X factor 2, seconda puntata: esce Elisa Rossi. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal2Seconda puntata di X factor e seconda eliminazione. Il pubblico da casa e i giurati mandano fuori Elisa Rossi, alias Viola Selise, fra i fischi del pubblico in sala. Un giudizio che francamente non ci sentiamo di condividere, anche perchè alcune esibizioni avevano convinto molto meno.

Come al solito, qui sotto abbiamo i nostri giudizi, che come al solito, rappresentano assolutamente un’opinione. Primi della classe  Daniele Magro, Matteo Becucci, Ambramarie Facchetti e naturalmente Elisa Rossi. Bocciati? Beh gli stessi della scorsa settimana, che sono ancora dentro. I nostri preferiti, invece, entrambi fuori. Ce ne faremo una ragione.

16-24 ANNI

GIACOMO SALVIETTI – “Io vagabondo” dei Nomadi
Un’esibizione come si deve. Rispetto al pezzo di Cremonini dell’altra volta, il brano gli calza molto meglio. Lui tira fuori tutta la voce che ha dentro e finalmente si capisce che è uno che ha stoffa. Ha 18 anni ma una voce già adulta, molto interessante. Il brano magari è per uno più grande, ma pazienza e comunque si vede che gli piace. Forse non è ancora questo il suo genere, ma ci stiamo avvicinando. Prima o poi arriverà un pezzo alla Al Bano, speriamo proprio di no. Augusto Daolio da lassù avrà sorriso. NOTEVOLE

AMBRAMARIE FACCHETTI – “Because the night” di Patty Smith
Cresce a vista d’occhio. Con l’uscita di Elisa Rossi diventa la candidata numero uno alla vittoria. Ha grinta, calore, personalità, esce anche bene televisivamente che non guasta. Ha fatto propria una canzone molto difficile per una della sua età, anche se il brano, quando è interpretato al meglio, fa presa facilmente. Canta da diverso tempo in una band e si sente. Due brani rock, adesso bisogna sentirla su un brano più leggero: se canta bene anche quello, sarà dura starle dietro. IN ASCESA

DANIELE MAGRO- “Think” di Aretha Franklin
Nettamente l’esibizione migliore di tutte e undici perché sembra davvero Aretha Franklin, senza imitarla. Voce nerissima usata benissimo. Il contrasto fra una canzone che fa ballare chi l’ascolta e un interprete con il fisico inversamente proporzionale al movimento ed alla danza è a suo favore, perché oltretutto interpreta il brano con una notevole faccia tosta, sdrammatizzando il tutto a dovere. E’molto più soul che pop, ma è davvero straordinario. Serissimo candidato alla vittoria pure lui. TALENTO PURO.

SERENA ABRAMI – “Anche un uomo” di Mina
Canzone difficilissima, soprattutto per una della sua età. Come la volta scorsa emoziona, stavolta migliora nell’esecuzione perché è pulita, senza gorgheggi, molto lineare. Si lascia lentamente trasportare dalla melodia e anche l’interpretazione ne giova. Eppure vorremmo sentirla su una canzone pop vera, la sua voce può comunque mettersi in mostra, altrimenti rischia di sembrare una di “Amici“. Nota a margine, che non c’entra con X-Factor: ha un sorriso dolcissimo, ieri splendeva particolarmente. ETEREA

OVER 25

ELISA ROSSI – “On my own” di Nikka Costa e “What th wordl needs now” di Burt Bacharach
La sua uscita è una ingiustizia assoluta. Canta una canzone bellissima, che fa piacere sentire interpretata magistralmente da un adulto visto che la Costa al tempo aveva 9 anni. Voce chiara, pulita, fortemente emozionale. Ribadiamo, l’unica vera cantante pop del gruppo ed è un peccato non risentirla ancora. Notevole nell’esibizione all’ultimo scontro, ma il brano aiutava molto, lievi incertezze invece nella prova a cappella. Esce in mezzo all’ovazione del pubblico che fischia la decisione di Simona Ventura di eliminarla. E fa bene. ALTRA CATEGORIA

MATTEO BECUCCI – “I should I have known better” di Jim Diamond
Grande prova perché oltre a metterci del suo, un brano del quale oltretutto esiste già una cover italiana (“E’solo per te” di Paola Turci), scrive anche un testo tutto nuovo in pochissimo tempo. Roba da professionisti. Interpretazione di grande livello, di grande carisma, si vede che è uno che fa musica da tempo. Oltretutto conferma le potenzialità vocali e per la seconda volta di fila canta ottimamente un brano che non conosceva granchè. Tiene la scena benissimo e si propone con semplicità e questo è un altro punto a suo favore. STANDING OVATION

ENRICO NORDIO – “Don’t leave me this way” di Thelma Houston
Col bastone in mano è una sorta di Patrick Hernandez dei giorni nostri e in fondo del cantante franco-libanese ha anche un po’ la stessa (minima) agilità. Fa grande simpatia. Musicalmente, conferma le impressioni della prima serata. E’quello messo meglio ed anche quello che sfrutta meglio le proprie possibilità: aveva la laringite e si sentiva (ha cantato meglio l’altra volta) e nonostante tutto è riuscito a tenere benissimo il pezzo. Il brano aiuta moltissimo, ma lui è la dimostrazione di come anche con qualche chilo in più si può dire la propria. OLTRE L’OSTACOLO

NOEMI – “Alba chiara” di Vasco Rossi
Morgan aveva svuotato la base per dare risalto alla sua voce, lei non sfrutta a fondo la possibilità perché a volte sembra un po’ forzata. Ha un grande timbro  soul, molto scuro e dunque su canzoni di questo genere rischia di debordare. Bisogna capire se ha solo grande voce o se ha anche personalità: per ora il pubblico la premia lo stesso, forse anche perché è davvero una delle più spontanee.
DA RIASCOLTARE

GRUPPI VOCALI

FARIAS – “Oyè como vas” di Santana e “Que no es tu amor”  (trascrizione spagnola di “How deep is your love” dei Bee Gees)
Ha ragione Morgan. Il brano di Santana è assolutamente nullo per mettersi in luce: monotono, senza senso, più adatto ad uno strumentista che altro. L’interpretazione è quello che è ma non per colpa loro. Strappano il passaggio del turno con una esecuzione superba sul brano dei Bee Gees in spagnolo (in inglese l’avevano cantato un po’ così i Take That in fase di smobilitazione, loro hanno riscitto il testo: bravi) e con un Baglioni acappella di grande livello. AVANTI COSI’

SISTERS OF SOUL – “Rosso relativo” di Tiziano Ferro
Il prototipo della girl band: belle, pochissima voce, personalità sottozero. Un po’ meglio della volta scorsa perché avevano l’obiettivo di evitare lo spareggio. Ci danno dentro, questo si, ma l’unica cosa della quale si preoccupano è sempre e solo di fare il compito. Sono fredde, emozioni nessuna. Danno l’idea quasi di sentirsi superiori. Le “Destiny’s child” de noantri, tutte ballo e sguardi ammiccanti. Troppo americane, troppo finte. Viene da chiedersi come diamine abbiano fatto ad entrare nel programma. E come riescano sempre a passare il turno. DEBOLISSIME

THE BASTARD SONS OF DIONISO – “I just can’t get enough” dei Depeche Mode
Bene la prima volta su un brano degli anni’60, molto spontanei anche su un pezzo degli anni ’80. Il loro nome calza a pennello perché le loro interpretazioni sono sempre molto naif e questo sicuramente fa guadagnare punti rispetto ad una esibizione “copia conforme”. Ma i Take That, quando glieli facciamo cantare? E poi magari dopo un bel pezzo ska. Hanno la giusta sfrontatezza per cantare tutto. Perché non potendo contare sugli ammiccamenti della bellezza, ci danno dentro per bene. AGRESTI (IN SENSO POSITIVO)

8 Risposte

  1. Mi piacerebbe che qualcuno cantasse qualcosa di Battisti che non siano le solite canzoni che passano in televisione. Esempio: La paura di innamorarsi troppo, Vento nel vento, Neanche un minuto di non amore ecc. ecc.
    O a Morgan non va perchè Battisti piace a tutti? Lui vuole fare sempre il diverso, ci manca che dica che non gli piacciono gli Impressionisti o il gelato perchè piacciono a tutti.

  2. mi trovo d’accordo tranne che:
    ambra marie: non comunica nulla e si muove molto male, si vede che ha gia cantato in un gruppo ma trovo che non sia un pregio. per fortuna(sua) è bionda e con quel viso, altrimenti non sarebbe li.
    daniele magro: voce particolare ma assolutamente aretha franklin è troppo per lui. ci vuole anche coraggio a paragonare quel ragazzotto a una regina! bravino, ma ne ha di strada da fare!

    per il resto, sono totalmente d’accordo,
    farias: speriamo mostrino ancora quello che sanno fare come nelle ultime due canzoni
    sos: pietose
    tutti gli altri: si stanno dimostrando molto bravi tutto sommato
    e i bastard: diciamolo sono PUNK!!! devono solo sentirlo anche loro. ma ieri sera non li ho trovati boy band, non li ho trovati beatles, li ho trovati solo molto PUNK! fategli fare un brano dei clash!!

  3. bah…sarò controcorrente..ma mi son sempre chiesto perchè Elisa era lì, la sua uscita non mi stupisce affatto. Mi è pure simpatica, la trovo si un personaggio, ma non una cantante

  4. Sono d’ accordo con voi i Farias hanno ancora tanto da dire la loro, devono essere meno “impacchettati”, sono i più completi e pronti commercialmente parlando, hanno comunque saputo tradurre e interprettato splendidamente le 16 note e 2 accordi di “OYE COMO VA” – Per non parlare di BOCCA DI ROSA. fantastici 4 FARIAS – I FARIACTOR!!!!!!
    COMPLETI, BELLI E BRAVI!!!

  5. […] X factor 2, seconda puntata: esce Elisa Rossi. I nostri giudizi Seconda puntata di X factor e seconda eliminazione. Il pubblico da casa e i giurati mandano fuori Elisa Rossi, alias […] […]

  6. non la seguo la trasmissione

  7. A me non è piaciuto affatto come ha cantato Giacomo ” Io Vagabondo”.

  8. Forza elisaaaaaaaaaaaaaaaaa

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