“C’est pas toi qui m’aura”, il nuovo singolo di Pauline

Ne avevamo parlato un pò di tempo fa in riferimento alla musica francese e alle novità su quel proscenio. Adesso torniamo a parlarne perchè questa ragazza merita. Perchè è bravissima – cantautrice e pianista a soli 20 anni, diplomata al conservatorio di Lille- e perchè è anche bellissima, il che non guasta.

C’est pas toi qui m’aura” è il secondo singolo di Pauline Vasseur, in arte solo Pauline, piombata come un ciclone nel panorama francese e decisissima, con i suoi suoi moderni e la sua telegenia a restarci a lungo. Bella canzone, meno impegnata di quella che l’ha lanciata e dà il titolo all’album, vale a dire “Allò le monde“, ma ugualmente interessante. A voi il giudizio, al solito.

Eurofestival 2009: arrivano altre cinque adesioni. Era una bufala il cantante “irlandese”

eurovision_song_contest_2009_logoAncora notizie fresche sull’Eurofestival. Partiamo subito con l’Irlanda. S’era sparsa la voce di un cantante americano transessuale, Chris Croker, come rappresentante della repubblica del Trifoglio. In rete non c’erano riscontri ed anche noi l’avevamo data con grande beneficio d’inventario. Ora anche la tv irlandese ha chiarito che i criteri di selezione devono ancora essere decisi. Niente Chris Crocker, dunque: è probabile che la sua canzone sia stata spedita alla tv irlandese ma di solito la decisione di quest’ultima prescinde dai brani inviati: i Dervish nel 2007 e Dustin The Turkey quest’anno furono “designati” e la scelta fu solo per i brani.

ALTRI CINQUE: E SONO 39!– Cinque stati hanno sciolto la riserva circa la loro partecipazione. Lettonia e Lituania hanno seguito l’Estonia ed hanno detto si all’Eurofestival, scartando l’ipotesi di un boicottaggio dopo la guerra russo-georgiana in Ossezia. Roberto Meloni, il sardo già due volte in gara con i lettoni prima con i “Bonaparti.LV” poi con i Pirates of the Sea, dovrebbe essere di nuovo in corsa nella selezione nazionale. Intanto, sta per arrivare il primo disco coi “pirati”.

Ci sarà anche la Polonia, che è arrivata ultima quest’anno e che è stata convinta dal parziale cambiamento del meccanismo di voto che reintroduce le giurie nella serata finale. E ci saranno anche due paesi che avevano messo in dubbio la partecipazione per motivi economici, vale a dire Macedonia e Ucraina.

Con questi cinque, i paesi sicuri sono 39: rispetto all’anno scorso non c’è la Georgia, ritirata in protesta con i russi ma c’è la Slovacchia. Mancano le conferme di Armenia; San Marino, Montenegro ed Ungheria: i primi tre paesi quasi certamente saranno in gara, quanto invece ai magiari, il problema è lo stato al collasso economico: una partecipazione all’Esc costa e non è sicuro che abbiano soldi da investire sul progetto. A dicembre deciderà cosa fare anche l’Italia, che manca dal 1997. La presenza dei cantanti dell’Eurofestival a Carramba che fortuna della Carrà. sta smuovendo le coscienze pigre…

Ecco di seguito l’elenco dei paesi che hanno confermato la partecipazione: Albania, Andorra, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Bosnia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Macedonia, Malta, Moldavia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina