Le classifiche di vendita della settimana (6/6/2010)

In Norvegia classifica dei singoli dominata dall’ Eurofestival: quattro su dieci nella top ten sono brani della rassegna, e spuntano anche i Madcon che hanno cantato nell’intervallo. In Olanda dopo 16 settimane, scende dal primo posto della classifica degli album Caro Emerald. Lena Mayer Landrut in quasi tutta Europa staziona fra il primo ed il quarto posto ma va detto che la rilevazione si riferisce sempre alla settimana precedente (in qualche caso anche a due settimane prima)

Per il resto, grande affermazione per K’Naan il rapper somalo di stanza in Canada, la cui Waving Flag sta dominando le charts del mondo germanofono: ne riparleremo perchè del pezzo esistono tre versioni e una di queste, cantata in coppia con David Bisbal è una delle canzoni scelte per i mondiali in Sudafrica. Il pezzo effettivamente merita parecchio. Sopra, “El run run” degli Estopa con Rosario. Sotto, i numeri uno.

SINGOLI O DOWNLOADS

AUSTRIA: Waving flag -K’Naan
BELGIO: Me and my guitar – Tom Dice
BULGARIA: Telephone – Lady Gaga ft  Beyoncè
DANIMARCA: Alors on danse – Stromae (downloads)
FINLANDIA: Satellite-Lena
FRANCIA: Baby – Justin Bieber ft Ludacris
GERMANIA: Waving flag – K’Naan
GRAN BRETAGNA: Dirtee disco – Dizzee Rascal
IRLANDA: Stereo love – Edward Maya ft Vika Jigulina
ISLANDA: Je ne sais quoi – Hera Bjork
ITALIA: Waka waka – Shakira ft Freshlyground
LUSSEMBURGO: Satellite – Lena Meyer Landrut
NORVEGIA: Satellite – Lena Meyer Landrut
OLANDA:Don’t stop believing- Jaap van Reesema
POLONIA: California Gurls – Katy Perry (airplay)
PORTOGALLO:  Empire state of mind- Jay Z ft Alicia Keys
REPUBBLICA CECA: Stereo love – Edward Maya & Vika Jigulina
ROMANIA: I like it – Dj Sava ft Raluka (airplay)
RUSSIA – Zachem – 5Ivesta Family
SPAGNA:El Run Run – Estopa ft Rosario
SVEZIA: Satellite- Lena Meyer Landrut
SVIZZERA: Waving flag – K’Naan
UNGHERIA: Szindbád dala- Akon

ALBUM:

AUSTRIA: Iron Man 2- Ac/Dc (Original Soundtrack)
BELGIO: Strike – The Baseballs
DANIMARCA: Mine Damer og Herrer – Kim Larsen
FINLANDIA:  Sahara -Anna Puu
FRANCIA: Spiritus dei – Les Pretres
GERMANIA: My Cassette Player – Lena Meyer Landrut
GRAN BRETAGNA: Immersion – Pendulum
IRLANDA: Glee The Music volume 3 – Glee The Cast
ISLANDA: Je ne sais quoi – Hera Bjork
ITALIA: Arrivederci, mostro – Ligabue
NORVEGIA: Eurovision Song Contest 2010- Interpreti Vari
OLANDA: Colorblind- Alain Clark
POLONIA: The house – Katie Melua
PORTOGALLO: Amalia Hoje Ao vivo nao coliseum dos re – Hoje
REPUBBLICA CECA:  V bludisti dnu – Petr Muk
SPAGNA: Iconos – Marc Anthony
SVEZIA:  Texas- Lasse Stefanz
SVIZZERA:  The House – Katie Melua
UNGHERIA: Rebecca  A Manderley-ház asszonya – Musical

Stasera alle 21 su RTCG o in streaming, facciamo il tifo per Pilar: difende i colori italiani alla Pijesma Mediterana

C’è una italiana in finale alla Pijesma Mediterana, la “Canzone del Mediterraneo”, il festival che si svolge a Budva, in Montenegro, sul modello dell’Eurofestival. Ancora una volta è Pilar a difendere i colori italiani: l’anno scorso vinse il premio della Critica e quest’anno è di nuovo in finale, con il brano “Calati giunco”, scritto da lei  dal cantautore siciliano Antonio Carluccio. E’ l’unica artista dell’Europa Occidentale in finale insieme al maltese Neville Rafalo dopo che sono stati eliminati la spagnola Beatriz Villar ed il greco Dimitris Evripiotis.

Per seguire in diretta Pilar, basta andare stasera alle 21 su RTCG (la tv del Montenegro, la trovate su Sky nella lista altri canali, oppure senza Sky sul satellite Hotbird) oppure in streaming su mms://beotelmedia.beotel.net/tvcg. In finale le croate Femminnem, già all’Eurofestival 2010, l’altro croato Igor Cukrov, in gara all’Esc 2009 e la campionessa in carica, la montenegrina Nina Petkovic e la grande Kaliopi, voce della comunità aromana della Macedonia. Ecco l’elenco dei finalisti

1. Assa voce – Zauvjek (Montenegro)
2. Bojan Marovic – Svaki korak tvoj (Montenegro)
3. Lejla Hot – Zar me je tako tesko voleti (Serbia)
4. Klapa Portun – To si ti (Montenegro)
5. Ana Stanic – Pravo na bol (Serbia)
6. Neville Rafalo – Silver (Malta)
7. Paula – Samo sjecanja (Bosnia Erzegovina)
8. Retro Party – Ciribu ciriba (Serbia)
9. Nina Petkovic – Ne odustajem (Montenegro)
10. Sandi Cenov – Da mogu biti njen (Croazia)
11. Joce Panov – Ljubovna religija (Mecedonia)
12. Black Jack – Srce moje garavo (Croazia)
13. Kaliopi – Ja nisam kao ti (Macedonia)
14. Klapa Raguna – Pismo mila k njoj poteci (Croazia)
15. Marijana Zlopasa – Katanac (Croazia)
16. Igor Cukrov – Moja draga (Croazia)
17. Ekstra Nena – Crveni tepih mi prostrite (Serbia)
18. Ibrica Jusic – Sto si sanjala (Croazia)
19. Pilar – Calati Giunco (Italia)
20. Maja Nikolic – Nisam vise tvoja Maja (Serbia)
21. Vlado Kalember – Ostani tu (Croazia)
22. Feminnem – Srce se bori (Croazia)
23. Sladjana i Dado – Kad reci zastanu (Croazia)
24. Boban Stefanovic – Moja crna orhideja(Serbia)

Eurofestival 2011, già quindici adesioni. Otto città in corsa

In Germania, dopo la vittoria di Lena (e dopo i 14 milioni e mezzo di spettatori per la finale, record dal 1980), è davvero Eurofestival mania. In patria, la giovane è stata accolta da una folla oceanica e la tv tedesca ha “piegato” a lei il suo palinsesto (leggete cosa dice Eurofestival News). E intanto ci si sta organizzando per la prossima edizione.

 Mentre da noi la tv di stato snobba l’evento per paura di ritrovarselo in casa e per evitare problemi, evita anche di trasmetterlo, in Germania c’è la fila per ospitare l’edizione 2011 della rassegna, previste per il 17, 19 e 21 giugno prossimi (date confermate: la finale di Champions League è a Londra il 28 maggio).  Tutti vogliono l’Eurofestival. Le candidate della prima ora sono cinque: Amburgo, sede della NRD, la  principale consociata della ARD e responsabile delle partecipazioni tedesche all’Eurofestival, la capitale Berlino, Colonia, quartier generale di Stefan Raab, capo delegazione tedesca, Monaco di Baviera, che ha già ospitato nel 1983, dove però ha sede Pro7, il network privato che ha organizzato con la Ard la selezione tedesca 2010 (e lo farà anche nel 2011) ed Hannover, la città di Lena.

Alle cinque città tedesche di cui sopra,  se ne aggiungono altre tre, che avrebbero il piacere di aver la rassegna in casa. Una è Gelsenkirchen, 266mila abitanti nella Renania Westfalia, l’altra è Francoforte sul Meno, che ospitò la rassegna nel 1957 su “designazione” della Ebu dopo la rinuncia della Svizzera ad ospitarne una seconda consecutiva e l’altra è Dusseldorf, 400mila abitanti, capoluogo dello stesso lander dove si trova Gelsenkirchen.

Continua a leggere