X Factor 2: commento alla prima serata

482f6df31efec_normal1Prima serata di X Factor 2 e prima eliminazione. Con nostro grande dispiacere escono i Sinacria Simphony, che non avranno la possibilità di dimostrare di poter adattare la loro coralità alla musica pop.

Nel complesso dodici buone esibizioni, che confermano l’ottimo lavoro svolto in sede di selezione dai giudici. Ecco il giudizio di questo blog sulle dodici esibizioni, che ritrovate cliccando sui titoli.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISOTutto nero di Caterina Caselli
Sono i più pop fra tutti i gruppi vocali, anche i più sbarazzini, ma non lasciano il segno. La canzone si presta ad una interpretazione molto allegra, ma di fronte ad un brano così “antico” ci vorrebbe qualcosa che dà più sprint. Invece a volte stonano anche. Bisognerebbe vederli all’opera con brani molto più adatti, molto più attuali. I Take That, per esempio. DA RISENTIRE

SISTERS OF SOULManic Monday di Prince
“La canzone non è nelle nostre corde”. Come se un gruppo che canta insieme da tre mesi avesse uno stile ben definito. Vanno sul palco, fanno il compitino svogliatamente, si sente che il brano non piace loro, non si impegnano per migliorarlo, né per farlo con grinta. Ne esce un’esibizione modesta, totalmente priva di passione, nella quale l’unica attenuante più essere quella dell’emozione. Si chiamano “Sisters of soul” però nell’esibizione acappella cantano “Di sole e d’azzurro”. Proprio molto soul. SCENDERE DAL PIEDISTALLO

FARIAS Bocca di rosa di Fabrizio De Andrè
Ha ragione Morgan, questo brano è difficile per gli italiani, figuriamoci per gli argentini. La fanno in chiave quasi flamenca, ne esce una esibizione molto valida dal punto di vista vocale. Tutto lontano un miglio dalla loro natura musicale, ma hanno saputo e voluto mettersi in gioco. Sono bravi e si sente e in più hanno capito lo spirito del programma. Tra i migliori in assoluto. SORPRESA

SINACRIA SIMPHONYSorry seems to be the hardest word di Elton John
Facevamo il tifo per loro e non li risentiremo più. E ci piange il cuore. Tre spanne sopra tutti gli altri concorrenti (di tutte le categorie) a livello vocale e tecnico. Stanno al pop come Albano alla disco music, ma francamente chissenefrega. Molto corali, molto armonici, avrebbero meritato un’altra chance, magari con un brano acappella. Esecuzione di atmosfera, qualche volta si dovrebbe premiare anche chi è più lontano dal pop ma ha talento immenso. FUORI CATEGORIA

16-24 ANNI

DANIELE MAGROCrazy degli Gnars Barkley
Timbrica particolare inserita su un motivetto di plastica che fa presa sulla massa ma non gli consente di esprimersi al massimo. E’bravo ed ha talento, a 19 anni ha anche margini di miglioramento immensi. Se va avanti a lungo può essere uno dei potenziali vincitori, perché gli si possono cucire addosso pezzi molto particolari. TENIAMOLO D’OCCHIO

GIACOMO SALVIETTI – Dicono di me di Cesare Cremonini.
Come sopra. Si sente che ha una grande voce, forgiata dalla partecipazione ad un musical. E che gli fanno cantare? Un brano ye-yè di Cremonini. Bel brano, molto orecchiabile, ma assolutamente inadatto ad uno alla prima esibizione che deve far sentire quanto è bravo, perché è il classico brano da fischiettare sotto la doccia. Se gli cambiano i brani arriva sino alla fine. Altrimenti chissà. FARI PUNTATI

AMBRA MARIE FACCHETTII wish you were here dei Pink Floyd
Passa in scioltezza l’esame di un brano dei mostri sacri del rock. Perché cantare pezzi del genere non è mai facile, soprattutto a 21 anni. Però è una che già va in giro a fare serate, si vede e si sente, tiene bene il palco, ci dà dentro, ci mette grinta. Ed ha buona presenza scenica. IN PROSPETTIVA

SERENA ABRAMIGeorgia on my mind di Ray Charles
Gli cambiano il brano la sera prima e non dev’essere facile imbastire tutto in quattro e quatt’otto. Lei non si scompone, potrebbe scegliere una esecuzione di maniera, che metta in risalto la sua notevolissima voce, invece prova a metterci un po’ di cuore e ci riesce. Poi il pop anche qui è un’altra cosa e bisognerà risentirla su cose più commerciali. LEGGERISSIMA

OVER 25

MATTEO BECUCCILa notte di Adamo
Le canzoni è meglio non conoscerle per niente che conoscerle e non amarle. Vecchio brano degli anni ’60 del cantante italo-belga interpretato in maniera magistrale, con la giusta atmosfera, sdrammatizzandolo a dovere. Il brano è lontanissimo da pop, ma qui si deve dimostrare di saper cantare tutto. Esame superato, a 38 anni è un traguardo. BEL TALENTO

ENRICO NORDIOTake on me degli A-Ha
Piace al suo tutore Morgan, che infatti gli dà subito un brano alla sua maniera. Uno dei brani simbolo del pop più pop anni ’80 diventa uno swing alla Nicola Arigliano. Enrico ci si tuffa dentro e alla fine ne esce un brano fresco, bellissimo, cantato con appena un filo della sua voce, ma tanto basta, spingi appena sul gas e va. Fra gli uomini, è l’esibizione migliore della serata, fra tutti è l’arrangiamento migliore e la scelta più indovinata. IN SCIOLTEZZA

ELISA ROSSI – Si viaggiare di Lucio Battisti
Elisa Rossi, alias Viola Selise. Di tutti e dodici i cantanti in gara, è la sola che potrebbe uscire subito con un disco. Sicura nel canto e nell’approccio col palco, riesce a fare sua una canzone di Battisti, che non è facile, visto che sono tutte un po’ legate ad un certo stile. Ha saputo personalizzare un motivo che scivola via molto spensierato. Allegra, fresca, briosa. Non ha vinto per caso due volte il premio della critica a Musicultura. Non è la migliore a livello tecnico e vocale, ma è l’unica vera totalmente ed assolutamente pop. Arriva dritta in finale e il suo pancione avrà sei mesi. PRONTA ALL’USO.

NOEMI – Un anno d’amore di Mina.
Veronica Scopelliti, alias Noemi. C’era piaciuta pochissimo ai provini, c’è piaciuta tantissimo nell’esibizione in studio. Brano difficilissimo da cantare, dove una voce nera come la sua non si esalta. Però è da queste situazioni che si capisce se uno ha stoffa o no. Lei ce l’ha. Adesso aspettiamo di sentirla su qualcosa che le calzi meglio. ALTRA SORPRESA

Eurofestival 2009, l’elenco ufficiale dei Paesi: rientra anche la Lettonia. Israele ha scelto la grandissima Noa. Patricia Kaas per la Francia

300px-eurovision_song_contest_2009_logoDiramata ieri sera la lista ufficiale dei paesi che parteciperanno all’edizione 2009 del prossimo Eurofestival, meglio noto come Eurovision Song Contest: saranno 43. Nessuna sorpresa: il quarantatreesimo paese che sarà presente dal 12 al 16 maggio prossimi a Mosca sarà la Lettonia.

Il paese baltico, che inizialmente aveva rinunciato per motivi economici, è stato convinto dall’organizzazione a ripensarci. Dunque la bandiera biancocremisi sventolerà ancora. Confermate purtroppo anche le assenze annunciate di Italia e San Marino.

Il 30 gennaio a Mosca saranno sorteggiati i due gironi di semifinali, cui non prenderanno parte, come è noto Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Russia, ammesse di diritto in finale (le prime quattro come “big four” dell’Eurovisione, la quinta come paese organizzatore).

L’ELENCO COMPLETO – Albania, Andorra, Armenia, Azerbaigian, Belgio,Bielorussia, Bosnia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Georgia, Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.

LA GRANDISSIMA NOA RAPPRESENTERA’ ISRAELE – E mentre l’Italia scansa ancora una volta l’Eurofestival come la peste, c’è chi manda il meglio della propria musica a rappresentarli. E’il caso di Israele, che ha deciso di mandare un messaggio di pace al mondo, molto attuale soprattutto in questo periodo.

Sarà infatti nientemeno che Noa a cantare sul palco di Mosca. La popolare artista israeliana, famosa in tutto il mondo per la sua canzone “Child of man oltrechè per la colonna sonora diLa Vita è bella“, già premio Oscar,  sarà accompagnata da Mira Awad, una cantante israeliana di origine araba.

 Una svolta notevole per Israele, che solo due anni fa rischiò la squalifica in corsa  perchè i Teapacks cantavano contro l’arsenale nucleare dell’Iran senza nemmeno nascondersi.

Curiosità: Noa nel 2006 vinse il Premio della Critica al Festival di Sanremo cantando “Un discorso in generale assieme a Carlo Fava ed ai Solis String Quartet: sarà la terza artista passata da Sanremo a cantare all‘Eurofestival per un paese diverso dall’Italia: nel 1968 Gianni Mascolo cantò per la Svizzera, esattamente come Paolo Meneguzzi nel 2008.

PATRICIA KAAS PER I FRANCESI – Nome particolarissimo per la Francia, che schiererà Patricia Kaas.  Diciassette milioni di dischi venduti con l’album d’esordio in tutto il mondo, protagonista della musica francofona, mescola nello stile pop, jazz e chanson francese.

Da vent’anni sulle scene, la 42 enne ha debuttato come attrice di recente. Continua ad incidere dischi collaborando con artisti e produttori di tutto il mondo. A novembre 2008 è uscito l’album “Kabaret”, accompagnato da una tournée mondiale.