“Non ti aspettavo”, Nevio Passaro duetta con Gabriella Cilmi

Un italiano al cento per centro stabilito da tempo in Germania e una italiana di famiglia nata  e cresciuta in Australia. Nevio (all’anagrafe Nevio Passaro), mamma tedesca e paà campano e Gabriella Cilmi, quella del successo “Sweet about me“.

Due voci interessantissime unite in questo duetto, metà in italiano e metà in inglese, dal titolo “Non ti aspettavo”. Non è il video ufficiale, che purtroppo non ci fanno postare, però tanto basta per godersi la canzone, bellissima, che si trova nell’album “Due” di Nevio, fresco di uscita. Tutto molto bello. Dopo una settimana di parole, spazio alla musica.

X factor 2, settima puntata, esce Andrea. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal3X factor 2, settima puntata esce Andrea. Verrebbe da dire era ora. Stavolta il verdetto dei giudici, che fa seguito a quello del pubblico che lo aveva mandato in ballottaggio con Noemi. Impossibile mandare a casa quella ragazza dalla voce potente, soprattutto se messo a paragone col monotematico e stonatissimo amante di Bob Marley, così amante da esibirsi tre volte nella stessa puntata con brani del geniaccio giamaicano.

Nuova sfida fra tre esordienti, entra Chiarastella, se l’è decisamente meritato. Ne parliamo sotto. Nota a margine: per la prima volta gli autori di X Factor fanno ammenda per una eliminazione. Ambramarie, uscita la scorsa settimana canta con James Morrison il brano che solitamente lui esegue con Nelly Furtado. Non era mai successo prima, è probabilmente la consacrazione musicale della ragazza lombarda. Sotto, i nostri giudizi sulle esecuzioni.

OVER 25
MATTEO BECUCCI – “Broken wings” dei Mr Mister

E’magico, non c’è niente da dire. Viene da chiedersi dove fosse stato fino adesso visto che lo scopriamo soltanto a 38 anni. Diremmo che è la voce migliore di X factor, anche più di quella di Daniele perché la sua è molto più larga e modulabile. E’il nostro preferito, perché sinora ha cantato quasi sempre benissimo ogni cosa regalando grandi emozioni. Semplice, leggero, senza sbavature, completo anche come artista.

ANDREA – “I shot the sheriff” di Bob Marley e “Get up stand up” di Bob Marley
Versione funky. Lui storce la bocca, vuole cantare il reggae e solo quello. Andasse a farlo da un’altra parte. Qui si canta quello che ti danno. Possibilmente anche bene, ma lui non vuole capirlo. Esecuzione discreta, senza stonature stavolta. Sopperisce con la teatralità a doti canore modestissime, quasi nulle. Canta finalmente quello che gli pare al ballottaggio e poi Bob Marley pure acappella. Non se ne puo più. Per fortuna, non lo risentiremo, il programma ne guadagna senz’altro.

NOEMI – “Il Paradiso” di Patty Pravo e “I heard it into a grapewine” di Marvin Gaye.
Primo brano nella versione dei Lombroso, band con la quale collabora Morgan. Questa ragazza è brava davvero, pure col rock. Dicevamo agli inizi che non aveva ancora espresso il suo meglio, non ci aveva fatto capire la sua personalità. Adesso sta venendo fuori piano piano. Molta energia, molta grinta. Nelle ultime puntate è quella che è cresciuta maggiormente e dunque buttarla fuori sarebbe stato un delitto. Molto bene anche al ballottaggio sul brano di Marvin Gaye, Zucchero a cappella davvero sublime.

ENRICO NORDIO – “La cura” di Franco Battiato
Ormai non ci sono più parole per definirlo. Con Matteo Becucci è il migliore perché riesce sempre a dare atmosfera ad ogni brano. Dopo “Impressioni di settembre” aveva un’altra prova difficile, l’ha superata davvero alla grande. Un talento davvero.

16-24 ANNI
DANIELE MAGRO – “Black & Gold”di Sam Sparrow

Gli danno sempre gli stessi brani, inteso come lo stesso genere musicale. Non è giusto. Bravo è bravo, l’abbiamo detto. Tecnicamente è il migliore ed anche quello che ha più margini di crescita. Ma così continuano a non metterlo in gioco. Dargli una volta una canzonetta per vedere quello che sa fare no? Della serie: ti piace vincere facile…

YURI MALGIOLO – “Viva la vida” dei Coldplay
E’il più moderno e contemporaneo di quelli che sono dentro al programma, anche un po’ per formazione musicale.e un brano come quello che ha eseguito forse lo avrebbe potuto cantare solo lui. Vorremmo vederlo confrontarsi prima di tutto su un brano italiano e poi su un pezzo più impegnativo: su brani “leggeri” – anche se di spessore – come questo si trova benissimo.

GRUPPI VOCALI
FARIAS – “Diamante” di Zucchero

Molto corale, arricchita perché le quattro voci prendessero il posto dell’interpretazione solista originale. Hanno cantato molto bene perché questo genere di esecuzioni nelle quali le voci si sovrappongono anche in passato li ha valorizzati, facendo guadagnare loro punti rispetto alla media delle loro esibizioni. Però restiamo del nostro parere: sono più da piano bar di alto livello,  il cosiddetto X Factor non ce l’hanno.

THE BASTARD SONS OF DIONISO- “Shiny happy people” dei R.E.M.
Qui siamo all’opposto rispetto a Noemi. Loro sono quelli che sono migliorati di meno. Anzi, non sono migliorati per niente. E nemmeno peggiorati. Sono sempre gli stessi. Cantano bene, non si danno delle arie, sono sinceri, leggeri, umili, tengono bene la scena. Soprattutto non si prendono sul serio. Si impegnano tantissimo, ma probabilmente hanno raggiunto il loro limite. Possono anche restare dentro sino alla fine e in fondo non demeritano perché nonostante quanto detto sopra riescono a farsi piacere: questo è una dote rara.

ASPIRANTI

JOHN FROG – “Paradise City” dei Guns ‘n Roses
Bravi, non c’è che dire, ma la sensazione – della quale non avremo riscontro – è che fossero poco portati per cantare brani diversi dalla loro estrazione. Fanno un genere molto energetico e lo fanno con stile, senza “imitare” nessuno, anche se poi l’ispirarsi a qualcuno viene naturale. Hanno vent’anni e il tempo davanti per rifarsi.

CHIARASTELLA – “Wuthering heights” di Kate Bush
L’abbiamo già sentita a Musicultura nel 2005. E a Musicultura ci vanno quelli bravi. Cantava probabilmente il pezzo più difficile (e più bello) degli ultimi trent’anni nel mondo del pop. Arrivare lassù dove arrivava Kate Bush senza stonare e senza fare fatica è sintomo di talento. Punto.

GIULIA BOSCOLO – Mix fra “Rispetto” e “Fever” di Joe T. Vannelli
Si vabbè. Lodevole il tentativo di far passare in un programma del genere le vocalist della musica dance, ma oggettivamente è una carta complicata da giocarsi per una che deve entrare nel tempio del pop. Molto glamour, molto fashion.  Ma nulla di più.