Esce oggi “Stare qui”, il primo singolo di Martino Corti (che andrà in tour con in Nomadi)

La nuova scoperta di Mara Maionchi e di suo marito Alberto Salerno si chiama Martino Corti. Anni 27, milanese, esce oggi il suo primo singolo “Stare qui“, per l’etichetta della Maionchi Non ho l’età. Il brano anticipa l’album in uscita il prossimo 7 maggio. Incontro quasi casuale quello di Corti con la Maionchi: si sono conosciuti al Dams, dove Corti studiava e si è laureato. E la giudice di X Factor ha notato subito il suo talento, non lasciandoselo scappare. Il singolo è molto interresante, dal sound internazionale.

Con l’aiuto del suo Maionchi-Salerno e collaborando con autori professionisti di grande livello, il progetto del suo primo album  ha preso forma e si è concretizzato nel primo album, che ha preso vita grazie anche a Sandro Mussida, che è riuscito a capire e a mettere in pratica ciò che Martino Corti aveva dentro. Mussida è compositore delle musiche e coautore dei testi e produttore artistico. E per il suo lancio avrà davvero un palco d’eccezione, quello dei Nomadi. La band emiliana ha infatti deciso di ospitarlo in ognuna delle 80 date del loro tour italiano, che Corti sarà chiamato ad aprire. Niente male come debutto.

“1000mila domande” per l’esordio dei torinesi Dramalove

Si chiamano Dramalove e sono una nuova realtà nel panorama giovanile. A guardarli in faccia, nel senso del loro layout, somigliano un pò ai Dari ma per fortuna musicalmente sono molto meglio. “1000mila Domande” è il loro singolo d’esordio che accompagna “Condannati a sognare”, l’ep che ne segna il debutto sulla scena italiana. Si ispirano a Muse e Bluvertigo, anche se questi giovani torinesi mettono molto della loro natura  nella musica che scrivono.

Sopra trovate “Stelle“, il secondo singolo che sta girando anche su youtube, con ottimo successo. Ascoltando le tracce del loro lavoro comunque si capisce che hanno stoffa. Mescolano rock più glam al pop in una fusione che risulta molto cantabile e molto gradevole. Sul loro myspace potete ascoltare le otto tracce, che spaziano molto agilmente dalle chitarre distorte ai ritornelli da canticchiare. Un bel  lavoro d’esordio.

Oltre alle due tracce indicate, spiccano “Qualcosa cambierà” e “Salvami“. Una proposta interessante, rivolta al pubblico dei giovanissimi che si distacca positivamente dalla media delle cose di questo genere, soprattutto da quelle italiane. Quanto all’aspetto, ormai sembra essere tornata una moda quella di truccarsi il volto: lo facevano (accostamento azzardato!) Peter Gabriel e Alberto Camerini negli anni’80. Oggi li chiamano Emo.  Per fortuna, la differenza la fa sempre la musica.