“Stato innaturale”, Valeria Vaglio e un album di debutto da applausi

Un anno abbondante per dare alle stampe l’album. Nonostante Sanremo. O forse a causa di Sanremo. Perchè se ti fanno esibire all’una e un quarto di notte non il grande pubblico non c’è più. Valeria Vaglio, senz’altro la miglior artista salita sul palco di Sanremo, sezione giovani, del 2008, ha da poco fatto uscire “Stato innaturale”, il suo primo album. Del quale sopra trovate la track title.

E’un lavoro bellissimo, pieno di liriche dolci e raffinate, variazioni sul tema dell’amore con melodie di grande spessore. Fra le quali spicca, è ovvio, “Ore ed ore”, il pezzo che lei portò sul palco sanremese. Parla di amore saffico, con garbo e grazia. Talmente tanta grazia che nessuno ha detto una parola. A dimostrazione che di certi temi si può cantare tranquillamente, senza per forza dover far casino. Non c’è bisogno di esser per forza d’accordo con l’argomento  da lei trattato per affermarlo.

A riascoltarlo, il pezzo sanremese, fa rabbia sapere che hanno vinto i Sonohra – che hanno cantato per primi un pezzo mediocre – e lei è rimasta fuori. Molto bella, davvero di classe, anche “Le carezza e la ferite“, sulle stesse tematiche del pezzo di Sanremo. Stessa considerazione di sopra, per noi.  E poi nell’album c’è una personalissima cover di “Oggi sono io” di Alex Britti. E va sottolineata anche “39 Baci”.  

Scorrendo ancora le tracce in ordine sparso, ci piace “Fuego”, che esalta la sua bella voce. Ancora, a completare il lavoro “Fotografia”,  (ancora sui temi dell’omosessualità), “Il più grande dei miei sbagli“, “Aria” e “Immobili fanti” (notevole anche questa), “Molto di più” . Bravissima questa ragazza barese, davvero. Canautrice raffinata, interprete di spessore.  Speriamo che chi di dovere se ne accorga.