“La musica dei popoli”, il nuovo disco della Riserva Moac (che spopola in Germania)

Ve li avevamo segnalati l’anno scorso in occasione di Musicultura 2008 come una delle realtà folk migliori italiane, presentandovi la loro bellissima “Il riservista”, finalista al concorso di Recanati.. Giudizio confermato anche dopo l’ascolto di “La musica dei popoli“, nuovo album della Riserva Moac, band di Bojano, in provincia di Campobasso.

Tredici tracce , che fondono suoni tipici del posto con temi sociali, mai banali, che fanno dell’album (fra l’altro distribuito da una importante major), un piccolo gioiello. “La canzone della buona compagnia“,  che trovate sopra, vale un ascolto approfondito per essere goduto al meglio. Testo importante, musica trascinante, nel pieno stile della ensemble molisana, reduce da un secondo tionfale tour in Germania.

Qua e là abbiamo trovato in rete alcune altre tracce. Interessante anche “Andare, camminare, lavorare”, ma potete godervi anche il video di “Ecce Moac“, uscito anche in singolo. Una concessione al dialetto della loro terra nel pezzo “Te voje fà girà“. E ancora, eccovi “Romantica“, la loro versione del pezzo di Renato Rascel e Tony Dallara, che vinse Sanremo nel 1960 e poi rappresentò anche l’Italia all’Eurofestival.

Il disco è uscito fra l’altro in tutta Europa, a testimonianza di come questo genere di musica abbia numerosi estimatori in giro per il mondo (e come da noi invece sia poco più che un prodotto di nicchia): fra l’altro la rivista tedesca “Welt” ha nominato questo lavoro della Riserva Moac “Disco del Mese di Agosto”. Bravissimi davvero, meriterebbero altri palchi. Sanremo, per esempio. Ma oggi le logiche sono altre (purtroppo).

Veronica Maggio, l’italo-svedese che conquista la Scandinavia

Si chiama Veronica Maggio, ha 28 anni, è bella, bionda e con gli occhi azzurri. E soprattutto, ha genitori italiani. Nonostante questo, è nata e cresciuta in Svezia.  E da tre anni è il fenomeno assoluto della musica scandinava, avendo conquistato una notevole mole di premi, fra i quali, nel 2007, anche quello di Miglior Esordiente al Grammisgalan 2007, gli oscar della musica svedese.

Canta soltanto in svedese, almeno per ora, ma la sua musica, della quale è autrice, è quanto di più europeo ci sia in giro: un pop moderno, condito con del soul e una notevole capacità interpretativa. “Mandagsbarn” (Monday’s Child), che trovate in alto, è già prima in Norvegia dopo esserlo stato in Svezia, ma anche le sue altre produzioni dei suoi due album – l’ultimo è “Och vinnaren ar” (The winner is…) – sono molto originali. Come “17 ar” (17 Years) e “Stopp“. E prima ancora “Havanna Mama”,   e “Dumpa mig” (Dump me). Decisamente interessante…