“E’già domenica”, il grande ritorno degli Statuto (con omaggi a Gabriele Sandri, Matteo Bagnaresi ed al Subbuteo)

Dopo tanta musica internazionale, torniamo ad occuparci di Italia, con l’album che segna il ritorno dopo tre anni di uno dei gruppi più innovativi della nostra musica, i torinesi Statuto. “E’ già domenica“, sedicesimo album degli alfieri dello ska all’italiana, condito con ironia ma anche sempre attento ai messaggi di attualità ed al sociale, non si smentisce. Il tema prevalente è il calcio (la band è accanita tifosa del Torino, sopratutto il leader Oscar Giammarinaro), ma il tema non è trattato solo con leggerezza.

In alto trovate “Un elegante gioco da salotto“, dedicato al mitico Subbuteo. Ma poi c’è spazio per il calcio in tutte le sue forme. “Controcalcio”, dedicato alla visione dello sport come c’era trent’anni fa, elegante panoramica sui campioni del passato,  è scritta da Enrico Ruggeri. Mentre la track title, immediatamente qui sopra, è dedicata a Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio tragicamente scomparso nel 2007. Sempre in questo ambito, “Un ragazzo come me” è un tributo a Matteo Bagnaresi, tifoso del Parma anche lui morto in circostanze tragiche nel 2008.

Cambiando argomento, il primo singolo “Bella come il sole”, è una canzone d’amore alla loro maniera, come anche a loro modo trattano il rapporto di coppia in “Per non fare male”. C’è spazio per il sociale in “Pupazzo di neve”, dedicato al consumo di cocaina fra i giovani. E c’è spazio per la società in “Io salgo”, canzone di protesta contro la disocupazione e “Canterai (canterò)”, che vede Paolo Belli fra gli autori della musica e che ironizza in piemontese sulla proposta di legge per introdurre il dialetto nelle scuole (Oscar Giammarinaro, il cantante, è siciliano!). E infine, si parla di etica ed estetica in “Rabbia e stile”.

A completare le 14 tracce “O fortuna“, inno appunto alla fortuna, “Amici (davvero)”, con la partecipazione di Rudy Zerbi, dedicata alla loro casa discografica e due cover: “Vamos a la playa” dei torinesi Righeira e “Una città per cantare“, in duetto con l’interprete originale Ron. Entrambe ovviamente in versione ska. Un album da applausi a scena aperta. Davvero. Gli Statuto sono ancora quelli di “Piera” e “Abbiamo vinto il Festival di Sanremo“.

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