“Best of”, la raccolta dei Marlene Kuntz, con tre cover ed un inedito

E’uscita da qualche tempo la raccolta dei Marlene Kuntz, band cuneese che è fra le massime esponenti della scena rock alternativa italiana. Si chiama semplicemente “Best of”. Ne parliamo in un blog come questo centrato molto sul pop perchè nel loro genere, un pò come gli Afterhours, sono un gruppo che ha un seguito eccezionale e anche perchè la raccolta ha un taglio molto particolare.

In alto trovate “Il pregiudizio”, che è l’unico inedito della band guidata da Cristiano Godano. Ma quello che decisamente ci ha colpito, in un lavoro che per il resto raccoglie i grandi successi della band, sono le tre cover. Una ‘ “Impressioni di settembre” della Premiata Forneria Marconi, una sorta di must del rock progressive ma per questo sempre complicata da coverizzare.

Gli altri due sono brani storici della nostra musica, che fa un certo effetto sentir cantare da una band rock come i Marlene Kuntz. Ascoltate la loro versione molto particolare di “Non gioco più” di Mina. Davvero molto bella, di buona atmofera. Ancora più particolare il rifacimento de “Libertà” di Giorgio Gaber, non certo un brano facile. Una bella prova di artista. Complimenti.

Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “Cipela” di Marko Kon e Milan Nikolic (Serbia) e “Randajad” degli Urban Simphony (Estonia). Squalificata la Georgia

Scelta etnica per la Serbia che porterà all‘Eurofestival una canzone che a tratti fa il verso a quella croata dell’anno scorso. Tango, fisarmoniche, suoni molto balcanici misti a ritmi più contemporanei. A cantarla saranno Marko Kon e  Milan Nikolic. Il motvo si intitola “Cipela” e se non altro ci metterà allegria.

Attenzione invece alla proposta dell‘Estonia. Hanno già vinto una volta, con Tanel Padar e potrebbe piazzarsi di nuovo bene. “Randajad“, degli Urban Simphony, che ha vinto la selezione locale è assai gradevole.

Unisce il suono del violino agli strumenti elettrici ed è molto delicato e di classe. Che è l’altra caratteristica che piace agli Eurofans, in alternativa ai pezzi dance. Poi soprattutto è un motivo originale rispetto alla media delle canzoni che si sentono.

GEORGIA SQUALIFICATA – Contrariamente a quanto si pensava, la canzone georgiana “We dont’ wanna put in” (che trovate sopra) è stata squalificata. Il gruppo Stephane & 3G che ha regolamente vinto le selezioni non potrà eseguirla a Mosca.

Non solo il titolo rimanda a Putin, ma anche alcune parti del testo e questo viola l’articolo del regolamentto che dice che nessuna parte del testo possa fare riferimento a fatti, persone o eventi politici.

Che succederà ora? L’Eurovisione ha concesso alla Georgia un tempo bonus per mandare un’altra canzone (eventualmente anche cantata dagli stessi artisti) che risponda ai regolamenti, ma il paese, che inizialmente si era ritirato per protesta dopo la guerra in Ossezia e infine si era convinto a tornare, potrebbe ora nuovamente ritirarsi. Ma a questo punto pagherebbe una carissima penale, perchè il tempo è scaduto.