“Je ne sais quoi”, Hera Bjork è partita alla conquista dell’Europa

Facciamo una eccezione. Perchè di solito, delle canzoni che concorrono alle selezioni nazionali per l’ Eurofestival parliamo solo a selezione conclusa. Ma l’eccezione vale perchè il pezzo in questione – come si suol dire – “spacca”. E se per caso riuscirà a staccare il biglietto per Oslo rischia anche di vincere. Perchè oltre ad essere bello avrà dalla sua tutto il nord Europa più la Francia

Hera Bjork, fresca vincitrice dell’ Ogae Second Chance Contest, è una cantante islandese che col brano in lingua francese “Je ne sais quoi” è alle semifinali del suo paese per l’ Eurofestival dopo essere arrivata seconda nelle selezioni danesi l’anno scorso e dopo aver fatto la “backing voice” alla Euroband nel 2008 e sempre l’anno scorso a Yohanna, seconda classificata.

Uno schlager moderno mascherato da eurodance, decisamente molto gradevole, che mette in risalto la grande voce della ragazza. Del resto in Islanda non hanno ancora mai vinto e c’è grande voglia di portare nella terra dei geyser la rassegna dopo il secondo posto dell’anno scorso.  Bel pezzo, se vincerà la selezione ne riparleremo. Intanto, godetevelo.

“Love supply”, il soul pop di Oceana

Dall’aspetto non sembra proprio tedesca al cento per cento. E infatti Oceana Mahlmann è nata in Germania da immigrati di origine africana. E’ cresciuta a pane, soul e r’n b e da qualche tempo sta spopolando in Europa, tanto da diventarne uno dei nuovi fenomeni musicali. E merita una citazione da parte nostra.

Dentro a “Love supply” c’è tutto: tormentoni pop, pezzi soul, esercizi di stile del miglior rhytm and blues di scuola americana. Talento assoluto. Sopra trovate “Cry Cry”, il singolo di lancio che ha fatto subito schizzare in vetta questa bravissima artista. Molto diverso ma altrettanto bello è “Pussycat on a leash“. Ma anche “La La La” non è da meno. Alta scuola, davvero.

Le classifiche di vendita in Europa (24/1/2010)

Jovanotti torna e cala l’asso. In attesa di Sanremo e delle sue canzoni, il cantautore di Cortona si porta in vetta alle nostre classifiche con “Baciami ancora“, colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino, restituendo alla lingua italiana il primato che era stato conquistato da Lady Gaga. Che comunque continua a guardare tutti dall’alto un pò dapperutto, conquistando anche qualche platea più restia, come per esempio quella spagnola.

I Baseballs proseguono la loro corsa e adesso cominciano a dominare anche le classifiche del resto della Scandinavia, mentre troviamo con piacere in vetta nel Regno Unito l’album di uno dei personaggi più interessanti del panorama europeo, del quale parleremo presto, vale a dire Florence & The Machine. Sotto, tutti i numeri uno, sopra, ascoltiamo il bel pezzo di Jovanotti.

AUSTRIA:
Singoli: Tik Tok – Keisha
Album: Concerto di Capodanno 2010- Orchestra Filarmonica di Vienna diretta da George Pretre
BELGIO:
Singoli: Envoi – Absynthe Minded
Album: I dreamed a dream – Susan Boyle
DANIMARCA:
Download: The rumour said fire – The balcony
Album: Rasmus Seebach – Rasmus Seebach
FINLANDIA:
Singoli: Bad Romance-Lady Gaga
Album: Strike- Baseballs
FRANCIA:
Singoli: Stereo love – Edward Maya ft Vika Jigulina
Album: The E.N.D- – Black Eyed Peas
GERMANIA:
Singoli: I like- Keri Hilson
Album: The fame – Lady Gaga
GRAN BRETAGNA:
Singoli: Replay – Iyaz
Album: Lungs.- Florence and the machine
IRLANDA:
Singoli: Fireflies – Owl City
Album: The fire – Lady Gaga
ITALIA:
Download: Baciami ancora – Jovanotti
Album: Tracks 2 – Vasco Rossi
NORVEGIA:
Singoli: Bad Romance- Lady Gaga
Album:My american dream- Froya
OLANDA:
Singoli: A night like this – Caro Emerald
Album: Jurk- Avondjurk
PORTOGALLO:
Airplay: Fame- Naturi Naughton
Album: Project – Drz’T
REPUBBLICA CECA:
Singoli: Sexy Bitch – David Guetta ft Akon
Album: Po certech velkej koncert – Kabat
SPAGNA:
Singoli: Bad Romance- Lady Gaga
Album: Paraiso express – Alejandro Sanz
SVEZIA:
Singoli: Bad Romance- Lady Gaga
Album: Strike – The Baseball
SVIZZERA:
Singoli: Tik Tok – Keisha
Album: The fame – Lady Gaga

Eurofestival: “Believe again” di Brinck sbarca in Olanda, Sudafrica e Australia

Poi non dite che non avevamo l’orecchio lungo. Presentando l’Eurofestival 2009 avevamo detto che “Believe again” di Brinck, scritta da quella vecchia volpe di Ronan Keating  (qui il pezzo originale) ed in gara per la Danimarca avrebbe avuto successo perchè molto ma molto radiofonico.  E infatti il pezzo sta facendo rapidamente il giro del mondo, cantato in lingue varie, da artisti di varia nazionalità.

Quella che trovate sopra è “Weer geloven“, la versione in lingua olandese, “catturata” da Jeroen Van der Boom, uno dei big del pop dei Paesi Bassi, che era anche lui in gara all’ Eurofestival con il trio De Toppers. Ma restando in tema di olandesismi, è interessantissima la versione in lingua Afrikaans (la varietà di olandese che si parla in Sudafrica): “Ek Kar veer in liefd glo” (I cant’believe in love again)”, dell’artista sudafricano Heinz Winkler. Ma in Sudafrica esistono già anche la versione sempre in lingua locale di  Henry Alant (“Ek glo”) e quelle in inglese di Kobus Muller, Francois Marais e Charl Stone.

Finito? Nemmeno per idea. Una bella versione, riarrangiata con un pò di tunz tunz è cantata dalla giovane australiana di origine greca Orianthi Panagharis. Il titolo è soltanto “Believe”, come il titolo dell’album. Tutto questo, è bene ricordarlo, in otto mesi scarsi. Chissà che ne pensa la Rai, che snobba l’Eurofestival perchè dice che fra le altre cose non è un trampolino per la nostra musica e dal 1998 ci priva della nostra partecipazione.

Sanremo Nuova Generazione 2010, “The best of esclusi”: Giulia Daici, Roberto Meloni, Giacomo Serafini, Claudia Faniello

Nuova tornata  con alcuni degli esclusi da Sanremo Nuova Generazione, il meglio di quello che abbiamo trovato in rete. L’invito è a tutti voi, artisti che avevate presentato un brano per la selezione: avete un video del pezzo o una traccia audio su youtube? Segnalatecela alla casella

e.lombardini@gmail.com

 GIULIA DAICI – “Sei nell’aria”

Udinese di Artegna, questa giovane cantautrice ha un pezzo molto bello, assai orecchiabile, che farà parte di un progetto discografico con dieci pezzi inediti. Ha già all’attivo un EP  (“Attimi”) e diverse partecipazioni a concorsi ed eventi, fra cui il Convegno dei Giovani Italiani a Londra.

ROBERTO MELONI – “Per un domani”

Finalmente una traccia video del nostro amico Roberto Meloni. Due volte all’Eurofestival in quota Lettonia, il 33enne sardo di Ardara dimostra anche grandi doti melodiche. In questo bel pezzo ci sono tutte le sue grandi capacità di cantautore. L’esecuzione live è durante un programma televisivo, l’esecuzione comincia al minuto 3:40

GIACOMO SERAFINI – “Non so”

Pescarese, finalista l’anno scorso a Sanremofestival.59, quest’anno non ce l’ha fatta e non è entrato nei 70 audizionati. Il pezzo, da lui scritto, fa parte dell’album a cui sta lavorando. Un bel pop, decisamente gradevole. Molto bravo davvero.

 

CLAUDIA FANIELLO – “Guardami”

Maltese, 22 anni, è forse la cantante più famosa del suo paese. Più volte in corsa per rappresentare l’isola all’Eurofestival, non c’è mai riuscita, come invece è successo al fratello Fabrizio. Gran pezzo, molto “europeo” e molto poco italiano, lei è comunque è abituata a cantare nella nostra lingua. Sara forse stato l’abbinamento alla parola “Eurofestival”, bandita in Rai, a scoraggiare nel selezionarla almeno per le audizioni?

Eurofestival 2010: la Georgia sceglie Sofie. Scatta la selezione spagnola via web (quella si che è fatta bene!). Bregovic scrive per la Serbia

Prosegue la composizione del cast artistico in gara al prossimo Eurofestival, in programma dal 25 al 29 maggio ad Oslo, in Norvegia. La Georgia, che rientra in gara dopo aver rinunciato nel 2009 per non aver accettato di cambiare il testo della canzone in gara, ha puntato su Sopho Nizharadze, meglio nota come Sofie.

Più famosa come cantante di musical che come artista pop, la 24 enne ha comunque all’attivo parecchie buone produzioni, oltre a tre album di buon successo in patria. Il suo myspace ci offre un saggio della sua bravura, è una artista interessante.

SPAGNA AL VIA – Scattata la selezione spagnola, che prendendo spunto da quella della Gran Bretagna, si chiama Tu pais te necesìta. La selezione è via web,  i dieci più votati andranno alla serata finale in cui  il voto on line sarà calmierato per il 50% da una giuria di esperti. Potete votare tutti, basta andare qui.

Questo è un esempio di come si fa una selezione via web. Non come l’hanno fatta a Sanremo. Ci sono 313 brani, per ognuno c’è video promo e traccia audio. Ma soprattutto: si vota (massimo 5 voti al giorno), lasciando la propia mail e il voto è valido solo dopo aver autenticato la medesima e digitato un codice antispam. Non c’è trucco, non c’è inganno.

POLEMICA SPAGNOLA – La selezione spagnola però ha già un caso: una delle partecipanti è stata squalificata Ma non una qualsiasi: quella che ha fatto più rumore e che attualmente è in testa. Si tratta di Karmele Marchante, in arte Popstar Queen, volto noto della tv commerciale, che dopo aver tentato di fare ostruzione all’ Eurofestival (principale evento della tv pubblica), era riuscita a farsi ammettere alle selezioni.

Col chiaro obiettivo di andare ad Oslo col suo pezzo terribile, così da far arrivare la Spagna ultima e far perdere ascolti alla tv di stato. Operazione deplorevole, ma che  la tv spagnola è riuscita ad evitare.  Il sito degli Eurofans spagnoli ha rivelato infatti  che un frammento del suo pezzo è stato trasmesso prima del limite minimo di tempo. In tal modo, la canzone non sarebbe più “inedita” alla data  indicata per l’iscrizione.  Esistono documenti video in prosposito, li trovate qui. A  Popstar Queen viene anche contestata la menzione di una nota catena di supermercati francese all’interno del testo del pezzo, cosa vietata dal regolamento. Squalificati anche altri tre brani.

LA SERBIA SCRITTURA BREGOVIC – Goran Bregovic, il famoso compositore e cantante bosniaco, scriverà la canzone della Serbia per il prossimo Eurofestival. L’annuncio è della tv serba. Che dire? Un altro big per l’Eurofestival. Sempre più d’autore e sempre meno trash. Per fortuna. Sotto, la lista aggiornata dei partecipanti

ALBANIA – Juliana Pasha – “Nuk Mundem pa ty

BELGIO- Tom Dice

BOSNIA ERZEGOVINA – Vukasin Brajic – Munja I Grom

BULGARIA – Miro

GEORGIA – Sofie

ISRAELE – Harel Skaat

OLANDA – artista da decidere – “Ik ben verliefd Shalalie”

SVIZZERA – Micheael Von der Heide – “Il pleut de l’or

TURCHIA – MaNga

UCRAINA -Vasyl Lazarevich

Le grandi cover: Vittoria Hyde, Malika Ayane e Studio 3 ricantano gli anni d’oro

Tempo di grandi cover anche in Italia. Perchè la cover non passa mai di moda e se fatta in maniera originale diventa un’arte. Quella che trovate sopra è la versione di Vittoria Hyde (ex X Factor 1) di “Cuore“, successo planetario di Rita Pavone, anno 1963. Con lei canta Marya, rapper sorella d’arte (suo fratello è Tormento dei Sottotono). Ma la sarabanda delle cover propone anche altre cose di gran livello.

Come questa qui sopra. La voce angelica di Malika Ayane accompagna la colonna sonora de “La prima cosa bella“, film di Paolo Virzì appena uscito che prende spunto dall’omonima canzone, interpretata da Nicola Di Bari e dai Ricchi e Poveri, seconda al Festival di Sanremo 1970. Versione assolutamente sublime.

E ancora, altro pezzo storico della nostra musica, rifatto con stile. “Quella carezza della sera” fu un successone grosso dei New Trolls del 1978. La band degli Studio 3 la ricanta a loro modo nell’ultimo album. Qui siamo più vicini all’originale, ma l’effetto è bello lo stesso.

Sanremo Nuova Generazione, “the best of esclusi”: Blunotte, Tinturia, Pietro Sorano, Christian Solenero, Jackuse

Terzo giro con una selezione degli esclusi da Sanremo Nuova Generazione, con la scelta di alcuni brani che ci hanno colpito. L’invito è a tutti voi, artisti che avevate presentato un brano per la selezione: avete un video del pezzo o una traccia audio su youtube? Segnalatecela alla casella

e.lombardini@gmail.com

BLUNOTTE – Da sempre

Blunotte è un cantautore avellinese ancora senza etichetta discografica. Ha realizzato il lavoro in modo totalmente autonomo, a casa propria. Ha curato la registrazione, il mix, i cori, l’arrangiamento e tutto il resto. Bel pezzo, carino, una delicatissima ballata.

TINTURIA- Così speciale

Difficile che qualcuno a Sanremo abbia il coraggio di investire su pezzi del genere, così jazzati, così lontano dal mainstream .Ed è un peccato perchè questa band agrigentina, che ha in “Di mare e d’amuri” l’ultimo album, e mischia il folk, alla musica pop e ad i suoni popolari, non disegnando l’uso del siciliano. è uno spettacolo. Hanno esperienza e si sente. E il pezzo è uno spettacolo, mette allegria.

PIETRO SORANO- Ma ci sei tu

Tretandue anni, da Manfredonia, Pietro Sorano è un cantautore che si divide fra la musica e il suo lavoro di libero professionista. “Ma ci sei tu” è un bel pezzo, sicuramente molto radiofonico, che ha arrangiato lui stesso. Il video è stato girato da un gruppo di amici proaticamente gratis. Chi fa sacrifici per provare ad aprire un varco nel  muro della musica, va premiato.

 CHRISTIAN SOLENERO – “Frequenze d’amore”

La bella ballata rock di Christian Solenero, 29 anni, da Catanzaro, merita una segnalazione. Col suo primo singolo ,”Stelle”,ha preso parte ad alcune tappe del tour di Studio 54, inoltre ha aperto date di Dolcenera,Paolo  Meneguzzi e Gatto Panceri. Sta lavorando al primo album.

 JACKUSE – Nella stanza dei pensieri

L’ultima è una segnalazione molto particolare che abbiamo ricevuto. Questo gruppo, i Jackuse, ha portato alle selezioni un pezzo volutamente scarno nell’arrangiamento, solo voce e chitarra, per dare maggior peso al testo che “parla degli ultimi istanti di vita di un essere umano; i suoi ricordi le sue gioie , quei pochi minuti che gli rimangono sono come briciole di pane sparse sopra un davanzale

Sanremo Nuova Generazione 2010, gli Analisi Logica: “Noi cesurati perchè antimilitaristi e pacifisti”

Puntuale come un cronometro svizzero, ecco la prima polemica sanremese. Protagonisti gli Analisi Logica, band di Cinisello Balsamo, il cui pezzo “Ma c’era il sole“, presentato alle selezioni di Sanremo Nuova Generazione, è stato escluso e censurato. Un pezzo dichiaratamente antimilitarista, pacifista, che parla di un bambino che resta mutilato a causa delle mine anitiuomo. Bocciati dalla commissione artistica perchè il testo non sarebbe conforme al regolamento. La frase incriminata è: “Gli uomini bianchi che parlano quella lingua strana non mi piacciono. E’ colpa loro se adesso la mia famiglia non è più felice“. L’articolo 3 del regolamento dice: “I testi non devono essere discriminatori in ragione di età, sesso, orientamento sessuale, condizioni personali e sociali, razza, lingua, nazionalità, opinioni politiche e sindacali, credenze religiose“.

Polemica lanciata. Prima su youtube, dove la band scrive: “Abbiamo motivo di credere che si tratti di un atto di censura politica verso un pezzo liberamente ispirato ai principi della Convenzione internazionale sui diritti del Fanciullo della Dichiarazione universale sui Diritti umani, in alcun modo lesiva della dignità di nessuno e tantomeno offensiva verso alcuna categoria. E’ un atto inaccettabile (siamo nel 2010), ingiustificato e in contrasto con l’ articolo 21 della Costituzione italiana”.

E poi la band si sfoga sui media. Ecco quanto hanno dichiarato i componenti del gruppo sulla vicenda: “La Rai è fuori dal tempo, perchè nel 2010 non si può censurare un brano di una band (peraltro sconosciuta ai più) per una frase sull’uomo bianco (chi le mette le mine antiuomo?!). Un avvocato (a noi sconosciuto) su difesadellinformazione.com spiega benissimo la questione (la lettera è questa qui ndr), difendendoci. Inoltre è assurdo che si permetta a Povia di andare a fare il moralista ogni anno solo per fare polemica e a noi venga impedito di dire una cosa del genere“.  Noi non facciamo commenti, li lasciamo a voi.

“About love”, ritorna il rock minimale delle Plasticines

Rieccole qua, a due anni di distanza da “LP1” e dal singolo “Loser” che le ha lanciate. Le Plasticines, rock band francese al femminile, tornano in campo con “About love”, secondo album. Stesso stile, pezzi un pò meglio del precedente, dove a parte il singolo di lancio, il resto non brilava per originalità.

Sta girando molto “Bitch”, sing0lo estratto dall’album che ha trovato un pò di fama dal fatto che si sente in un episodio di Gossip Girl. C’è molto del loro rock “minimale”: pezzi brevi, lunghe schitarrate e testi un pò arrabbiati. Stavolta principalmente in inglese.

I puristi lo definirebbero un rock un pò di maniera e forse in parte è vero, ma si fanno ascoltare con piacere e danno una buona carica di energia. Molto interessante anche il primo singolo estratto dallo stesso album, dal titolo “Barcelona