Eurofestival 2009, caos Russia, cantante e canzone fanno già discutere

Che ci fosse stato qualcosa di strano nella selezione russa per l’Eurofestival l’avevamo in qualche modo anticipato. E infatti le notizie su Anastasya Prihodko (della quale avevamo già parlato) non sono tardate ad arrivare. E questa sera di Eurofestival ha parlato persino l’Ansa, definendolo oscuramente come “una sorta di Sanremo europea“.

Ringrazio per le ulteriori informazioni anche l’amico Pointless Nostalgic (ho tolto il tuo commento SOLO perchè avevo già  in programma un post con la notizia…grazie di essere passato).

Ma che cosa è successo? Andiamo con ordine. La Prihodko è ucraina (e già questo non è che vada molto giù alle alte sfere russe, visti gli “ottimi” rapporti fra i due stati…). Ma è famosissima in Russia per aver vinto l’edizione locale di Fabrica Zvezd, il loro X Factor.

Aveva già preso parte alle selezioni ucraine con un brano diverso, venendo squalificata e -si dice dopo diverse pressioni – è stata inserita nella finale russa a due giorni dal via. E sempre i rumors russi (il sito di gossip showbiz.ru) raccontano di una sua amicizia con il figlio del direttore generale di Channel 1, che ha trasmesso la finale.

Il voto del pubblico e della giuria di tecnici è stato inequivocabilmente a suo favore eppure il manager della seconda classificata, Valeriya, parla di brogli e chiede un nuovo voto.  L’anno scorso, con Dima Bilan, poi vincitore (lì senza trucco, ma con una bella mano dai paesi amici al televoto) della manifestazione continentale, alcuni denunciarono uno strano blocco delle linee telefoniche legate ai suoi avversari il giorno della finale nazionale allo scopo di “spedirlo di forza” a Belgrado.

SCELTA “FURBA” – Eppure c’è chi parla di “scelta politica”. Il perchè presto detto. La cantante è Ucraina e la canzone per metà è cantata in ucraino (è dedicata alla mamma, “Mamò”, come il titolo del brano). La musica è di Konstantin Meladze, georgiano. Il testo è di un estone.

Tre repubbliche ex sovietiche dalle quali non solo la Russia si aspetta voti (che probabilmente, Georgia a parte, sarebbero arrivati comunque). Le recenti vicende politiche (la guerra di Ossezia, la questione della minoranza russa in Estonia e l‘Ucraina divisa fra una svolta occidentale ed una filorussa) spostano il mirino fuori dalla musica.

Forse anche per questo gli organizzatori russi vorrebbero cacciare la Georgia, il cui titolo della canzone si fa beffe di Putin (ne parliamo qui). Ma dopo che proprio la Georgia ha vinto il collaterale festival europeo per bambini grazie ai voti dei bimbi russi (il motivo principale del suo rientro in gara), sarebbe davvero una beffa.

Tutto questo è molto brutto, riascoltiamoci la canzone (in alto), che è meglio. A proposito del brano, va detto che è brutto. E quando si hanno brani brutti, accendere un pò di fuoco polemico contribuisce sempre a raccattare qualche voto in più. Speriamo nelle giurie. Farla finire un bel pò dietro sarebbe una bella punizione.

Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “Mamo” di Anastasya Prihodko (Russia)

La Russia, che sarà padrona di casa al prossimo Eurofestival, ha scelto per rappresentarla, una piccola stellina del pop locale. Si tratta della giovane Anastasya Prihodko, una dei tanti figli dei talent show: lei arriva da “Star Academy 7”.

Canterà il brano “Mamo”, scelto con l’ovazione del pubblico, dopo che la giuria aveva selezionato i tre finalisti. In Russia però accadono cose strane. L’anno scorso Dima Bilan fu “letteralmente” spinto a Belgrado dalla tv russa tanto che qualcuno aveva insinuato dubbi sulla regolarità del televoto.

Quest’anno la Prihodko non era inizialmente fra i 15 brani scelti dalla giuria di Channel 1 per giocarsi un posto all’Eurofestival. Poi è stata aggiunta e alla fine il pubblico ha votato lei. Per lei che ha già un buon pubblico in patria, probabile bagno di folla.

“Pasolini scrive”, il ritorno di Linda

Alzi la mano chi si ricorda di Linda Valori, in arte solo Linda. E’la cantante dalla grande voce nera che nel 2004, nel Sanremo senza le major organizzato alla grande da Tony Renis arrivò terza all’esordio assoluto dietro a Marco Masini e al jazzista Mario Rosini. Il brano era l’ottimo “Aria sole terra e mare“.

Poi per la oggi trentunnne fermana di origini rumene la strad artistica ha preso altre vie: Music Farm con la Ventura, uno spettacolo con Massimo Ranieri, la colonna sonora di Chicken Little della Disney. Ma soprattutto il trionfo al “Cerbul de Aur” di Brasov, il Sanremo rumeno e il secondo posto alle selezioni rumene dell’ Eurofestival, sempre con il brano “Iti Multumesc” (cliccate sul titolo).

Bene. Adesso rieccola sulle scene italiane. E’uscito da poco il singolo “Pasolini scrive“, che trovate in alto. Un brano che tira in ballo il pop0lare scrittore italiano e che anticipa il secondo album, in uscita a breve. Il brano, vista la tematica, è più da Premio Tenco che da musica pop, ma ci fa davvero piacere risentirla.