El Canto del Loco: due album (uno benefico), il singolo “Quiero aprender de ti” e il primo fan club italiano

 

di Ilaria Dot (del blog Italospagnola)

In Spagna, sono la band che più vende. Una delle poche attualmente in grado di riempire gli stadi ovunque vada. Così, dopo un concerto a New York, El Canto del Loco fanno uscire due nuovi dischi in contemporanea. E si preparano, con essi, a conquistare anche il continente americano.

Quiero aprender de ti” è il singolo di lancio – unico inedito –  di “Radio La Colifata presenta a El Canto del Loco“,  raccolta dei loro grandi successi il cui ricavato va in parte a sostegno del progetto “Radio La Colifata“, una stazione radiofonica argentina prima al mondo interamente gestita da malati prichiatrici, con gli stessi membri della radio che venderanno parte delle copie.

 L’altro lavoro è “Por mi y por mis compañeros”, un disco nel quale El Canto del Loco ricantano successi spagnoli di vari generi musicali. L’inedito dell’album benefico, peraltro, è bellissimo, come tutta la produzione della band spagnola.

Ormai amata anche nel nostro paese. Tanto che dal 2006 è attivo anche Locura Italiana, il fan club ufficiale italiano della band, che si propone l’obiettivo di abbattere ogni ostacolo linguistico alla curiositá dei fans nostrani. Attraverso traduzioni di articoli e diffusione di notizie nella nostra lingua madre, permette infatti a chiunque di accedere alle informazioni sulle attività concertistiche e promozionali della band. Senza che la conoscenza della lingua castigliana sia piú requisito indispensabile.

Autorizzato dal frontman Dani Martín, e in via di definitiva ufficializzazione da parte della casa discografica de El Canto del Loco, il fanclub é inoltre dotato di un forum in cui gli utenti possono interagire tra loro condividendo gusti musicali, scambiandosi dritte per l’acquisto dei dischi originali via web, oppure organizzare viaggi e raduni in occasione dei concerti.

Al forum si accede tramite il sito del fanclub oopure tramite questo link. Nemmeno uno degli innumerevoli album de El Canto del Loco é ancora mai apparso sugli scaffali dei negozi italiani. Eppure Locura Italiana vanta al giorno d’oggi quasi 200 iscritti. Segno che l’interesse sta crescendo. E che darci un’occhiata vale indubbiamente la pena.

“You and I”, Medina sforna la versione inglese di “Kun for mig”

Non c’è niente da fare. La mania di inglesizzare (e in qualche caso di francesizzare) tutto divora la musica internazionale.  E le regine della disco pop non si sottraggono al gioco. Dopo la versione francese di “Release me” di Agnes (di cui torneremo a parlare fra qualche giorno) esce adesso quella di un pezzo che come al solito eravamo stati tra i primi a proporre.

Parliamo di “Kun for mig” (il post originale sta qui), pezzo con cui la danese Andrea Fuentealba Valbak,  in arte Medina, cantante di famiglia cilena aveva sbancato le classifiche scandinave e che recentemente è stata premiata agli MTV awards come miglior artista danese Un gran bel pezzo, non c’è dubbio. Adesso come detto esce la versione inglese e la traduzione “Only for me” diventa invece “You and I“. Ci fa ballare lo stesso ma la mania dell’inglese a tutti i costi proprio non ci va a genio. Soprattutto in brani come questo, dove non è certo il testo a farla da padrone.

Le classifiche di vendita in Europa (29/11/2009) una bimba conquista il Belgio!

Poche novità significative nella settimana di vendita dei dischi. Spunta il secondo album di Leona LewisEcho“, fresco di uscita in Gran Bretagna e subito schizzato in vetta sia in patria che in Irlanda. E mentre in Belgio impazza clamorosamente la piccola Laura Omloop, addirittura terza in classifica dopo la sua partecipazione allo Junior Eurofestival dove è giuntan “solo” quarta, Spagna e Portogallo ci regalano sorprese.

In terra lusitana unione in vetta di fado e dance, strana accoppiata, mentre i portoghesi Buraka Som Sistema, dai suoni decisamente africani comandano la classifica dei singoli spagnoli. In Spagna subito trionfo per il nuovo album del cantautore e poeta Joaquin Sabina. Primati di gran classe in Svizzera con Norah Jones e Melanie Fiona. Da noi finalmente si rivedono in testa artisti italiani. Per chi non la conoscesse riascoltiamo la travolgente “Zo verliefd” di Laura Omloop. Sotto, i numeri uno.

 
AUSTRIA:
Singoli: Bad romance – Lady Gaga
Album: Reality killed the video star – Robbie Williams
BELGIO:
Singoli: Mamasè- K3
Album: Mamasè-K3
DANIMARCA:
Download: Fireflies – Owl city
Album: Selvmord – Selvmord
FINLANDIA:
Singoli: Umbrella- Baseballs
Album: Strike!- Baseballs
FRANCIA:
Singoli: J’aimerais tellement – Jena Lee
Album: S.O.S – Diams
GERMANIA:
Singoli: Pflaster – Ich + Ich
Album: Gute reise – Ich + Ich
GRAN BRETAGNA:
Singoli: You are not alone – Finalisti di X Factor
Album: Echo – Leona Lewis
IRLANDA:
Singoli: Your are not alone – Finalisti X Factor UK 2009
Album: I dreamed a dream- Susan Boyle
ITALIA:
Download: Salvami – Gianna Nannini
Album: Heart – Elisa
NORVEGIA:
Singoli: Sometimes- Donkeyboys
Album: Stralande Jul – Sissel & Odd
OLANDA:
Singoli: Het masker- Nick &Simon
Album: Mamasè – K3
PORTOGALLO:
Airplay: Ibiza for dreams – Diego Miranda ft Liliana
Album: Amalia Hoje – Hoje
REPUBBLICA CECA:
Singoli: Paparazzi – Lady Gaga
Album: Bang Bang – Lucie Bila
SPAGNA:
Singoli: Kalemba- Buraka Som Sistema
Album: Vinagre y rosas – Joaquin Sabina
SVEZIA:
Singoli: Bad romance – Lady Gaga
Album: Rod- Kent
SVIZZERA:
Singoli: Monday morning – Melanie  Fiona
Album: The fall – Nora Jones

Eurofestival 2010: il Belgio sceglie Tom Dice da X Factor 2008. Ducan James dei Blue per gli inglesi?

Il 15 novembre è scaduto il bando ufficiale per le varie tv associate alla EBU e dunque il parterre dei paesi che parteciperanno al prossimo Eurofestival, in programma l’ultima settimana di Maggio ad Oslo va definendosi. Resta ancora un mese circa, per le ultime rifiniture. Vale a dire: un paese iscritto può ancora ritirarsi entro il 31 dicembre senza subire sanzioni. E alcuni paesi che devono ancora dare la conferma potranno farlo.

Nel primo caso, il riferimento è ad Andorra. La tv del principato ha comunicato infatti che “c’è grossa crisi” e che parteciperà solo se in questo mese e mezzo troverà uno sponsor. Il secondo caso riguarda la Russia, che non ha dato notizia di rinuncia ma della quale si attende ancora il si ufficiale e San Marino, che a fine anno potrebbe annunciare il ritorno in gara. Restano in dubbio Armenia e Lituania per motivi economici.

SPAGNA E LETTONIA OK – Con il si di Spagna e Lettonia, sono 37 i paesi che hanno confermato la partecipazione. In precedenza si era accodata la Francia. Non ci sarà invece il Montenegro, che in tre partecipazioni è sempre uscita in semifinale (ma è stato anche parecchio sfortunato, visto che per due volte di fila ha cantato per primo). Salta il debutto del Liechtenstein, che esordirà l’anno prossimo. Come è noto, si fermano per un anno anche  Ungheria e Repubblica Ceca.

TOM DICE PER IL BELGIO – Dopo Miroslav Kostadinov detto Miro, che rappresenterà la Bulgaria, la tv di lingua fiamminga del Belgio ha annunciato il suo artista: finalmente UN CANTANTE. Niente saltimbanchi, niente gruppi che cantano in  lingue inesistenti, niente cloni di Elvis. Toccherà a Tom Dice, 20 anni, secondo classificato alla edizione belga di X Factor nel 2008. Evviva.

GARY BARLOW  & DUNCAN JAMES PER GLI INGLESI? – La tv inglese, quinta l’anno scorso grazie alla canzone del Barone Lloyd Webber, cerca il bis col nome grosso. Era stato contattato Elton John, ma ultimamente le attenzioni si sono spostate su altri due grossi big. A scrivere il pezzo potrebbe infatti essere niente meno che Gary Barlow dei Take That.

E se l’artista come pare dovesse essere scelto non con un concorso ma con una selezione interna, la BBC andrà senz’altro su un nome di richiamo internazionale. Rumors portano verso Duncan James, il cantante dei Blue. Con il Regno Unito che a quel punto diventerebbe il favorito numero uno per la vittoria.

PARTECIPAZIONI CONFERMATE – Paesi ammessi di diritto alla finale (le “big 4” e il paese ospitante): Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Norvegia. Paesi che dovranno passare per le semifinali: Albania, Andorra, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Georgia, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia, Macedonia, Malta, Moldavia, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Turchia, Ucraina.

“Sei tu”, dopo Sanremofestival.59, riecco Manuel Auteri

Lo avevamo scoperto a Sanremofestival. 59 dove si era classificato al secondo posto alle spalle della vincitrice Ania col pezzo “D’amore lontano”, adesso riecco Manuel Auteri. Il cantautore bolognese esce con il suo nuovo album “2T“, un disco di duetti con cui si ripresenta al grande pubblico. A cominciare dal singolo “Sei tu”, che trovate in alto, nel quale suona la chitarra (e partecipa al video) Ricky Portera, già degli Stadio.

Oltre a Portera, partecipano al disco altri artisti, quali Iskra Menarini, corista di Dalla vista l’anno scorso a Sanremo (qui il pezzo “Uva“), il ritrovato Leandro Barsotti (qui la loro “L’aeroplano“),  Faso  di Elio e Le Storie Tese, Dirk Hamilton, Marcelo Brito De Olivera nella cover del celebre brano di ToquinhoAcquarello”, gli ORO e la giovanissima promessa emiliana Aly.

X Factor 3: riascoltiamo gli inediti dei semifinalisti (e quello di Damiano). Vi presentiamo il nuovo singolo di Daniele Vit

A “mente fredda” e dopo un secondo ascolto torniamo a parlare degli inediti dei quattro semifinalisti di X Factor e anche di quello di Damiano Fiorella. Giudizio complessivo: probabilmente nessuno di questi arriverà al livello di “Non ti scordar mai di me” (che però era di Tiziano Ferro…) o “Briciole“. Il migliore in senso generale è forse quello di Giuliano anche se il brano delle Yavanna ha un arrangiamento di grandissimo spessore.

MARCO MENGONI – “Dove si vola”

Il pezzo non è esattamente originalissimo. Però è molto radiofonico, ha una buona resa e sicuramente “cattura” il pubblico. Lui lo valorizza con il suo particolare modo di cantare, è il pezzo che non valorizza lui. Quando diciamo che i pezzi vanno cuciti sui cantanti, questo è un esempio: è stato detto che originariamente il brano era destinato a Chiara e infatti su di lei avrebbe fatto un altro effetto, con la sua voce cristallina ma meno “acuta”.

Marco è bravissimo e dà sapore a tutto quello che gli fanno cantare, ma con la voce che ha può cimentarsi in qualcosa di molto migliore. Se è vero che Mika ha pronto un brano per lui, siamo curiosi di sentirlo. Secondo noi sarebbe una bomba.

GIULIANO RASSU – “Ruvido”

Pezzo furbo, parecchio. Soul pop molto italiano, ottimo testo, musica coinvolgente. Sicuramente il più immediato radiofonicamente. Questo è un pezzo che esalta la vocalità appunto “ruvida” di Giuliano. Confermiamo quanto detto al primo ascolto. Ma anche il fatto che sia un brano parecchio “nostro” e che se qualcuno volesse tentare la strada dell’esportazione, c’è da cambiare registro (vale per tutti e cinque).

SILVER – “Fuori c’è il sole

Prima che arrivino le cannonate, mettiamo i puntini sulle “I”. Nessuno ha mai detto che è un pezzo brutto. E’ una canzoncina spensierata, molto ottimista, solare, che rispecchia la personalità del ragazzo ma non il lavoro fatto su di lui. E’ troppo leggero come singolo di lancio dell’artista, ci vuole sempre qualcosa di “dirompente” (è un pò come “Suono naturale” di Ilaria nella prima edizione, pezzo bellissimo ma fiacchissimo come esordio), andava bene come secondo o terzo singolo, non come “biglietto da visita”.  Come Yuri l’anno scorso, ci si attendeva molto di meglio. Il testo lascia un pò a desiderare.

YAVANNA – “Una donna migliore”

Grandissimo arrangiamento di Gaudi sulla musica di Tony Maiello, quarto nella prima edizione di X Factor. Il testo di Anita Racca (che è quella coi capelli viola, non la mora, sorry) è molto suggestivo ed evocativo. Resta la grande somiglianza nell’inciso con la strofa di “Ricominciamo” di Pappalardo, ma non vuol dire nulla. Radiofonicamente non proprio eccezionale, ma le ragazze sono fatte per cantare cose molto “alte”, con le voci che hanno.

E riascoltiamo anche l’inedito di Damiano FiorellaAnima”, aspettando quelli molto probabili di Chiara Ranieri e Paola Canestrelli.

DAMIANO FIORELLA – “Anima”

Il testo è imbarazzante. Troppo ripetitivo, ma un pò tutto il brano punta molto  sul tormentone, sulla “ipnosi” della melodia, che resta in effetti molto in testa. A noi il pezzo continua a non piacere granchè, però su I Tunes è andato bene. Aspettiamo di sentire l’album perchè l’inizio è stato un pò così.

E dulcis in fundo, eccovi la grande sorpresa: si chiama “Per sempre ed il nuovo singolo di Daniele Vit. Diamo spazio al cantante romano, dopo le polemiche che hanno accompagnato la sua partecipazione. In gara con gli A& K e subentrato a Chiara Rigoli prima del via per la squalifica di quest’ultima, lo troviamo ora tornare in veste di solista. “Per sempre“, è molto radiofonico e moderno, mescola il pop al rap, con la partecipazione del rapper Nesli. Pezzo interessantissimo, ma sulle qualità di Vit e sulla sua esperienza non avevamo mai dubitato. La produzione è dello stesso vit insieme con Big Fish.

X Factor 3, la semifinale, fuori Silver. L’inedito delle Yavanna sembra “Ricominciamo” di Pappalardo!

Saranno Giuliano Rassu, Marco Mengoni e le Yavanna a giocarsi la vittoria ad X Factor 3 ed il posto a Sanremo. Esce Silvio Barbieri da Treviglio detto Silver, 24 anni, dopo aver dimenticato per due settimane di fila il testo delle canzoni e dopo che gli hanno dato da cantare un inedito scialbo anzi che no (si veda sotto). Morgan batte Sony 2-0: ha demolito i pezzi inediti assegnati dallo staff (stavolta i capitani non c’entrano, nella scelta) ai suoi due cantanti ed ha pienamente ragione, sotto ne spieghiamo il perchè.

Si è lamentato che non lo fanno intervenire sugli inediti, gli rispondono che quando l’ha fatto (nella prima edizione) venne fuori l’allucinante “Chi” degli Aram Quartet, comunque vincitori.  Di sicuro, hanno dato il pezzo più debole al cantante più debole. Che infatti è uscito. Hanno dato il pezzo migliore all’unico avversario di Marco, che comunque vincerà perchè basta la sua voce. Probabile podio di consolazione alle Yavanna, con un pezzo medio con assonanze già note. Facciamo una scommessa? Nessuno di questi pezzi sfonderà. “Impossibile” di Becucci dell’anno scorso è una spanna e mezzo sopra tutti, per dire.

Passiamo  alle esecuzioni delle cover della semifinale. Tutti pezzi di alto livello, con Mara Maionchi che ha sparato altissimo assegnando addirittura Enya. Morgan punta su AC/DC e Velvet Underground. Più scontate le scelte di Claudia Mori. Cliccando sui titoli trovate gli originali dei pezzi meno noti (o meglio, di quelli i quali i titoli non vi dicono nulla, ma se ci cliccate su scoprirete che i pezzi li conoscete, eccome!).

YAVANNA (“Orinoco flow” di Enya e “Meravigliosa creatura” di Gianna Nannini poi La Vie en Rose di Edith Piaf/Grance Jones) – Su pezzi “pop” continuano a non convincerci più di tanto – il riferimento è al brano della Nannini – e questo, dovendo qui scegliere un artista pop non va a loro vantaggio (insomma: voi comprereste un loro disco? Io non so). Ma rispetto a Silver sono due spanne migliori vocalmente. Su Enya benissimo, il loro mondo è quello. Parecchio sofisticato ma di atmosfera (ma l’esecuzione solo voce e pianoforte su questo pezzo è come l’acqua minerale aperta dopo tre giorni). Velo pietoso sul completino a scacchi (calze comprese) delle tre figliole. Ottime al ballotaggio sul già sentito pezzo della Piaf in doppia versione. Le salva la Mori, giustamente.

GIULIANO RASSU (“Stand by me” di Ben E.King e “Quando” di Pino Daniele) – Dritto come un fuso a centropalco, come i cantanti degli anni’60. No, no, non va. Non diciamo che si debba agitare, ma almeno non stare li fermo. Il resto è nella norma. “Stand by me” è il suo pane e si sente. Sul pezzo di Pino Daniele fa 20 passi (record!). L’interpretazione di  “Quando” è ottima,  ma non ci emoziona, non lo ha mai fatto da quando è entrato. Con lui la Mori non ha mai rischiato, le piace vincere facile.E infatti va in finale (e rischia pure di insidiare Marco).

MARCO MENGONI (“Back in black” degli AC/DC e “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli) – La solita macchina da musica. Divora tutto quello che gli danno, compreso l’heavy metal e lo ripropone con classe e stile (però va meglio su altre cose). L’arrangiamento vagamente jazzato su “Senza fine”, assegnato in corsa al posto del pezzo di Morgan è notevolissimo, sull’esecuzione ormai non c’è più nulla da dire. Presenza scenica superba. Se non vince X Factor è un delitto. Mostro assoluto. Va in finale. E tiferemo per lui.

SILVER (“Sunday morning” dei Velvet Underground e “Un piccolo aiuto” di Zucchero poi “Un’avventura” di Lucio Battisti) – Poco convicente vocalmente sul pezzo dei Velvet Underground, anche se la sua presenza scenica lo aiuta molto. Sul pezzo di Zucchero per una volta diamo ragione alla Mori, ci ha fatto sentire il timbro di voce, l’esecuzione solo col piano lo aiuta. Sicuramente è il più pop per gli standard moderni del termine, ma non è detto che sia del tutto una cosa positiva. Al ballottaggio si dimentica di nuovo le canzoni. Arrivederci, è stato un piacere.

INEDITI

YAVANNA – Una donna migliore (Anita Racca – Gaudi-Maiello)- Il problema è che l’inciso è esattamente una strofa di “Ricominciamo” di Adriano Pappalardo, anno 1979, precisamente il punto che dice “So come passi le notti è un tuo diritto io guardo e sto zitto ma penso di tutto”. No, Mara Maionchi, non sono armonie simili, in quel punto sembra proprio lo stesso pezzo! (questo non vuol dire che sia un plagio, l’abbiamo detto più volte, è solo la constatazione di una somiglianza nella melodia). Grandissimo arrangiamento, bella interpretazione. Nota bene: musica di Tony Maiello, quarto a X Factor prima edizione, prodotto da Mara Maionchi.  Allegria. Anita Racca è la mora delle Yavanna.

GIULIANO RASSU – Ruvido (Rassu-Calvetti-Zanotti) – Il pezzo che probabilmente lo manderà a giocarsi la vittoria finale con Marco, in maniera totalmente immeritata per il cammino percorso ma  guadagnata sul campo con questa esecuzione che spazza via tutto quello che si è detto di lui. Si agita per bene sul palco, come non aveva fatto mai e ci mette grinta. Il pezzo lo sente suo, è un  bel soul pop, parecchio radiofonico, coinvolgente. Entra nelle orecchie al primo ascolto e questo conta molto.

MARCO MENGONI – Dove si vola.- Scopriamo che questo era l’inedito che doveva essere di Chiara. E te credo. E’ senz’altro più adatto a lei che a lui che però come dice Morgan è talmente bravo che dà sapore anche all’elenco del telefono. Come Chiara. Che su questo pezzo avrebbe sfondato di sicuro. Su Marco è un pezzo carino, gradevole, parecchio radiofonico, ma niente che valorizzi le sue immense doti vocali. Si poteva fare immensamente meglio, invece gli stanno preparando la strada per Sanremo. Perchè vincerà lui X Factor e a Sanremo gli daranno una cosa così.  Elio, quarto giudice, travestito da Village People ha detto una cosa giusta: se Marco  lavora bene sulla sua voce può diventare il Mika italiano.

SILVER – Fuori c’è il sole (Barbieri- Cecere) – Quando l’artista stesso ti dice in diretta, dopo averlo cantato, che sto pezzo non gli piace, qualche dubbio dovrebbe venire. O no? Per carità, è una canzoncina leggera, anche carina in fondo. Però se questo deve essere il singolo d’esordio, francamente è imbarazzante. Andava bene come traccia 7 dell’album.  Anche perchè poi sembrava di vedere Gianni Morandi prima maniera. Si fischietta, ma è poco dirompente.  Lui già non ha una gran voce, se lo azzeri con un pezzo così fiacco in partenza, è finita. Il testo è sui livelli dell’inedito di Yuri l’anno scorso, lascia parecchio a desiderare. Cade dal palco come Jovanotti a Sanremo, comunque vada è di buon auspicio per la carriera…

“Sa dog einfach” e “Fliegen”, la dolcezza delle Luttenberger*Klug

Ne avevamo già parlato qualche tempo fa nella nostra rubrica dedicata ai “Suoni d’Europa”, adesso torniamo a parlare nuovamente delle austriache Luttenberger*Klug, perchè questo due stiriano ci piace parecchio e continua a proporre ottima musica.

Il secondo album “Madchen im regen” è andato piuttosto bene, come il primo “Mach die bereit“, ma loro stanno sfoderando anche singoli interessanti. “Sa dog einfach” lo trovate in alto, ma qui vi proponiamo, sempre estratto dall’ultimo lavoro, “Fliegen“. Bel pezzo, ottima musica, unita alla indubbia avvenenza delle figliole.

“Strike!”, i tedeschi Baseballs ricantano i successi del pop in chiave rockabilly

Preparatevi, perchè sta arrivando un ciclone assoluto. Loro si chiamano Baseballs, vengono dalla Germania e hanno avuto una idea geniale: ricantare i successi del pop in chiave rockabilly. Fate conto di aver mandato indietro le lancette del tempo negli anni di Elvis. I ritmi sono quelli. Sono che invece di sentire il rock anni 60 sentite, per esempio, “Umbrella” di Rihanna (la trovate sopra).

Nel Nord Europa sono già impazziti, in Finlandia il loro album d’esordio “Strike” è schizzato in vetta alle classifiche, così come il singolo di cui sopra. L’idea è geniale e divertente. Alcuni pezzi sono veramente esilaranti. Ricordate: “I don’t feel like dancing” degli Scissor Sisters? Loro l’hanno rifatta così.  E che dire di “Hot ‘n cold“, fresco successo di Katy Perry oppure di “Bleeding love” di Leona Lewis? O ancora, chi non ricorda “This Love” dei Maroon 5? No, così non le avete proprio mai sentite (soprattutto l’ultima in versione crooner).

Geni assoluti. Andiamo avanti. Eccovi le loro versioni di “Angels” di Robbie Williams,The look” dei Roxette,Hey there Delilah“, dei Plane White T’s (per chi non conescesse l’originale di questo successone del 2007, sta qui), “Don’t cha delle Pussycat Dolls, “Love in this club” di Usher. Per non parlare nientemeno che diPokerface” di Lady Gaga.  C’ è spazio anche per un pezzo meno noto come “Gives you hell” della band rock alternativa americana All American Rejects (l’originale è questo).  Troppo divertenti. Il modo migliore per cominciare la settimana.

“Pflaster”, il ritorno degli Ich + Ich

Di questo progetto discografico tedesco avevamo già parlato in occasione della rubrica Suoni d’Europa. Si chiamano Ich + Ich. Lui (la voce) è Adel Tawil, nato a Berlino da papà egiziano e mamma tunisina. Lei, quella che scrive i pezzi e sta dietro le quinte, suonando ed accompagnandolo, si chiama Annette Humpe, una di lungo corso. “Gute reise”  (Buon viaggio), è il loro terzo album.

Pflaster” (Selciato, strada lastricata, in questo caso semplicemente “percorso”), è il singolo di lancio del lavoro, che appena uscito è subito schizzato in vetta alle classifiche teutoniche. Molto gradevole, poi sono davvero bravissimi e rappresentanto una certezza fra i prodotti tedeschi, non sbagliano un colpo. Anche se forse il pezzo è meno bello rispetto ai precedenti. E il tedesco si conferma lingua più musicale di quanto non si pensi.