Saremo al C’entro, a Ponte San Giovanni musica e valori: un nuovo trampolino di lancio per i giovani

manifestogiugnoUn pò nello spirito di questo blog, che va a cercare le cose nuove rivolte al mondo giovanile, ci piace segnalare la nona edizione di “Saremo al C’entro“, manifestazione artistico-musicale organizzata dal Centro Giovanile della Parrocchia di Ponte San Giovanni a Perugia e svoltasi dal 19 al 21 giugno scorsi. Un concorso musicale in piena regola, dal quale stanno sbocciando parecchi talenti. Direte voi: come è possibile che sboccino nuovi musicisti da un concorso che si svolge  in un contesto parrocchiale?

E’possibile. Lo testimonia il sempre crescente numero di partecipanti in questi nove anni, che per la prima volta ha costretto gli organizzatori a delle selezioni e lo testimonia la partenership avviata da questa edizione con un progetto importante, che fa  della musica usata come strumento di crescita umana e sociale e  come veicolo di diffusione di valori importanti il suo fondamento, il progetto “Radar“. Una cosa per volta, i  vincitori prima di tutto.

L’EDIZIONE 2009- Tre serate di finale dopo le selezioni avvenute nei mesi scorsi, altrettante categorie. Fra le cover eseguite con una base musicale ha vinto il perugino Michele Ricci, la categoria cover eseguite live ha premiato i SomethingRadiohead, gruppo anconitano specializzato nella riescecuzione di pezzi della band inglese (“There there” e “All I need” i brani eseguiti), mentre nella categoria cantautori, premio per la delicata “Aria” delle perugine MaLù & Jo. Premi speciali: Miglior voce Aurora Scorteccia, miglior testo agli Acronimo, premio B’Dumpa per l’impatto con il pubblico ai fiorentini Slow ‘n blues, mentre l’importante premio “Don Annibale Valigi”  Hope Music Festival, consistente in uno stage di 11 giorni presso l’omonima struttura romana sotto l’egida della Conferenza Episcopale Italiana (che vede come insegnanti fra  gli altri Mariella Nava, Gatto Panceri, Luca Barbarossa) è andato alla giovanissima Laura Matteucci. La giuria era composta da esperti del settore fra i quali Franco Zanetti, vicepresidente di SanremoLab e scopritore di Arisa, Mauro Labellarte di Hope Music (Presidente) e Christian Carrara, musicista, già presidente dei Giovani delle Acli, autore di “Canzone fra le guerre”, che Antonella Ruggiero portò a Sanremo 2007. Qui il myspace della manifestazione.

IL PROGETTO RADARFranco Zanetti, insieme al giornalista di Radio Rai Massimo Cotto, è il motore del Progetto Radar. L’idea, già sposata anche da Radio Italia, è quella di andare alla ricerca di nuovi talenti musicali attraverso manifestazioni e rassegne come quella perugina e di mettere loro a disposizione come trampolino di lancio non già un talent show o un reality, ma maestri e tutor che possano seguirli sui pezzi scritti dagli stessi ragazzi, così da formarli autonomamente. Saremo al C’entro porterà alcuni artisti in dote a questo progetto.

I TALENTI LANCIATI – La manifestazione perugina, intanto, qualche talento l’ha lanciato già per conto suo: Nicola Gargaglia, vincitore nel 2005, è stato finalista due anni fa ad “Amici”, i Lieder, vincenti nel 2002,  hanno avuto l’onore di aprire un concerto di Vasco Rossi, mentre Arianna Rossetti e Renoir Bellucci, che hanno calcato anch’essi il palco di Saremo al C’entro sono stati in gara nelle due passate edizioni di Castrocaro.

NOTE DI MERITO – Considerazioni sparse, qua e là. Nota di merito per una cantante che non ha vinto ma ci è piaciuta  tantissimo, vale a dire la 17enne di Marsciano Arianna Falchi: d’accordo che un brano come “Senza Confini”, che Eramo e Passavanti portarono a Sanremo nelle nuove proposte nel 1998 fa sempre molto presa, ma lei ha davvero una gran bella voce e la sua è stata una interpretazione molto pulita e sicura.

 L’altra nota di merito per i cinque present-attori, non solo conduttori, ma anche cantanti e protagonisti di gustosi siparietti: Roberto Castellini (il maestro di cerimonie), Marta Battistoni, Chiara Casagrande Pierantoni, Maria Tarsia e Filippo Zingarini (il fantasista del gruppo): tutti rigorosamente giovanissimi e non professionisti, che durante l’anno sono tra gli animatori del Centro Giovanile.

Hanno dato vita a quattro ore di spettacolo (a sera) piacevole, come difficilmente se ne vedono in serate di questo tenore. Ironia, professionalità, ottima tenuta del palco. Se qualcuno di loro vorrà praticare il mestiere dello spettacolo,  i mezzi per fare strada li hanno. Ammesso che nello spettacolo come lo si intende oggi ci sia ancora posto per ragazzi con qualità, talento e valori sani, che rifiutano la volgarità.

3 Risposte

  1. […] Ne avevamo parlato questa estate in occasione del racconto della finale del Festival “Saremo al C’entro” di Ponte San Giovanni, frazione di Perugia. Ora ne riparliamo, perchè il progetto Radar è […]

  2. […]  L’anno scorso ne parlammo come esempio di manifestazione che unisce la ricerca del talento musicale alla veicolazione di valori importanti e perchè dopo la collaborazione con la Hope Music Festival, la scuola musicale della Cei è nato un rapporto importante, con il Progetto Radar, il laboratorio musicale nato dall’idea dei giornalisti Massimo Cotto e Franco Zanetti, che punta a far capire come sia ancora possibile scoprire nuovi talenti senza passare per forza dai talent show. […]

  3. […] dai giornalisti Franco Zanetti e Massimo Cotto. Di sicuro, è una rassegna, che usa la musica per promuovere valori […]

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