L’Italia a colori: esce “Biyo” di Saba Anglana e sostiene Amref

Qulli più arguti di voi si ricorderanno di questa bella faccia e di questa bellezza dal sapore esotico. In effetti Saba Anglana, nata 40 anni fa a Mogadiscio, in Somalia, da padre italiano e mamma etiope  ha recitato della fiction “La squadra”. La sua principle attività tuttavia è quella di cantante ed ha un ottimo seguito nel filone più jazz della cosiddetta World Music. Costretta a lasciare l’ Ogaden, regione somala dell’Etiopia con la famiglia perchè i suoi sono stati accusati dal dittatore Siad Barre di essere spie etiopi, è arrivata in Italia, dove è cresciuta.

Laureata in storia dell’arte, dopo il successo di “Jidka“, primo album ecco “Biyo (water is life)“, secondo album, trainato dalla canzone omonima. Un lavoro che ha i sapori del pop ed i colori della musica etnica, cantato in quattro lingue: italiano, inglese, somalo e amarico (la lingua dell’Eitopia). Tutto molto bello, diremmo compreso il progetto che c’è dietro.

Biyo”  in somalo si riferisce all’acqua ma ha un assonanza con il greco “Bios” (vita): ecco dunque “Water is life“, il video girato nel corno d’Africa in mezzo ai bambini che bevono da taniche d’acqua e alla gente del posto che si approvvigiona come può. Uno spaccato di vita del posto legato al progetto benefico che c’è dietro il disco: partner di Saba Anglana è infatti l’Amref (African Medical and Research Foundation), la Ong che si propone di migliorare le condizioni di vita in Africa. E che con questo disco si propone di realizzare proprio in Africa progetti idrici per fare prote all’emergenza. Qui una intervista alla cantante che illustra il disco e il progetto benefico. Qui invece, l’intervista di Rai Music.