Giusy Ferreri, “Remedios” e le grandi cover

Potrà piacere o meno, ma X Factor ed il successo incredibile di Giusy Ferreri, degli Aram Quartet e di tutti i protagonisti ha rilanciato una vecchia moda sempre verde, sia in Italia che all’estero, quella delle cover, ovvero dei rifacimenti – in chiave originale o riarrangiata – di grandi successi altrui.

La cover di “Remedios” di Giusy Ferreri, copia praticamente conforme all’originale, ha riportato in auge la mitica Gabriella Ferri. Soltanto qualche mese prima il perugino Dj Brizi ne aveva fatto con Selma Hernandez un remix sull’onda del successo nel film “Saturno Contro“.

Lo stesso dicasi per “Per Elisa” di Alice, scritta dalla stessa cantante ligure, da Battiato e Giusto Pio. La gente se n’era quasi dimenticata, eppure nel 1981, il brano vinse Sanremo. Gli Aram Quartet ci hanno resituito alla memoria uno dei brani più belli della musica italiana.

E se in pochi si ricordavano della Lisa che nel 2003 cantava “Oceano”,  famossisima in Francia e rilanciata da Ilaria Porceddu (qui la sua versione), molti altri artisti in Italia e altrove hanno riproposto grandi brani “coverizzati”. Paola Turci, con un disco interamente di cover, “Oltre le nuvole“, nel 1997 vinse il Disco d’oro.

La cover più celebre dell’album è “Sai che è un attimo“, versione italiana di “Time for lettin’go” di Jude Cole, tra gli autori di quel disco. In assoluto, la sua cover più famosa è di qualche anno prima, la versione italiana di “Luka” di Suzanne Vega, drammatica canzone sugli abusi ai minori (qui l’originale inglese).

Da noi in questi giorni invece, sta girando, complice il film “Un’estate al mare“, di cui è sigla, la cover dell’omonimo brano di Giuni Russo realizzata (malissimo) in chiave dance da Manu LJ. E all’estero? Si danno da fare. In Inghilterra, Will Young, vinse l’edizione locale di “Operazione Trionfo” cantando “Light my fire” dei Doors, prima di sparire nel nulla. in Francia, la già da noi citata Yelle, è andata fortissimo con la cover di “A Cause des garçons“. dell’omonimo duo anni’80.

In Danimarca ci sono gli Infernal, duo dance specializzato in cover. La migliore è quella di “Self Control” del nostro Raf e ripresa da Laura Branigan. In Germania c’è un gruppo curioso. Si chiamano Texas Lightening e la loro specialità è rifare in chiave country i grandi successi internazionali. Qui trovate la loro versione di “Waterloo” degli Abba, ma il remake di “Like a Virgin” di Madonna è ancora meglio.

Ancora migliori gli austriaci Global Kryner, già Premio Mozart: fiati al posto della batteria e cover straordinarie, come quella di “Something Stupid” di Frank e Nancy Sinatra o quella di Sex bomb di Tom Jones.

Per ultimo abbiamo lasciato quelli che a nostro dire sono i migliori del settore in Italia, vale a dire Giuliano Palma & The Bluebeaters, specializzati in cover anni ’60 e  ’70 “Testarda io” di Iva Zanicchi è eccezionale ma vi invito a sentire la loro versione di “Messico e nuvole” di Enzo Jannacci. Da applausi. Sull’argomento torneremo.

5 Risposte

  1. L’ho sentita ma a me non piace per niente..starnazza col singhiozzo…scusami ema ma quello non è cantare

  2. ma non avete niente da fare??? Sempre a sparlare!

    Un’estate al mare è strepitosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Ma che cavolo!

  3. Grande Manuuuuuuuuuuuu!!!

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