“We keep on rockin'” e (inedito fuori dalla Svezia) “Inhibitions”: il ritorno degli Alcazar

Rieccoli, con la loro grandissima carica di energia e le loro canzoncine da ballare. “We keep on’rockin” è il singolo che segna il rientro sulle scene degli Alcazar, una delle band più divertenti degli ultimi anni. Direttamente dalla Svezia, sull’onda del successo di Crying at the discotheque” (che forse non tutti sanno essere una cover di Spacer, degli altrettanto mitici francesi Sheila & B.Devotion, anno 1979: stessa musica, altro testo: se cliccate sui titoli potete confrontarli) e “Do you want me” (cover degli Human League).

La canzone è di quest’estate e forse qualcuno di voi, se frequenta le zone della Versilia, la conosce: infatti è stata scelta come sigla del “Mamamia”, locale gay friendly di Torre del Lago Puccini. Un ritorno sulle scene, per gli Alcazar, a quattro anni dall’ultimo album “Dancefloor deluxe” ed a tre dall’ultimo singolo “Start the fire“, dopo una serie di vicissitudini dei componenti della band: uno è uscito, una è diventata mamma, l’altro ha dichiarato la sua sieropositività ed ha fatto anche outing, dichiarando la relazione con l’ex componente del gruppo.

Cambiano le situazioni, non il ritmo trascinante come sempre. Ho deciso di farvi un regalo perchè sotto, oltre alla loro esibizione live con il brano “We keep on rockin‘” potete trovare anche “Inhibitions”, l’altro nuovo singolo (stavolta si tratta di inediti e non di cover), uscito solo in Svezia. Alzate il volume ed alzatevi dalla sedia. Tanto non riuscirete a stare fermi. Garantito.

Il primo album di inediti di Giusy Ferreri si chiamerà “Gaetana”. “Non ti scordar mai di me” sbarca in Spagna

Ne avevamo parlato un pò di tempo fa parlando della prossima uscita del suo lavoro di inediti, adesso torniamo a parlare di Giusy Ferreri. Perchè la cantante siciliana residente ad Abbiategrasso, ospite da Raffaella Carrà a “Carramba che fortuna” ha annunciato anche il titolo del suo album, in uscita il 14 novembre.

Si intitolerà “Gaetana“, che è il suo secondo nome. E peraltro era il nome d’arte con la quale la Ferreri incise nel 2005 il suo secondo singolo, “Il party“. E l’album sarà anticipato dal singolo di lancio, che si chiamerà “Novembre” (nonostante uscirà ad Ottobre).

Confermate anche – nel corso della durante la sua partecipazione a Scalo 76 – le anticipazioni relativamente alle collaborazioni presenti all’interno del suo album di inediti: fra queste spicca quella di Linda Perry, autrice e collaboratrice fra gli altri di Christina Aguilera, Pink, Alicia Keys, James Blunt, Gwen Stefani.

Nuove notizie anche per quanto riguarda i brani dell’album: ci sarà il singolo “Non ti scordar mai di me“, quattro brani scritti da lei dei quali due nuovissimi più i riarrangiamenti dei suoi vecchi singoli “Il Party” (2005) e “Pensieri” (2003), un duetto con Tiziano Ferro, che ha scritto quattro brani e altre due canzoni scritte proprio da Linda Perry.

Intanto il singolo “Non ti scordar mai di me“, dopo Italia e Svizzera, tocca anche la Spagna. Il brano infatti è entrato in classifica cantato in lingua spagnola. La versione italiana, invece, le ha fatto vincere anche il premio “Rivelazione dell’anno” alla manifestazione “Note italiane nel mondo“. Sotto, due regali: i brani “Pensieri” e “Il party” che saranno inseriti nell’album di inediti.

Le classifiche di vendita in Europa (28/9/2008)

Ancora dominio assoluto dei Metallica nella classifica di vendita un pò in tutta Europa. Soltanto la Francia e la Spagna rompono l’egemonia della metal band americana, con prodotti autoctoni. La vera notizia però è che Giusy Ferreri non comanda più nella classifica degli album in casa nostra: anche in questo caso, primato che passa ai Metallica.

Per il resto, continua a dominare anche l’americanina Katy Perry con il suo inno lesbo anche se nel frattempo comincia a girare il secondo singolo. Da notare il primo posto in Norvegia per la giovanissima australiana Gabriella Cilmi. Ecco tutti i numeri uno.

AUSTRIA:
Singoli: I kissed a girl-Katy Perry
Album: Death Magnetic-Metallica
BELGIO:
Singoli: I kissed a girl- Katy Perry
Album: Death Magnetic-Metallica
DANIMARCA:
Download: I kissed a girl- Katy Perry
Album: Death Magnetic-Metallica
FINLANDIA:
Singoli: Plague of butterflies- Swallow the sun
Album: Death Magnetic-Metallica
FRANCIA:
Singoli: Beggin – Madcon
Album: Où s’en vont le avion- Julien Clerc
GERMANIA:
Singoli: I kissed a girl-Katy Perry
Album: Death Magnetic-Metallica
GRAN BRETAGNA:
Singoli: Sex on fire – Kings of Leon
Album: Death Magnetic-Metallica
IRLANDA:
Singoli: Sex on fire – Kings of Leon
Album: Only by night-Kings of Leon
ITALIA:
Download: Non ti scordar mai di me – Giusy Ferreri
Album: Death Magnetic-Metallica
NORVEGIA:
Singoli: Sweet about me – Gabriella Cilmi
Album: Death Magnetic-Metallica
OLANDA:
Singoli: Oktober-Blaf
Album: Wit licht -Marco Borsato
PORTOGALLO:
Singoli: The story – Brandi Carlile
Album: Death Magnetic-Metallica
REPUBBLICA CECA:
Airplay:Cry for you – September
Album: Death Magnetic- Metallica
SPAGNA:
Airplay: No dudaria _ Rosario
Album: Curiosa la cara de tu padre – Melendi
SVEZIA:
Singoli: Nu nar du gatt- Lena + Orup
Album: Death Magnetic-Metallica
SVIZZERA:
Singoli: I kissed a girl- Katy Perry
Album: Death Magnetic- Metallica

Da “Operacion Triunfo”, ascoltiamo Rosario con “No dudaria”, , al primo posto in Spagna.


“Changes”, riecco Will Young (ma insomma…)

Ricordate Will Young? No? Era quello che nel 2002 diede il via all’era dei cantanti usciti dai talent show. L’inglese vinse la prima edizione di “Pop Idol” e diede alle stampe “Anything is possible/Evergreen“, il suo primo singolo che vendette molto nel Regno Unito.

Da noi si presentò con la canzone che gli fece vincere Pop Idol, vale a dire la cover di Light my fire” dei Doors. Passò via inosservato. Una serie di lavori quasi passati inosservati fuori dal Regno Unito. E ora rieccolo, con “Changes“, nuovo singolo che anticipa “Let it go” l’album in uscita il 29 di questo mese.

La notizia l’ho ripresa -per onestà va detto – dal mio amico Maxxeo, al cui blog vi rimando anche perchè lì trovate anche il testo del brano. Che per la verità non ha grandissimo appeal. Ce la farà a riemergere? Personalmente qualche dubbio ce l’ho…

Suoni d’Europa: Ungheria, Bulgaria, Romania, Moldavia

Il nostro viaggio nell’universo musicale europeo si sposta verso est. Quattro paesi molto diversi, anche a livello musicale, nei quali però non mancano prodotti di qualità. Sotto, la copertina. Per il resto, come sempre, cliccate dove è previsto.

La biondina intrigante di questo video si chiama Linda Kiraly. Figlia d’arte (suo padre è un noto musicista ungherese), è americana per nascita e formazione, ma resta ungherese come radice. E’ con lei che apriamo la rassegna, visto che fra l’altro canta sia in inglese che in magiaro. In alto “Can’t let go”, mentre qui potete ascoltare “Játszom, ahogyan lélegzem, in duetto con Charlie.

Musica ungherese in grande crescita. C’è del rock molto particolare nelle canzoni di Adriya: sul suo myspace trovate brani vecchi e nuovi ma vi segnalo “Eyes of a stranger“. Restando al pop, buone cose arrivano anche da Akos (“Meg Kozzeleb”) mentre gli amanti del metal apprezzeranno i Pokolgep (qui c’è “A jel”).

Ma le cose migliori sono arrivate in Ungheria dall’Eurofestival. Nel 2007 i magiari, rientrati dopo un anno di stop, hanno chiuso decimi con il delicatissimo “Unsubstantial blues” di Magdi Ruzsa già vincitrice del Pop Idol locale (qui potete ascoltarla anche in “Hip hop“). Quest’anno c’era un altro brano molto delicato, “Candlelight” di Csezy, che potete ascoltare anche nella versione in lingua orginale. Nel 2005 invece spazio al folk con “Forogj vilag“, al suono del piffero e dello scacciapensieri dei Nox.

Suoni di vario tipo in Bulgaria. Partiamo con Georgi Hristov, del quale vi avevo già proposto il duetto in “Sogno” con Gianni Fiorellino. Il nuovo singolo si chiama “Nikoga“. Dance, pop e belle donne, soprattutto, per il resto. Non ci credete? Guardate Gergana e la sua “Sini ochi“, l’altrettanto prorompente Galena e la sua “Chupkata” dai suoni folk e Tanya Boeva con “Nech te obicham“. Del musicista Baychev avevamo già parlato in occasione del duetto con l’olandese Jody Bernal in “Shiki boom boom”. Molto energetico invece il rock di Monika Kirovska “Bring me back to freedom“.

Capitolo Eurofestival. La Bulgaria è entrata in gara solo nel 2005 e non è che sia andata benissimo, anche se ha proposto buone cose. La cosa migliore c’era quest’anno anche se è stata eliminata in finale. Sentite la dance ipnotica di Deep zone project &Dj BalthazarDj take me away” (gli amanti del tunz tunz gradiranno anche “Welcome to the loop“). Ottimo quinto posto nel 2007 per l’energia delle percussioni di “Water” di Elitsa Todorova & Stojan Yankoulov. Meno belle “Let me cry” di Mariana Popova del 2006 e “Lorraine” dei Kaffe del 2005.

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Eurofestival Stars: “Cvet z juga” di Alenka Gotar (Slovenia 2007)

Ci sono cose che rendono sublime anche una manifestazione votata al pop quale è l’Eurofestival. “Cvet z juga“(“Flowers from the south”) di Alenka Gotar, che rappresentò la Slovenia nel 2007, è una di queste, per tanti motivi.

Prima di tutto perchè la Gotar è un soprano, famosissimo in patria per aver partecipato a tutte le maggiori rappresentazioni liriche, che si è prestato ad un festival pop. Secondo perchè la canzone è straordinaria, visto che unisce la grande voce lirica ad una base tipica del pop-dance.

Il pubblico ha apprezzato, perchè per la prima volta nella sua storia la Slovenia ha centrato l’ingresso in finale, chiudendo al quindicesimo posto. Vi invito a chiudere gli occhi e ad ascoltare il brano. Successivamente a riascoltarlo guardando il video, che poi è l’esibizione a Belgrado. Assolutamente suggestiva, con i suoi giochi di luce. (se volete, qui c’è il testo tradotto in inglese)

NUOVE PRODUZIONI. La Gotar ci ha preso gusto e continua ad alternare le cose liriche al pop. Dopo la canzone festivaliera, si è esibita in altre canzoni, precisamente “Zenszka iz solti (“Woman made of salt”), “Odidi (Leave)” e “Nek te volij kao ja (Nobody loves you like I Do)”, canzone con la quale ha partecipato al Festival di Spalato e che potete ascoltare cliccando sul titolo.

Rock targato Italia: tutti i vincitori

Si è conclusa l’edizione 2008 di “Rock targato Italia”, manifestazione itinerante all’interno dei circoli rock d’Italia che in cento serate ha portato il grande pubblico alla scoperta dei nuovi talenti della musica rock nazionale.

La manifestazione, ideata dall’Associazione culturale Generazione Europea e realizzata in collaborazione con la società Divinazione Milano, si è conclusa dopo un viaggio durato 8 mesi, al Legend 54 di Milano, dove una giuria tecnica ha selezionato i vincitori che ora faranno parte di una apposita compilation. Sotto, l’elenco dei vincitori:

  • FOTTUTISSIMI ROCK’ N’ ROLL (Ancona)
  • GIOCHI DI LOLA (Roma)
  • JANG SENATO (Forlì)
  • LENA’S BADRAM (Parma)
  • MICAPUNGO (Cuneo)
  • PALCONUDO (Genova)
  • REPARTO 6 (Vercelli)
  • SUPERCANIFRADICIADESPIAREDOSI (Trento)

Assegnati inoltre il premio “Rock Targato Italia” a IL JULLARE (Siracusa) e il premio “Etichetta dicografica Terzo Millennio/Self” a UNITA’ DI DISTRUZIONE DEL SUONO (Modena). Gli artisti possono essere scoltati sul sito ufficiale della rassegna

“Public”, il best de Les Fatals Picards: ska con ironia dalla Francia

Quella che potete sentire sopra è “L’amour à la francaise”, che il gruppo transalpino Les Fatals Picards ha portato in rappresentanza della Francia, all’Eurofestival 2007. Adesso è uscito “Public“, un best che raccoglie 21 loro successi dei loro sette anni di carriera.

Nei loro testi c’è di tutto. Dall’amore, alla politica, al sociale, alle storie verosimili condite con sottile e tagliente ironia. Il tutto al ritmo di ska. Facciamo un esempio? Nel brano di cui sopra, cantato in francese ed in franco-inglese c’è una storia d’amore curiosa: lei è inglese e se la tira tantissimo. Lui è francese e se n’è innamorato e la insegue per tutta Parigi. Lei scappa e lui resta sempre a mani vuote.

Oppure c’è “Dors mon fils“, lo sfogo di un papà cui la mamma ha affidato il bebè contro il bebè che non la smette di frignare e non ne vuole sapere di dormire. In Goldorak est mort” c’è tutta la preoccupazione di un bambino per il Goldrake che gli avevano appena regalato i genitori: si è rotto “e non resta che un kart a pedali”. E con ironia in “Bernard Lavilliers“, prendono in giro un loro collega reo a loro dire d’aver fatto troppi mestieri (ma lui ironicamente partecipa al video).

Cantano gli stenti di un single uomo alle prese con la vita domestica in Seul et celibataire oppure le sfide politiche in famiglia in “Mon pére etait tellement de gauche” e lanciano dubbi uniti ad un messaggio di speranza in On se demandait“. Ventuno brani tutti da ascoltare e sui quali ballare. Quando si dice l’originalità.

Eurofestival: De Toppers rappresenteranno i Paesi Bassi. Tornano le giurie

Crescono anche in Italia i rumors sull’Eurofestival dopo la mossa di Raffaella Carrà che ha deciso di invitare nella sua trasmissione “Carramba che fortuna“, alcuni dei partecipanti dell’edizione 2008. In attesa di capire quali effetti sortirà nel nostro paesi, gli altri si muovono.

Dopo Sakis Rouvas, che rappresenterà la Grecia, anche i Paesi Bassi hanno scelto il loro rappresentante: saranno i De Toppers, trio formato da tre cantanti molto noti in Olanda, vale a dire Gerhard Joling, già presente all’Eurofestival nel 1988, Gordon Froger e Renè Froger. Si tratta di autentici campioni di vendita nel loro paese e di artisti i cui concerti sono seguitissimi.

ESTONIA E ANDORRA DICONO SI, L’AUSTRIA NO – Altri due paesi si aggiungono alla lista di coloro che hanno confermato la presenza all’edizione del 2009 che come noto si terrà a Mosca. L’Estonia, che sembrava minacciare boicottaggio a causa del conflitto russo-georgiano che ha portato al ritiro della Georgia, ha invece annunciato che ci sarà: “L’Eurofestival non è mai stato slegato dalla politica – hanno fatto sapere dal paese baltico – e sarà così anche stavolta. Ma come ha mostrato il nostro sondaggio la maggioranza dei nostri telespettatori vuole che il paese partecipi, quindi bisogna rispettare il loro volere“. Magari si ragionasse così anche in Rai… Ci sarà anche Andorra, nonostante la figuraccia dell’anno scorso. Il piccolo principato timbrerà così la sesta partecipazione. Resterà ancora fuori l‘Austria, che però trasmetterà il programma come nel 2008.

TORNANO LE GIURIE – La notizia più importante però è che nel 2009 torneranno le giurie. Non scomparirà il televoto, ma nella serata finale ci sarà una giuria in ogni paese il cui voto – ci sarà da decidere con quale peso – si andrà a sommare a quello del pubblico. Una decisione che sembrerebbe essere stata presa a seguito del consulto con le delegazioni nazionali e che potrebbe mutare in senso positivo gli orientamenti di alcuni paesi che erano incerti sulla partecipazione dopo le ultime stagioni che hanno visto il predominio dei paesi dell’est.

Ruud Bierman, presidente del team dell’EBU ha dichiarato : “Crediamo fermamente nel televoto come metodo per misurare l’opinione dei nostri milioni di telespettatori europei. Dopo il dibattito pubblico sul voto di scambio fra Paesi vicini e sul voto degli emigranti, abbiamo deciso di dare ai giurati una parte del peso del risultato dell’Eurofestival 2009″.

Svante Stockselius, supervisore della manifestazione, ha invece spiegato: “Niente è più democratico del voto del pubblico. Ma una giuria ha la possibilità di ascoltare i brani diverse volte, prima di esprimere il suo voto. A Belgrado abbiamo visto le differenze fra il giudizio del pubblico e le giurie di riserva e pensiamo che la combinazione dei due metodi renda lo show più interessante“.

PRIMI EFFETTI – Il primo effetto della decisione presa dalla Ebu potrebbe essere il ritorno in gara del Principato di Monaco, che anch’esso si era chiamato fuori poco contento delle ultime votazioni. L’altro paese che potrebbe decidere per il si è la Polonia, che attraverso questo sistema misto ha vinto il mese scorso lo “Eurovision dance contest”, il concorso europeo di danza dell’Eurovisione. I polacchi erano stati penalizzati dalla giuria, ma hanno vinto grazie al televoto: di contro altri paesi hanno tenuto botta grazie al voto delle giurie. Una dimostrazione, secondo i polacchi – e anche secondo noi – della bontà del metodo misto di voto.

“Shine on”, il tormentone dei Kooks (che somiglia ad un brano italiano)

Da un pò di tempo è entrata nelle nostre orecchie e non ne esce più. Parliamo di “Shine on“, nuovo singolo dei Kooks, la band inglese di Brighton estratto da Konk, secondo album del gruppo. Non c’è niente da fare. Anche loro sfruttano l’onda del tormentone e forse non ce n’era nemmeno troppo bisogno visto il milione di copier vendute dal primo album “Inside In/Inside out”.

Bella melodia, bella interpretazione da parte del cantante Luke Pritchard. E una curiosità. La canzone pare somigli ad un brano di una rock band di Carrara Sonic Heart, “Shining away (a sweet lullaby)”, sia nella melodia che in parte nel testo. Ma il brano non fu mai inciso dunque non si può parlare di plagio.

Intanto il gruppo raccoglie sempre più consensi e recentemente ha inaugurato anche un tour che ha toccato anche gli Stati Uniti.L’album nel complesso è molto bello e la canzone davvero non ci lascia in pace. In alto, trovate il video.