Suoni d’Europa: Francia

Parte da oggi uno spazio che questo blog vuole dedicare – anche in ossequio al titolo che porta – alla musica che si ascolta nei vari paesi europei. Con riferimento ovviamente agli artisti del posto, visto che un pò dovunque la colonizzazione dei big stranieri è senza freni. per comodità i video sono linkati nel testo, con l’eccezione dell’ultimo e per la copertina.

Il viaggio ci porta nella prima tappa in Francia. E la copertina è per la cosa più bella fra quelle che girano adesso negli I-pod e nelle classifiche dei transalpini. Vale a dire “Allò le monde”, della 20enne Pauline. Cantautrice che nel modo di fare ricorda molto il Gilbert Montagnè di “Just for tonight” del 1986. La canzone è bellissima, lei è fascinosa e suona il piano da quando aveva 5 anni. E il suo video d’esordio mostra scene di guerre e povertà.

La Francia, paese per tradizione poco incline alla musica in lingue diverse dalla propria, ultimamente si sta un pò convertendo. “Colpa” dei tre grandi della dance che spopolano in europa. Per chi li conoscesse e non lo sapesse, infatti, sia Martin Solveig (nonostante il cognome danese…) che Bob Sinclair che anche Laurent Wolf sono francesi. Di quest’ultimo, sta andando a mille il singolo “No stress”.

Francia in crescita musicalmente, perchè se è vero che si ascoltano cose molto “tipiche” come “Les hommes pareils” di Francis Cabrel il cui album “Des roses et des ortises” è in testa alla classifica, è vero che ci si sta aprendo molto ai nuovi suoni. Merito anche dei programmi tipo “Popstar”. Uno di questi ha lanciato la 18enne Sheryfa Luna, della quale è andato benissimo il singolo “Quelque part“.

Sempre nella scia del nuovo, c’è da dire che è quasi tutto al femminile. Ecco la giovane Yelle con la cover di un vecchio pezzo del 1988, “A cause des garcons“, la bella Koxie, esponente dell’hip hop francofono con la trascinante (e un filino femminista) “Garcons” (attenzione, quando l’ascolterete non potrete fare a meno di battere il piede a tempo) ma anche l’immensa dolcezza di “Elle” di Melissa, brano da pelle d’oca dedicato (senza retorica, prendano esempio…) alla mamma.

Purtroppo, per la serie ogni paese ha le sue disgrazie, vanno segnalati anche due diseducativi fenomeni. Il primo risponde al nome di Ilona Mitrecey, oggi 16enne, che tre anni fa spopolò con un motivetto che fu anche jingle di Striscia La Notizia, vale a dire “Un monde parfait“. Filastrocca carinissima, ma i ragazzini è meglio lasciarli stare. Il secondo è la bambina virtuale Bebè Lily, ovvero la voce sintetizzata di una bimbetta che ad un anno di distanza torna col nuovo terribile singolo “Dans l’espace“. Che nessuno s’azzardi a regalare il disco ai figli o ai nipoti, fa del male all’infanzia.

Meglio riconciliarsi, allora , con la perla del 2008. Ovvero la canzone che ha rappresentato la Francia all’Eurofestival, “Divine” di Sebastien Tellier. Il primo al mondo a dedicare una canzone ad un pacchetto di preservativi. Un genio. Anche perchè la canta in inglese, facendo incazzare a morte i suoi connazionali. E in chiusura, la chitarra di Christophe Maè, con Belle demoiselle: l’album “Mon paradis” vede la vetta da vicino. Alla prossima. Altro giro, altra zona.

Una Risposta

  1. […] ne sentiva più parlare, precisamente dal momento in cui in Francia è esploso il suo primo singolo “Allò le monde“, che dava anche il titolo al disco d’esordio. Parliamo di Pauline Vasseur, la cantante […]

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