Wind Music Awards, trionfa la Pausini

Si conclude stasera l’appuntamento con gli Wind Music Awards, la rassegna nota un tempo come Premio Italiano della Musica che gli artisti che hanno venduto oltre 150 mila copie dei loro album oppure 30 mila copie dei loro Dvd. Peccato che tutto sia stato registrato il 3 giugno e che quindi, al momento della messa in onda della manifestazione già si conoscano tutti i premiati.

A fare la parte del leone è stata Laura Pausini, che ha ricevuto, unica fra gli artisti, due premi. Sul palco allestito all’Auditorium di Valle Giulia a Roma si sono avvicendati oltre alla cantante di Solarolo, Miguel Bosè (sul palco con la figlia Bimba, con la quale ha dato vita ad un duetto nel nuovo singolo “Como un Lobo” incluso nell’alubm “Papito”), Gigi D’Alessio, Elisa, Giorgia, Luciano Ligabue, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, i Pooh, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti e Zucchero, oltre a Biagio Antonacci, Giovanni Allevi, Claudio Baglioni e i Nomadi.

I premi speciali sono andati ai gruppi Baustelle, Finley e Sonohra e all’artista Fabri Fibra.

 

Il grandangolo sulla musica europea

Cari amici blogger, questo è l’esordio di Dove c’è musica. Il blog-magazine che vi porterà alla scoperta dei suoni e degli artisti di tutta Europa. Ovviamente con uno sguardo in più sull’Italia. Novità discografiche, festival noti e meno noti, giovani emergenti e vecchie volpi del panorama musicale. E il contatto costante con tutti quei paesi europei (e dell’America Latina) i cui artisti non passano nelle radio o nel mercato controllato dalle major.

Dove c’è musica è tutto questo e molto di più. Vuole essere un costante punto di riferimento sul mercato (ci sarà spazio anche per le classifiche di vendita settimanali secondo i dati ufficiali di ciascuna agenzia di rilevazione nazionale). Con il tempo l’idea è quella di creare una rete che coinvolga lettori, musicisti, artisti e tutti coloro che qui vorranno segnalare le loro creazioni.

Perchè questo blog sta dove c’è musica ed ovunque essa sia, qui troverà spazio. Come ci sarà spazio per i commenti di tutti. Positivi e negativi. Qui non saranno moderati, perchè la dialogo è il seme della civile convivenza. Con l’unico limite, ovvio, di rispettare il pensiero e le idee altrui e non offendere alcuno. Allora dunque, allacciate le cinture, si parte. Andremo al centro della musica