“Por esta vez” de El Secreto de Alex, una girl band intelligente

A volte le belle canzoni sono totalmente incomprese. Questa “Por esta vez” era uno dei brani in concorso alla selezione spagnola per l’Eurofestival ma una volta in semifinale è stata spazzata via per far posto a brani molto più modesti. Veramente un ingiustizia il quinto posto, il quarto sarebbe valso la finale.

Sentendo in giro quello che può essere classificato come “pop”, possiamo dire che il brano in questione è fra i migliori prodotti in giro adesso in Europa a livello di giovani emergenti. A cantarla è una girl band chiamata “El secreto del Alex”. (il perchè del nome sta nel sito ufficiale).

E’in pratica il loro disco d’esordio anche se la cantante e frontwoman del gruppo, la 21enne Sandra Polop  da Valencia ha già un pò di cose all’attivo. A 16 anni era nel cast di Operazione Trionfo, due anni fa ha inciso il primo disco insieme con altri due reduci di quell’avventura.

Ha una bella presenza scenica ed una bella voce. Diciamo pure che il suo look non esattamente sobrio (qui l’esibizione in diretta alla serata di selezione…) forse non l’ha aiutata. A noi però il brano piace veramente tanto. E lei è proprio brava.

Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “Be my Valentine” di Svetlana Loboda (Ucraina) e “Let’ T Mou” di Miculcik e Pociskova (Slovacchia). Le Georgia si ritira

UFFICIALE, LA GEORGIA SI RITIRA DALL’EUROFESTIVAL. La decisione è stata presa dalla tv georgiana che ha detto no alla richiesta dell’Eurovisione di cambiare le parole della loro canzone “We don’t wanna put in” o di proporne una diversa, perchè il brano viola il regolamento parlando di politica.

I georgiani hanno preferito uscire di scena non senza accusare il governo russo di aver fatto pressione per la loro esclusione (il titolo del brano si leggerebbe “Noi non vogliamo Putin”). Brutta storia, quando la politica si mescola alla musica. Per fortuna la macchina va avanti lo stesso.

 

Dopo il secondo posto dell’anno scorso, torna alla carica l’Ucraina. Un pò di energia per la bella Svetlana Loboda (ma perchè l‘Ucraina manda sempre belle figliole?) che porterà sul palco dell‘Eurofestival la canzone “Be my Valentine”, con cui ha vinto le selezioni del suo paese.  Sempre nelle zone alte della classifica negli ultimi anni, difficile che possa ripetere la performance quest’anno.

Il brano è di buon livello, con sonorità diverse rispetto al tunz tunz dell’anno scorso che valse il podio e quasi la vittoria e anche dal casino della drag queen di due anni fa. E’più canzone, sicuramente e forse per questo potrebbe piacere meno in generale al pubblico. Però avrà la sua fetta di voti amici come le altre nazioni ex Urss. Le giurie potrebbero invece anche premiarla se arriva in finale.

Ma che bella sorpresa la Slovacchia. Da quelle parti si fa buona musica, ma lo sanno in pochi. Le selezioni slovacche ed  il brano che dopo 11 anni riporta in gara la nazionale (loro si, a volte ritornano, l’Italia invece…) è davvero interessante. Kamil Mikulčík e Nela Pocisková canteranno “Leť Tmou”.

Alcuni paesi e la Slovacchia è fra questi hanno il pregio, di preferire il canto nella propria lingua, ma in alcuni casi questo penalizza. Soprattutto se hai pochi alleati linguistici. Però da parte nostra preferiamo sempre la babele linguistica alla standardizzazione anglofona. Se hai una bella canzone, si valorizza lo stesso:  Marija Serifovic, che vinse col brano in serbo due anni fa da questo punto di vista è un esempio chiaro.