Eurofestival 2010: hanno aderito già 18 paesi. Torna la Georgia, verso il debutto del Liechtenstein

Senza nomePrime notizie sull’edizione 2010 dell’Eurofestival, con la macchina organizzativa norvegese che si è messa in moto subito dopo la vittoria di Alexander Rybak sul palco di Mosca (qui la sua canzone). Sarà la Telenor Arena, di Baerum, sobborgo di Oslo, ad ospitare la rassegna, programmata per il 25, 27 e 29 maggio 2010.

Sono già 18 le nazioni che hanno confermato la loro adesione: oltre alla Norvegia, paese organizzatore campione in carica, hanno già fatto sapere che ci saranno tre delle quattro big four, vale a dire le nazioni ammesse di diritto alla finale: Germania, Gran Bretagna e Francia. La Spagna, quarta del lotto, deve ancora decidere, scottata dal penultimo posto di Soraya quest’anno.

Molto probabilmente sarà regolarmente al via, ma gli iberici potrebbero essere sanzionati per la mancata diretta delle due semifinali quest’anno. Si parla di una loro esclusione per quest’anno, dalle big four. Si parla di un possibile ritiro della Macedonia, per i due mancati ripescaggi a seguito di altrattanti decimi posti, mentre è confermato il ritorno della Georgia, l’anno scorso ritiratasi dopo la mancata accettazione del suo brano in gara. Sicura l’uscita invece della Repubblica Ceca, scottata da due partecipazioni con scarsi risultati.

LIECHTEINSTEIN, INGRESSO NELLA EBU A  BREVE? – La tv pubblica del Liechtenstein, 1FLTV, ha annunciato che ha avviato e pratiche per entrare nella Ebu, il consorzio delle tv di stato europee. Il sito dell’Eurofestival dice che le trattative sono avviatissime po e che dunque il Principato potrebbe presto diventarne membro, forse già il 15 di questo mese.

Nel caso ci riesca, è praticamente certo il debutto all’Eurofestival, dopo due tentativi falliti nel 1969 e 1976. Più difficile il debutto del Kosovo, perchè lo stato non è da tutti riconosciuto. Soprattutto, ci sarebbero problemi con la Serbia, della quale è ancora ufficialmente parte.

RIENTRI POSSIBILI – L’organizzazione ha annunciato poi che sta lavorando per il rientro in gara dell’Austria (autoesclusasi due anni fa in protesta contro il sistema di votazione, ma che trasmette la finale), del Principato di Monaco (anche lui autosclusosi per gli scarsi risultati) e soprattutto, dell‘Italia, che come è noto, manca per scelta della Rai dal 1998. Ora la dirigenza di Viale Mazzini è cambiata: riusciranno quelli della Ebu (che organizza la rassegna),  nella loro opera di convizione? Vedremo.

Ecco la lista dei 18 paesi che hanno confermato la partecipazione: Azerbaigian, Bielorussia, Belgio (onore ai belgi, ultimi l’anno scorso con 1 punto in semifinale e subito di nuovo in gara), Bulgaria, Finlandia, Georgia, Germania, Grecia, Gran Bretagna, Islanda, Israele, Olanda, Norvegia, Portogallo, Slovacchia, Svezia, Svizzera, Ucraina.

PUNIZIONE PER GLI AZERI? – Secondo alcune fonti, rischia grosso anche l’Azerbaigian, terzo l’anno scorso. L’eterna sfida con gli armeni per il dominio sulla regione del Nagorno Karabakh (geograficamente azera) a lungo teatro di una guerra civile, si sta riflettendo anche sulla musica.

Nel 2007 un azero di quella regione gareggiò sotto bandiera armena (l’ Azerbaigian però era assente); 2009 invece le cantanti armene introdussero la loro performance con un video sulle montagne del Nagorno Karabakh indicandole come “nostre montagne”.

Pare che nell’edizione 2008 dall’Azerbaigian non fosse possibile votare per gli armeni – il numero per votarli non sarebbe stato attivo – Ciò è fuori regolamento e dunque l‘Eurovisione starebbe pensando di penalizzare gli azeri nella edizione prossima ventura. Vedremo come andrà a finire.

ULTIM’ORA, LA FRANCIA CHIAMA JOHNNY LOGAN – Dopo l’ottimo successo di Patricia Kaas, la Francia punta a migliorarsi e per questo avrebbe contattato Johnny Logan per chiedergli di scrivere la canzone per il 2010. L’irlandese di origine australiana, stella del pop rock anni’80 e ’90, tre volte vincitore dell‘Eurofestival (due come cantautore, 1980 e 1987 e una come autore del brano di Linda Martin nel 1992) avrebbe già accettato.

5 Risposte

  1. Pare che San Marino stia riflettendo sul ritorno per il 2010… esckaz.com la fonte.

  2. Per quanto riguarda il Liechtenstein, quello del 1976 non so, ma quello del 1969 non era nient’altro che uno scherzo organizzato dal compianto Jacques Martin (presentatore per anni del programma della TV francese “Dimanche Martin” ed ex marito di Cecilia Sarkozy prima dello stesso Sarko). La canzone “Un beau matin” interpretata da Vetty (cercatela, è strepitosa: la perfetta parodia della canzone da Eurofestival) in realtà non avrebbe potuto partecipare non essendo il Liechtenstein membro dell’EBU.

  3. CIAO A TUTTI HO PARTECIPATO ALL evento a mosca scorso maggio spettacolo esaltante, unico nel suo genere una festa di tutto e per tutti gia organizzato con volo e hotel del prossimo anno oslo ha esaurito le camere degli hotel in meno di 5 giorni tanto per rendervi conto dell evento, ora sono in attesa della vendita dei biglietti dello spettacolo, insieme ad altri amici parteciperemo se volete informazioni o altro scrivetemi pure reytem@msn.com
    speriamo che anche l’italia partecipi a mosca ero unico con la nostra bandiera e devo dire che siamo molto amati da tutti i partecipanti e si chiedono come mai non ci siamo un saluto a tutti

  4. Salve a tutti!
    Ho seguito con interesse e curiosità l’Eurofestival fino a quando ho capito che verso l’Italia è venuta a manifestarsi una certa avversione con un’ evidente tendenza al disfattismo!
    Eppure artisti italiani di grande levatura hanno fans, e non pochi, in giro per l’Europa e per il mondo! Evidentemente i meccanismi perversi che muovono le fila di questa manifestazione canora antitaliana sono tutti improntati a favorire altre nazioni senza una vera e propria cultura musicale. E’ vergognoso!!!
    Sarà una sorta di effetto invidia? D’altra parte il disprezzo, si sa, nasce dall’invidia… Non si può escludere che l’arte, la cucina, la moda, le bellezze naturali,la melodia,la creatività, la solarità della gente,le tradizioni, la cultura, i talenti del made in Italy, ecc. ecc. in fondo non passano inosservati in ogni emisfero del globo. L’Italia, nazione geograficamente piccola ma indubbiamente grande nella sua impronta, è e rimane un esempio di ciò che veramente significativo può avvenire nel dipanarsi delle vicende umane che fanno la storia. Io sono italiano e me ne vanto, viva l’Italia!

  5. Ma che dice Maurizio? E’l’Italia che si è autoesclusa, per sua volonta, quando ancora peraltro i paesi dell’est non erano del ttuto entrati! Non c’è nessun meccanismo perverso dietro alla manifestazione, c’è stato solo un effetto dovuto alla diaspora dei paesi dell’est, che da qualche anno è stata arginata cambiando i meccanismi di votazione. La Ebu sta spingendo per il ritorno dell0Italia, ma l’Italia stessa (leggasi rai) dice di voler puntare l’attenzione solo su Sanremo. Si rilegga i meccanismi di voto, si guardi i siti dedicati. Quest’anno ha vinto la Norvegia, che non è esattamente un paese senza tradiziona musicale. L’Inghilterra è arrivata quinta, la Francia ottacva. Germania e Spagna hanno sbagliato canzone o esecuzione, dunque le retrovie sono colpa lori.

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