto soporifero della prima esecuzione, il brano scivola via come acqua corrente, lei è bravissima ma non sarà ricordata certo per questo pezzo, troppo soft per colpire davvero. Ritenta, sarai più fortunata.
Karima, Mario Biondi e Burt Bacharach, qui l’attesa era alta, sul brano arrangiato dal Maestro americano. Bella fusione di voci, già rodata (Karima ha cantato ai concerti del catanese). Lei è diventata un figurino e le sta bene proprio tutto. L’esecuzione è notevole davvero, il brano anche, leggero e soave, di atmosfera. Ma perché diamine Mario Biondi che è siciliano deve cantare sempre in inglese? Segue “Raindrops keep fallin’ on my head” con il Maestro al piano. Soavissimo.
Irene Fornaciari e illustre padre con amici al seguito (Dodi Battaglia, Maurizio Vandelli, Fio Zanotti). Lei è brava e ha due metri di gambe, la canzone continua a convincerci soltanto in parte, forzatamente giovanile e molto simile a tratti allo stile paterno. Babbo fa il cotrocanto, dev’essere una bella soddisfazione. Poi vai col megamix, facciamo baracca.
Chiara “sfondatimpani” Canzian e Roberto Vecchioni. Ribadiamo il concetto dell’altra sera. Lei è brava, a noi piace. Nella prima sera ha stonato in parte, stavota è andata così così. Vecchioni non si cala nella canzone, non è roba per lui. S’impegna, ci dà dentro, ma il brano è su tonalità da donna. Difficile che vinca, è un brano molto cantautorale, troppo complicato per l’architettura elementare di Sanremo e delle radio.
Iskra, il coro polifonico di Bologna e Lucio Dalla. L’artista che accompagna la sua corista storica. Tutto molto rodato, tutto molto affiatato, brano bellissimo. Ma non c’entra nulla con una gara che deve lanciare giovani emergenti, è solo un grande spot. Un premio al lavoro della corista, mettiamola così. Sei esecuzioni, nessuna variazione sulla melodia, salvo l’inciso in inglese di Biondi sul pezzo di Karima. Non era questo il senso della serata duetti.
Alla settima canzone arriva la variazione sul tema. Simona Molinari, il suo vestito appena appoggiato e Ornella Vanoni. Orchestra quasi azzerata, tromba e jazz ancora più spinto sullo già swingatissimo brano. Bella accoppiata di voci, molto diverse e complementari, ma meglio la versione originale, qui invece siamo su fini intenditori di jazz, non è il nostro caso. La Vanoni canta di tutto, ma non è una sorpresa.
Arisa vestita ancora peggio della prima sera (due bretelloni a reggere la salopette) e Lelio Luttazzi, con annesso contrabbasso, senza orchestra. Versione jazz dell’allegro motivetto che molto probabilmente si avvierà a stravincere la sezione Nuove Proposte ed a trapanarci benignamente le orecchie per i prossimi mesi. “Sincerità” rende di più con l’orchestra, ma lei ha una voce talmente bella e modulabile che si adatta a tutto. Infatti anche in considerazione del fatto che c’è una versione diversa dall’originale questo è il miglior duetto della serata. Stiamo ancora fischiettando la melodia, qualcuno ci fermi. Segue Luttazzi al piano, giù il cappello.
La scosciatissima Barbara Gilbo e Massimo Ranieri. Fa impressione sentire Ranieri cantare su ritmi rock e infatti il duetto non è che sia straordinario. L’arrangiamento è in parte cambiato ed è nettamente più confusionario della prima esecuzione, che ci era piaciuta molto di più. Jolly giocato malissimo, diremmo.
Chiude Malika Ayane con Gino Paoli. Il brano è sempre lo stesso, grande atmosfera e voce di velluto della ragazza italo-marocchina. Classe ed eleganza, con Paoli che si appoggia con garbo sulla melodia di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e poi invita la Ayane a duettare con lei ne “Il cielo in una stanza”. Tutto molto bello anche qui.
Dopo due esecuzioni, se non ci saranno sorprese, sarà probabilmente corsa a due Arisa-Malika Ayane (con la prima favoritissima) che poi è anche il nostro gusto. Nella nostra personale classifica seguono, nell’ordine: Filippo Perbellini, Karima, Simona Molinari, Irene, Iskra, Chiara Canzian, Barbara Gilbo, Silvia Aprile. Vedremo.Restano aperti i nostri sondaggi, votate cliccando qui. IN FONDO, VOTATE INVECE CHI SECONDO VOI VINCERA’ LA SEZIONE PROPOSTE.
Ore 21.20, terza serata del Festival di Sanremo, serata assai complessa. Anziutto, è la serata dei ripescaggi per la sezione Artisti. I sei cantanti che sono stati momentaneamente estromessi dalla serata di domani ricanteranno la loro canzone. Si tratta di Aftherhours, Tricarico, Iva Zanicchi, Nicky Nicolai& Stefano Di Battista, Al Bano, Sal Da Vinci
Stavolta però la giuria che li voterà sarà quella da casa: sarà unicamente il televoto a decidere i due che si affiancheranno ai dieci già approdati in finale. Dunque occasione per tutti per scatenare i propri fans. VOTATE AFTERHOURS e NICKY NICOLAI. Votate tanto perchè c’è da mandare a casa Al Bano e Sal Da Vinci e non sarà semplice
A seguire scatta la seconda fase della gara delle Proposte. I dieci artisti emergenti, che nelle prime due sere sono stati votati segretamente dalle giurie demoscopiche (e quindi non conosciamo l’esito della gara) canteranno in duetto con dei padrini famosi. Nessuna votazione.
La gara vera e propria scatta domani, con i cantanti che saranno votati da tre diverse giurie: una delle radio (25%), una dei giornalisti (25%) ed una del televoto (50%). Se tutto va come deve andare avremo qualche sorpresa.
Ma a Sanremo non è mai detto. Sotto, tutti i dati sulle proposte ed i loro album, in uscita domani. Cliccando sul titolo del brano trovate il testo. Se volete aiutare il ricambio generazionale della nostra musica, comprate i loro dischi. Sotto, il sondaggio: votate chi secondo voi vincerà la sezione proposte. Per votare invece chi vincerà il Festival e gli altri sondaggi, cliccate qui.
DIRETTA SCRITTA DELLA TERZA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO E CURIOSITA’ MINUTO PER MINUTO SUL SITOWWW.FESTIVALDISANREMO.COMgestito dal collega Eddy Anselmi, col quale collaboriamo.
SILVIA APRILE – “Un desiderio arriverà”
Album: Silviaprile (inediti)
Duetto: Pino Daniele alla chitarra elettrica
FILIPPO PERBELLINI – “Cuore senza cuore”
Album: titolo non conosciuto, sarà un lavoro di cover di brani anni’70 più il pezzo sanremese
Duetto: Riccardo Cocciante
A due mesi scarsi dal via del Festival di Sanremo, vi proponiamo una rassegna che presenta uno per uno i dieci cantanti che faranno parte della sezione Proposte del prossimo concorso della città dei fiori.
Un parterre ricco e variegato, come vediamo, un Sanremo multietnico vista la presenza di cantanti con origini straniere. Sotto, due sondaggi, uno per capire il vostro gradimento del lotto, l’altro per conoscere chi secondo voi – ovviamente prima di sentire le canzoni – è il favorito per la vittoria finale. Ricordiamo che i duetti in abbinata sono fuori gara.
SILVIA APRILE, napoletana, vista ad X Factor. Un album all’attivo nel 2007 il secondo dovrebbe uscire in contemporanea col Festival. Ventuno anni, grande voce jazz, ma poco malleabile su brani di vario genere. Abbinata a Pino Daniele. Qui il brano “Cortometraggio”.
ARISA – Rosalba Pippa, in arte Arisa, nata a Genova, cresciuta a Pontenza è una delle poche vere esordienti di questa rassegna. A 25 anni non ha dischi alle spalle, ma una militanza nella scuola del Cet di Mogol. Ha vinto SanremoLab. Abbinamento da decidere.
CHIARA CANZIAN- Questo blog ne veva già parlato in occasione dell’uscita del suo primo singolo, “Novembre 96“, 18 anni appena compiuti, figlia di Red dei Pooh, è il terzo “Figlio dei Pooh” che canta al Festival dopo Facchinetti e Battaglia. Ma sembra molto migliore degli altri due. Abbinata a Roberto Vecchioni. Qui il suo bellissimo primo singolo.
BARBARA GILBO – Leggiamo dalle note biografiche trovate in rete: “è una cantautrice che esprime, attraverso testi ed interpretazioni particolarmente personali, un insieme di emozioni tipiche della “new generation” Nasce e matura nel panorama musicale romano. L’EP ” Samples” è il frutto di un progetto realizzato in collaborazione con il produttore artistico Fabrizio Federighi e Giancarlo Bigazzi.” Abbinata a Massimo Ranieri.
IRENE – All’anagrafe fa Irene Fornaciari (25 anni) ma siccome s’è già fatto un gran parlare di lei e del fatto che l’accompagnerà il padre Zucchero, in spregio ai regolamenti del Festival (con Dodi Battaglia, Fio Zanotti e Maurizio Vandelli), si presenta col solo nome di battesimo. Due buoni singoli all’attivo: “Un sole dentro” e “Un giro in giro”, il padre le ha scritto il brano festivaliero.
ISKRA- Di padre francese e mamma italiana, è da anni la corista dei concerti di Lucio Dalla, con lei all’Ariston. Ha collaborato con Zucchero, Antonacci, Carboni, Mingardi, Ron, Patti Pravo, Pasquale Panella ed è stata insegnante di canto nella trasmissione “Amici“. Nel suo myspace c’è scritto che ha 44 anni ma in realtà ne ha 62. Virtusa del canto, ammirata anche da Clapton che a New York si è recò personalmente a farle i complimenti. E’ in assoluto la più vecchia esordiente al Festival, battendo il record di Gianni Mazza, che era una “Nuova Proposta” a 47 anni.
KARIMA - All’anagrafe Karima Ammar, 23 anni livornese di origine algerina, terza classificata e Premio della Critica ad “Amici” 2007. Sul suo myspace ci sono le sue canzoni. Ha accompgnato Mario Biondi, sul palco di Sanremo avrà Burt Bacharach. Qui Karima ad “Amici”.
MALIKA AYANE - 24 anni, milanese di padre marocchino. E’la grande favorita. Perchè la produce Caterina Caselli, ma sopratutto perchè è bravissima. Già sotto l’ala protettrice di Pacifico, che ha scritto per lei “Sospesa” ed il tormentone “Feeling Better“, dei quali abbiamo parlato anche noi.Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ha scritto il brano del Festival ma sul palco avrà Gino Paoli.
SIMONA MOLINARI – Napoletana trapiantata a L’Aquila, 25 anni. Ha studiato musica jazz e r’n'b, e apre i concerti di Giò di Tonno, con cui ha lavorato nel musical “Dr.Jekill & Mr Hyde”. Ha vinto Sanremo Lab. Abbinamento da decidere. Qui una sua esibizione al concerto di Giò Di Tonno.
FILIPPO PERBELLINI - Veronese come i Sonohra che hanno vinto l’anno scorso. Su Myspace c’è una paginetta e nulla più. Di lui si sa che già l’anno scorso era in corsa per entrare nel lotto, poi non se ne fece nulla. Si sa che fa concerti con la sua Band Prog Fest in giro per il Veneto. Abbinato a Riccardo Cocciante.
Eccola qua, ufficiale, con qualche ora di anticipo. La Lista dei partecipanti al prossimo Festival di Sanremo. Qualche sorpresa, per l’esclusione di nomi dati per certi e qualche passaggio clamoroso, come quello di Sal Da Vinci, dalla sezione Proposte alla sezione Artisti.
Entra Fausto Leali, esce Paola Turci, che invece era data per certa. C’è Al Bano, purtroppo e c’è il ritorno di Paolo Belli, sia pure in un trio inedito con Pupo e Youssou N’Dour. C’è Alexia, ma la sorpresa è che salirà per la prima volta sul palco come cantante Mario Lavezzi, che duetterà con lei. E queste due sono forse le cose più interessanti.
Non ci sono i Lost (per fortuna). Non ci sono Mietta e gli Aram Quartet, che ci piacevano eccome. E non ci sono – questa è una notizia clamorosa – i Matia Bazar – così come mancano gli Avion Travel. Hai visto mai a Sanremo ci fosse troppa qualità.Nel complesso qualche spruzzata di giovanilismo e tante cose così.
Povia canta contro i gay, c’è la Zanicchi, perchè le mamme e le nonne… (e poi è vicina a chi governa). Una lista media, tendente al mediocre. Non ci resta che tifare per Tricarico (e Malika fra i Giovani). Ma se la canzone di Nicolai e Di Battista è davvero scritta da Jovanotti abbiamo già i vincitori.
Più o meno annunciata, invece la listadelle Proposte, zeppa di figli d’arte e amici degli amici. Il numero degli Artisti è salito da 15 a 16 e il numero degli artisti della categoria Proposte 2009 da 8 a 10. Per questo motivo, nella serata di venerdì 20 febbraio verranno eliminati due artisti della categoria Artisti anziché uno.
CATEGORIA ARTISTI: AFTERHOURS, Il paese è reale ALBANO, L’amore è sempre amore ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido DOLCENERA, Il mio amore unico GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te MARCO MASINI, L’Italia NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là POVIA, Luca era gay PUPO – PAOLO BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare TRICARICO, Il bosco delle fragole IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore
PROPOSTE 2009
SILVIA APRILE
OSPITE PINO DANIELE
Un desiderio arriverà
IRENE FORNACIARI, figlia di Zucchero
OSPITE ZUCCHERO-VANDELLI-BATTAGLIA-FIO (I Sorapis)
Spiove il sole
ISKRA MENARINI (62 ANNI), corista di Dalla
OSPITE LUCIO DALLA
Quale amore
Ecco le ultime notizie relative ai partecipanti al prossimo Festival di Sanremo. A quanto si apprende, domani dovrebbe essere resa nota la lista dei partecipanti nelle due sezioni Artisti e Proposte (che sono diventate nove, dunque saranno sei quelle scelte dalla commissione).
Tuttavia circola un tam tam, del quale vi diamo conto. Ci sarebbero grossissime sorprese fra gli Artisti, perchè se venissero confermati i nomi di cui si parla potrebbero essere inseriti nel lotto artisti prima mai nominati. Di seguito ecco i papabili, alcuni dei quali ormai quasi sicuri.
ARTISTI
Afterhours (esordienti) QUASI SICURI Alexia (vince nel 2003) IN BALLO Aram Quartet (esordienti, vincitori “X factor” 2008) IN BALLO Marco Carta (esordiente, vincitore “Amici” 2008) -SICURO Dolcenera (vincitrice dei Giovani nel 2003)- QUASI SICURA Gemelli Diversi (esordienti) QUASI SICURI Lost (esordienti) QUASI SICURI Marco Masini (vincitore nel 2004 e in passato della sezione Giovani) – QUASI SICURO Matia Bazar (vincitori nel 1978 e nel 2002 con diverse formazioni) QUASI SICURO Mietta (vincitrice fra i Giovani nel 1989) IN BALLO Nicky Nicolai & Stefano Di Battista (vincono sezione Gruppi nel 2005) IN BALLO Patty Pravo – QUASI SICURO Pupo- QUASI SICURO Piccola Orchestra Avion Travel (vincitori 2000) IN BALLO Povia (vincitore nel 2006) – QUASI SICURO Francesco Renga (vincitore nel 2005) IN BALLO Tricarico – QUASI SICURO Paola Turci-Marina Rei (Turci vinse nella sezione Emergenti nel 1989) QUASI SICURA LA TURCI, IN BALLO LA REI
PROPOSTE 2009
Arisa (vincitrice Sanremo Lab, abbinamento da decidere, forse con Gino Paoli) -SICURA Simona Molinari (vincitrice Sanremo Lab, abbinata a Massimo Ranieri) – SICURA
Il vincitore del contest on line che partirà il 15 gennaio (da decidere)
Più altri sei. Sono in lizza:
Karima Ammar (la cantante italo nigeriana seconda ad “Amici” 2007, per la quale si parla di un abbinamento con Burt Bacharach) Silvia Aprile (reduce da “X factor”, per la quale si parla di un abbinamento con Pino Daniele) Malika Ayane (la giovane italo marocchina del tormentone “Feeling better”, abbinata a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro)- QUASI SICURA Chiara Canzian, figlia di Red dei Pooh (forse abbinata a Roberto Vecchioni) Irene Fornaciari, figlia di Zucchero (sarebbe accompagnata dal padre e per questo, non essendo possibile da regolamento sarà in gara all’interno della band I Sorapis) – QUASI SICURA Iskra Menarini, 62 anni, corista di Lucio Dalla (sarebbe nel caso la più vecchia esordiente battendo il record di Gianni Mazza, che nel 1991 debuttò fra i “Giovani” a 47 anni. Abbinata allo stesso Dalla) QUASI SICURA Sal Da Vinci (nel 1994 vinse il Festival Italiano: si parla di un abbinamento con Gigi D’Alessio)
Ci sarebbe un altro nome che gira, quello di Emanuel-Lo, ex fidanzato di Giorgia e corista ai suoi concerti, ma il quadro dei nuovi sembra delineato. In gara fra gli oltre 400 brani giunti al contest, c’è anche Roberto Casalino, autore di “Non ti scordar di me” (con Tiziano Ferro) e “Novembre”, i successi di Giusy Ferreri.
Dopo Marco Carta, il Toto-partecipanti al Festival di Sanremo scrive un’altra pagina. Il vincitore di Amici è il primo partecipante certo, questo lo sappiamo, ma adesso il tam tam in rete fa circolare altri nomi di partecipanti dati per praticamente certi. Andiamo con ordine.
L’avevamo detto su questo blog: pronto il debutto degli Afterhours. Voci sempre più forti danno la loro presenza per sicura. Ci sarebbe anche il rientro di una grandissima della nostra musica italiana (qui scusate, sono di parte, la adoro in maniera incommensurabile), vale a dire Paola Turci.
La rocker romana tornerebbe dopo lungo tempo come concorrente in gara, proprio in vista del lancio del suo nuovo album e dopo aver incantato l’anno scorso come ospite (insieme a Marina Rei) nella canzone di Max Gazzè. La Turci vinse nel 1989 la sezione “Emergenti” col brano “Bambini”.
Nella lista di coloro che vengono dati per quasi certi ci sono poi Dolcenera, che nel 2003 vinse la sezione giovani con “Siamo tutti là fuori“ e torna fra i big dopo il 2006 e di Marco Masini, vincitore nel festival del 2004.
Altri cinque artisti sembrano poi sulla stessa scia, vale a dire Povia, vincitore del 2006, Francesco Renga, trionfatore del Sanremo “bonolissiano” del 2005 ma reduce da un discreto flop dell’ultimo album, Patty Pravo, i Lost (o in alternativa l’altra band emergente dell’emo-rock, i Dari) ed inoltre – e questa sarebbe la novità – di Gianmarco Marcello, meglio noto come Mondo Marcio.
Dovesse accettare, la presenza del rapper sarebbe anche questo un colpo clamoroso per un festival che si apre sempre più alla musica giovane. Ci sono poi dei nomi che Bonolis vorrebbe portare ma che non hanno ancora deciso.
Si parla di un duo e le indicazioni portano ad altri due fedelissimi del conduttore, vale a dire Nicky Nicolai & Stefano Di Battista, vincitori della sezione Gruppi nel 2005 e presenti nel suo programma “Il senso della vita”. Circolano poi i nomi dei Matia Bazar, dei Gemelli Diversi, dei Velvet, degli Sugarfree (uno o due fra questi, probabilmente) oltrechè dei Neri per Caso.
A chiudere la lista di altri candidati ben piazzati ci sono poi Albano (sic!), Antonella Ruggiero, Anna Tatangelo (arisic!). Meno probabili invece Alex Britti, Simone Cristicchi, Franco Califano e Marina Rei.
PROPOSTE – Tanti nomi ma pochissime certezze, anche perchè come è noto, la commissione artistica deve sceglierne solo cinque. Il più sicuro sembra (vista la bocciatura dell’anno scorso) quello di Irene Fornaciari, figlia di Zucchero, che potrebbe farle da “sponsor” sul Palco nella serata duetti.
Un altro sponsor di lusso potrebbe essere Ligabue, che dovrebbe accompagnare una band fra i Rio ed i Nucleo. Circola anche il nome (e anche qui faremmo il tifo, perchè la adoriamo) di Malika Ayane, quella del tormentone “Feeling better”, che sarebbe accompagnata dai Negramaro.
Sono in lizza anche Marco Notari ed il duo hip hopTwo Fingers, per i quali si parla di un’accoppiata con Fabri Fibra. Sicuro invece l’abbinamento di Massimo Ranieri con Simona Molinari, una delle vincitrici di SanremoLab.
Emanuele Lombardini, ternano, classe 1975, giornalista professionista. Si occupa di sport per lavoro e di musica da sempre per diletto (fu anche un lavoro, alcuni anni fa). Soprattutto, è un cittadino d’Europa, profondamente innamorato di questa professione (anche se qualche volta ti fa incazzare)
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