Eurofestival 2009, la Russia ha scelto Mosca. Il greco Sakis Rouvas primo artista iscritto

Si muove già la macchina dell’ Eurofestival 2009, che in seguito alla vittoria di Dima Bilan nell’edizione di quest’anno, si terrà in Russia. Il primo dubbio, quello sulla città ospitante è stato chiuso: si farà a Mosca, probabilmente nel Palaghiaccio da 80mila posti. Lo ha annunciato il primo ministro Vladimir Putin. Mosca ha vinto il ballottaggio con San Pietroburgo.

Il record della decisione più veloce spetta alla Grecia, terza l’anno scorso con Kalomira e la sua “Secret Combination“. Vuole riportare la manifestazione al Pireo e così ha deciso – senza selezione – di schierare la stella del pop ellenico Sakis Rouvas, terzo nel 2004 e conduttore nel 2006, quando Atene ospità la rassegna dopo il successo di Helena Paparizou nel 2005. Una selezione sceglierà il brano.

Si nuovono anche gli altri paesi. Svezia e Svizzera hanno pubblicato i bandi di selezione, ma in Scandinavia si svolgerà il tradizionale Melodifestivalen, mentre i rossocrociati decideranno internamente (quest’anno tocca alla tv germanofona, la SF). In Finlandia la finale della selezione si svolgerà il 31 gennaio 2009, in Bulgaria tra ottobre e dicembre 2008 si svolgerà la selezione. La Francia, dopo il buon successo di Sebastien Tellier ma anche le proteste del Parlamento per la scelta di un motivo in inglese, ha deciso: brano solo in lingua francese.

Non si sa ancora nulla dell’Italia, ma qualcuno in rete ha cominciato a far girare la voce di un tentativo di ritorno – niente di confermato però- mentre a fine anno San Marino, che ha appena cambiato la direzione della Tv (è arrivata Carmen Lasorella), dovrebbe confermare la partecipazione nonostante l’ultimo posto dei MiOdio nel 2008.

C’è chi vorrebbe rendere pubblica – e televisiva –  la selezione, l’anno scorso decisa da una giuria interna, ma c’è anche la possibilità che il Titano schieri direttamente l’asso Little Tony, l’anno scorso presidente di giuria, che si è proposto per festeggiare i 50 anni di carriera.

Fra i 43 paesi in gara l’anno scorso non si dovrebbero registrare defezioni anche se oltre a San Marino, devono ancora confermare la presenza Andorra, Repubblica Ceca (ha problemi economici), Polonia (ultima in finale l’anno scorso con inglesi e tedeschi) e Austria, assente nel 2008.

Si lavora anche per il rientro della Slovacchia, assente per motivi economici dal 2008 – oltrechè a quello italiano, mentre potrebbero registrarsi alcuni ingressi di paesi extraeuropei geograficamente, le cui tv però afferiscono al consorzio della EBU, che organizza l’evento: si tratta del Kazakhastan (dove l’evento – in differita – è seguitissimo) e del Libano, squalificato sulla porta d’ingresso per tre anni nel 2005 perchè si era rifiutato di trasmettere la canzone di Israele, il cui stato non riconosce.

Di questo passo, a parte due paesi che non possono partecipare come Lussemburgo (non ha tv pubblica ed è troppo piccola per sobbarcarsi la spesa), Liechtenstein (che non ha tv di riferimento) e Monaco che si è presa qualche anno di sosta, l’Italia – autoesclusasi dal 1996 -rischia di restare l’unico paese fuori dall’Eurofestival.

Una vergogna assoluta per la Rai, che continua a trincerarsi dietro motivi economici e di audience. Leggi: ha paura di vincere per poi dover organizzare l’anno dopo e non accetta di guadagnarci poco con due soli spazi da tre minuti per la pubblicità -in compenso spnde fiumi di soldi per i reality.  Quanto ai motivi di audience, sono fasulli in un programma che fa 250 milioni di spettatori in tutta Europa e in Italia si è sempre tenuto attorno ai 7-8 senza battage promozionale.

Eppure l’anno scorso alle selezioni sammarinesi, vinte dai locali MiOdio, c’erano fior di cantanti italiani: Spagna, Patrizia Laquidara, Meg ex 99 Posse, L’Aura, Jalisse, tanto per citarne alcuni, sembra anche Mietta. Con Meneguzzi in gara per gli svizzeri. Segno che la musica italiana si ricorda ancora della manifestazione e vuole tornarvi. L’unica a non accorgersene – o a far finta di non accorgersene – è rimasta la Rai.

Tanto che quest’anno, nella Domenica In dopo Sanremo, quando Meneguzzi annunciò la partecipazione per la Svizzera, Pippo Baudo per difendere l’azienda disse ai cronisti che “L’Italia non partecipa perchè la Rai non fa più parte del consorzio organizzatore (l’eurovisione ndr)”. Peccato che sia palesemente falso. Talmente falso che per smentirlo bastava riguardarsi la registrazione delle dirette da Sanremo. Anticipate dalla sigla dell’Eurovisione….

Una Risposta

  1. […] Già partiti i bandi di selezione in Svezia, Bulgaria, Finlandia, Svizzera, con la Grecia che sceglierà la canzone da far cantare al già designato Sakis Rouvas. Nel precedente post avevamo indicato la situazione generale, che vede quasi tutti gli altri paesi regolarmente al via (la trovate qui). […]

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