I cantanti di X factor 2: Ambramarie Facchetti e la sua band nel singolo “Urla” (e altre canzoni)

Quando dicevamo che la sua anima rock si sentiva già dentro, non lo affermavamo per caso. Guardate un pò AmbraMarie Facchetti prima di X factor. In alto trovate “Urla”, rock energetico degli AmbraMarie (praticamente la band si chiama come il suo nome!), gruppo che ha ancora attivissimo il suo myspace.

Con il nome di AmbraMarie Fengo e la sua band, la ragazza è già abbastanza nota al nord, dove la grinta delle loro esibizioni trova spazio anche in un forum dove ovviamente si fa riferimento ad X factor ma non mancano le vecchie canzoni. In rete c’è molto materiale.

Altre esibizioni: qui canta “Get up stand up”, qui invece c’è addirittura un singolo del 2002 (lei aveva 15 anni !) che si intitola “Via da te”: già allora erano notevoli doti vocali ed avvenenza!. “Guardami” è invece del 2007, come anche “Alla fine dei giorni“.

Messaggio per gli amici della rete: non siamo riusciti ancora a trovare materiale pre X factor di Noemi alias Veronica Scopelliti: chi ce l’avesse o fosse riuscito a trovarlo, ci contatti pure attraverso la nostra mail, saremo lieti di ospitavi,

“Immobile” e “Due cose importanti”, i singoli di Alessandra e Martina di Amici: non ci siamo…

Restiamo della nostra idea, già espressa più volte parlando di Marco Carta: questi ragazzi di Amici non hanno assolutamente personalità. Quello che trovate sopra è “Immobile“, singolo di Alessandra Amoroso di Amici.  Terzo nella classifica dei singoli più scaricati da noi.

Sotto, invece, trovate “Due cose importanti” di Martina Stavolo sempre di Amici, della quale qui trovate invece l’inedito “Delirio” scritto da Irene Grandi. Il primo dei due brani è quinto nella classifica dei singoli.

Quello di Irene Grandi è addirittura il peggiore dei tre, un tango senza senso, lontano anni luce dai prodotti dell’artista o anche dal suo “marchio” (avete presente Giusy Ferreri? In “Non ti scordar mai di me” la mano di Tiziano Ferro si sente…)

 Adesso quelli del programma Mediaset hanno cambiato strategia, ancora una volta sbagliando. Dischi a tutto spiano, senza soluzione di continuità, prima ancora che il programma finisca. E prima ancora che questi ragazzi possano definirsi cantanti. Come se andasse in vendita il saggio di fine anno.

E ancora una volta dimostrano di non tenere assolutamente alla crescita musicale dei ragazzi, ma solo a rincorrere X factor. Si migliora, rispetto ai brani di Marco Carta, ma si continua a lavorare “a prescindere” dalle qualità artistiche dei ragazzi, ammesso che ne abbiano (gli inediti sono stati scritti senza sapere a chi sarebbero andati).

L’inedito dovrebbe rispecchiare il lavoro fatto sui ragazzi. E invece no. Pezzi inediti “dati”  a tutti, materiale elaborato in corsa, nel quale non c’è il brano “commerciale”, che fa presa. Si sfrutta soltanto l’effetto diretta tv, una sorta di dischi “usa e getta”.

La differenza di qualità rispetto ad X Factor è imbarazzante, i cantanti del programma Rai, quasi tutti con una esperienza alle spalle mostrano il talento già dalle cover. Qui non esce nemmeno negli inediti. E il problema è che la colpa non è dei ragazzi.