Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “We don’t wanna put in” di Stephane & 3 G (Georgia) e “Et s’il fallait le faire” di Patricia Kaas (Francia)

Finita la passerella sanremese, rituffiamoci in Europa. L’Eurofestival sta ormai riempendo tutte le caselle. Una delle ultime in ordine di tempo è quella della Georgia, che dopo aver accettato all’ultimo tuffo di partecipare, ha selezionato un brano di buona qualità.

Suoni anni’70 per Stephane & 3G, la band che ha vinto le selezioni del paese caucasico, alla terza partecipazione. Il brano si chiama “We don’t wanna put in”. Due anni fa fu il Belgio, senza grossa fortuna a portare sonorità del genere, ma visto che la Georgia non può e non vuole vincere (non avrà mai i soldi per organizzare…) va bene così.

La Francia è una delle “big four”, i paesi con maggiore tradizione dell’Eurovisione e dunque non deve conquistarsi il posto in finale, che ha già in tasca. Ergo, può permettersi di puntare sulla qualità. E lo ha fatto in tutto e per tutto.

Patricia Kaas, della quale avevamo già parlato, è la più grande cantante di lingua francese al mondo. Già il fatto che sia sul palco una come lei, che ha venduto milioni di dischi nel mondo, sia sul palco di una gara, è qualcosa di grandissimo.

“Et s’il fallait le faire”, singolo tratto dall’ultimo album “Kabaret” si inserisce appieno nel solco della canzone francese, della quale lei è una massima esponente. Il brano è bellissimo. Ma se conosciamo i canoni di voto dell’Eurofestival, la Francia rischia di essere di nuovo ultima. O quasi. Un peccato, merita davvero.