“Un segundo màs”, la dolcezza dei Bizarre

Fra i pezzi in concorso per la selezione via web spagnola per l’ Eurofestival ci ha colpito un brano. Si chiama “Un segundo màs” ed è il singolo estratto da “Zero“, secondo album dei Bizarre, gruppo iberico decisamente interessante. Lontano dal mainstream spagnolo, il gruppo è al secondo tentativo per la scalata alla rassegna continentale e meriterebbe una chance, anche per il sound decisamente nuovo per gli standard iberici.

Soavi melodie, ballata a tutta voce che regalano tantissima dolcezza e tra l’altro passato di recente in una serie tv di Antena 3, una tv spagnola. Sul myspace del gruppo potete ascoltare anche “Si tu crees en mi”, altro bel pezzo di questo gruppo catalano. Sicuramente diverso dai suoni che siamo abituati ad associare alla Spagna ed anche all’ Eurofestival, ma l’edizione passata della rassegna ha mostrato che qualcosa di diverso si può presentare on successo.

Sanremo Nuova Generazione: “The best of esclusi”: Sofia Buconi, Francesco Nomi, G&G, Emily La Chatte

Proseguiamo il nostro giro d’orizzonte  con alcuni degli esclusi da Sanremo Nuova Generazione, il meglio di quello che abbiamo trovato in rete. L’invito è a tutti voi, artisti che avevate presentato un brano per la selezione: avete un video del pezzo o una traccia audio su youtube? Segnalatecela alla casella

e.lombardini@gmail.com

SOFIA BUCONI – Dove sei stato”

Figlia d’arte, bolognese, presenta questo pezzo molto soft, dall’aria  quasi retrò. Ci piace segnlarlo, sull’onda di quanto indicato dall’amico Eddy Anselmi, perchè il testo è di Roberto “Freak” Antoni, poeta e animatore degli Skiantos, che compare anche all’inizio del video,

FRANCESCO NOMI – “L’amore breve”

Benvenuti negli anni’70. Francesco Nomi canta un pezzo surreale, che fa il verso alla disco dance degli anni d’oro, mescolandola con i suoni moderni. Look finto emo punk,  melodia fuori dagli schemi del festival. Non è la cosa più bella in giro, ma almeno è originale.

G&G – “Apparecchiami la tavola”

G & G (o anche Doppiagy) è un rapper, fa un genere duro a digerire per Sanremo. Ma il testo è bello, di quelli che fann0 pensare. “Apparecchiami la tavola”, è il grido degli immigrati maltrattati e sfruttati quando arrivano da noi. Il pezzo va ascoltato, merita.

EMILY LA CHATTE – “Gita a Sanremo”

Cuneesi, cantano in italiano ma non disdegnano l’uso del dialetto. Alternano il rap allo ska, per riproporre perfino il surf che era di moda negli anni’60. Il pezzo ci ricorda, per ironia, “Abbiamo vinto il festival di Sanremo“, degli Statuto, anno 1992 (piemontesi pure loro, ma di Torino).