X Factor 3, undicesima puntata, esce Paola Canestrelli

X Factor 3, ultime battute. Esce Paola Canestrelli. Da un lato ci dispiace perchè è molto brava, dall’altra forse è giusto così perchè è l’ultima entrata. Però come potrete leggere più sotto nelle valutazioni, ha ricevuto un “premio” che vale molto di più di un qualsiasi passaggio del turno. Resta dentro Silver, che non va nemmeno al ballottaggio in una serata nella quale va totalmente nel pallone.

Un uomo solo, al comando, il suo nome è Marco Mengoni. Con l’uscita di Chiara, sembra difficile trovare un vincitore diverso. Resta da capire chi lo accompagnerà nella serata finale. Ieri, le interpretazioni con l’orchestra hanno valorizzato tutte le esibizioni. Mercoledì sentiremo gli inediti di Marco, Paola, Giuliano e delle Yavanna. Quello di Damiano Fiorella l’abbiamo sentito ieri in puntata, vogliamo risacoltarlo di nuovo, che la prima volta non c’ha fatto un grande effetto. Ne riparleremo. Sotto, le valutazioni.

 

GRUPPI VOCALI

YAVANNA (Pazza Idea di Patty Pravo e Neverending story di Limahl poi Dancing di Elisa) – Soprattutto ci ha fatto piacere riascoltare il pezzone dell’ex leader dei Kajagoogoo del 1984, colonna sonora dell’omonimo film. L’arrangiamento coi violini e l’esecuzione con l’orchestra sono francamente una goduria. Tutto molto bello e loro ci stanno dentro a meraviglia. Le tende sul pezzo della Pravo fanno un pò Amanda Lear che canta “Cocktail d’amore” di Stefania Rotolo nell’omonimo programma. Bell’arrangiamento, bell’armonia vocale. Bravissime loro. Al ballottaggio senza problemi, Morgan le salva e fa bene,

 

16-24 ANNI

MARCO MENGONI (Il nostro concerto di Umberto Bindi e Kiss di Prince) – Il primo dei due pezzi di recente l’ha ricanatato il suo tutor Morgan nell’album “Italian Songbook n.1”. Sempre più difficile! Cantare Prince senza farsi distrarre da due ballerine praticamente ignude che gli danzano sinuose a fianco. Lui ogni tanto un’occhiata ce la butta ma il pezzo scivola via benissimo, entra con tutti e due i piedi sulla tonalità di Prince, evitando il falsetto ma dando la stessa intensità all’interpretazione. Un Prince più pudico, diremmo. Applausi a scena aperta su Bindi (sto pezzo è del 1960, ma sembra di oggi per quanto è bello). Chiaro, limpido, pulito. Come il famoso whisky. Acuto fantastico. Un uomo in fuga. Se ha l’inedito giusto non lo prendono più.

SILVER  (La donna cannone di Francesco di Gregori e Space Oddity di Davide Bowie) – David Bowie lo trovate qui.  Serataccia. Comincia bene con David Bowie, anche se non è una delle sue migliori cose. Però mostra di avere voce, cosa che non avevamo sentito prima.  Sull’esecuzione di Francesco De Gregori va completamente nel pallone, si dimentica le parole e rovina una buona partenza. Si salva dall’eliminazione soltanto perchè mostra di accusare il colpo. Non meritava di restare dentro,stavolta.

 

OVER 25

PAOLA CANESTRELLI (Estate dei Negramaro poi Hyper Ballad di Bjork) – Dispiace molto non risentirla , ma in fondo il suo X Factor l’ha già vinto: Tony Hadley, dopo averle fatto i complimenti “de visu” a fine scorsa puntata ha chiesto il dvd della sua esecuzione nel loft con gli Spandau mentre cantava “Through the barricades”. L’ha chiesta Tony Hadley, mica uno qualsiasi, eh! Bene sul pezzo dei Negramaro, che affronta con ottima padronanza del palco e bella estensione vocale. E’sicura, è una che sa fare questo mestiere, ma paga il fatto che ormai è questione di manciate di voti. Al ballottaggio si conferma ottima su Bjork. Esce perchè è lì da poco. E forse in fondo è più giusto così. Ma quanto è brava!

GIULIANO RASSU  (Mi ritorni in mente di Lucio Battisti e Angels di Robbie Williams) – Su Battisti va liscio come l’olio, il brano si presta ma non è che Battisti venga tutti bene, lui ci riesce. Il pezzo di Robbie Williams lo ha imparato in due giorni e infatti qualche problema con la lingua ce l’ha. Però canta benissimo e questo è importante, anche se manca di presenza scenica. E’ totalmente impagliato.