C’è un italiano all’Eurofestival 2010 è Christian Leuzzi, autore della canzone della Georgia ed ha vinto 2 Grammy!

Ce l’abbiamo fatta. La segnalazione che ci avevano inviato era giusta. Anche quest’anno c’è un italiano all’ Eurofestival. Si tratta di Christian Leuzzi. Romano, classe 1977, musicista e produttore, compare fra gli autori di parole e musica di “Shine”, la ballata che Sopho Nizharadze presenterà sotto la bandiera della Georgia. Dopo gli studi si è trasferito a New york per provare a vivere di musica. E ce l’ha fatta.

E non è un nome piccolo: poligliotta (parla inglese, francese e spagnolo) oltre a collaboare con gente come Céline Dion (la cantante canadese ha inciso nel suo ultimo album “Taking Chances” la canzone di Christian Leuzzi “The reason I go on“) c’è la sua mano su moltissimi artisti spagnoli del momento come David Bisbal, Alejandro Fernandez,  Bustamante, tutti gli artisti che escono da “Spanish Idol” ma anche gli svizzeri Kandelbaum e tantissimi artisti svedesei e scandinavi.

Leuzzi, soprannominato “The Melody Man“,  ha scritto anche diverse canzoni per David Bisbal, fresco di Latin Grammy e il cuo album ha vinto il premio Disco dell’Anno in Spagna: “Premonicion“, scritta appunto per Bisbal ha venduto 2 milioni di copie nella sola Spagna. Numerose anche le collaborazioni negli Stati Uniti, dove ha scritto canzoni per i protagonisti di American Idol ed ha lavorato con  diversi nomi di peso del circuito degli States.

Non solo, ha vinto anche due grammy, il primo nel 2001 con l’album di Gladys Knight, il secondo nel 2003 con “Corazon Latino” di David Bisbal come Latin Grammy. Ed ha ricevuto altre tre nomination. Adesso prova l’avventura Eurofestival. Capito Italia? Ecco dove vanno a lavorare i nostri migliori artisti, se non hanno visibilità. Noi facciamo il tifo per Leuzzi “The melody man”. E chissà che non ci scappi la sorpresa.

Eurofestival 2010: “Thunders and Lightening” e “It’s all about you”: Vukasin Braijc e Juliana Pasha passano all’inglese

Possiamo dire che non siamo d’accordo? Cioè: il pezzo ne guadagna, però noi siamo da sempre sostenitori – e in fondo questo blog è nato anche per tale motivo, che sarebbe una bella cosa se tutti i paesi tornassero a cantare nella lingua di origine. Ma tant’è: in un regolamento che non mette paletti sulla lingua da usare la Bosnia cambia la versione della canzone per l’Eurofestival scegliendo l’inglese, per provare a raccogliere più punti.

Così “Munja I grom” di Vukasin Braijc diventa “Thunder and linghtening”. Un pezzo che sicuramente non va gù al primo ascolto ma che poi riascoltandolo piace molto di più. Non siamo sui livelli dei pezzi di grande qualità delle proposte bosniache del passato, ma è comunque un buon pezzo, ci piace anche in inglese. Vedremo se riuscirà a centrare l’ingresso in finale oppure no.

Anche nel caso dell’ Albania e di  Juliana Pasha, il pezzo originale “Nuk munden pa ty” è diventato “It’s all about you“. In questo caso il guadagno del pezzo è veramente parecchio rispetto all’originale, però anche in questo caso vale il discorso di prima: due anni fa il brano di Olta Boka in albanese era un gioiello assoluto. Nota a margine: abbiamo visto 6 video di questo brano e Juliana Pasha (molto bella) aveva 6 look diversi. Notevole.

Eurofestival 2010, sorteggiato l’ordine di uscita nelle semifinali

Eurofestival 2010, sono state sorteggiate le due semifinali. Sapevamo già chi avrebbe cantato in quale semfinale, ma ora è stato stabilito anche a che punto di ogni semifinali ascolteremo le canzoni. Sorteggiato anche a che punto della finale canteranno le big four ed il paese ospitante.  Sfortunatissime SpagnaNorvegia che canteranno seconda e terza, mentre la Germania  (posizione 21), ha una grossa chance da giocarsi in vista del televoto. I crucchi si fregano le mani. Nel mucchio Gran Bretagna e Francia.

Va detto che quest’anno, con il televoto aperto durante tutto lo show e non solo alla fine, l’ordine di esecuzione ha un peso diverso, però sarà probabilmente nel tempo (15 minuti) che intercorre fra l’ultima esecuzione e la comunicazione dei voti che si faranno gran parte dei giochi.

PRIMA SEMIFINALE – L’Islanda canta per ultima, ha la semifinale in tasca, la Moldavia apre la manifestazione col suo pezzo dance, potrebbe anche farcela. Discreto il posizionamento del pezzo del Belgio (10), mentre il brano più difficile, quello dell’Estonia, sarà il terzo e questo non aiuterà i Malcolm Lincoln, che però potrebbeero essere aiutati dal voto delle giurie. Non è andata bene nemmeno alla Finlandia ed al suo folk, quinto. Attenzione a Grecia e Albania, in posizione 13 e 12.

1) Moldavia 2) Russia 3)Estonia 4) Slovacchia 5) Finlandia 6) Lettonia 7) Serbia 8 ) Bosnia Erzegovina 9) Polonia 10) Belgio 11) Malta 12) Albania 13) Grecia 14) Portogallo 15) Macedonia 16) Bielorussia 17) Islanda

SECONDA SEMIFINALE – Piove sul bagnato per i MaNga; la Turchia canta per ultima: il loro pezzo dunque, che già riscuote ottimo successo, si avvia a vele spiegate verso la finale (non è sempre un paradigma, questo, ma trattandosi di uno dei pezzi migliori, aiuta). Due dei pezzi quotati, Armenia e Danimarca, sono secondo e quarto, mentre sul rush finale troviamo Irlanda (12), Bulgaria (13), Georgia (16).  Romania decima, se la giocherà.

 

1) Lituania 2) Armenia 3) Israele 4) Danimarca 5) Svizzera 6) Svezia 7)Azerbaigian 8 ) Ucraina 9)Olanda 10) Romania 11) Slovenia 12) Irlanda 13) Bulgaria 14) Cipro 15) Croazia 16) Georgia 17) Turchia

FINALE – ORDINE DELLE AMMESSE DI DIRITTO – 2) Spagna 3) Norvegia 12) Gran Bretagna 19) Francia 21) Germania

Consentiteci una nota a margine. All’Eurofestival, come vedete – ma anche negli altri festival europei –  l’ordine di uscita degli artisti è sorteggiato due mesi prima, resta quello e non si cambia. A Sanremo la scaletta si fa sera per sera e a volte cambia in corso: “Non si può sorteggiare prima – dicono – perchè magari capita che un cantante è emozionato e non vuole cantare in quel momento”.