Eurofestival 2011, già quindici adesioni. Otto città in corsa

In Germania, dopo la vittoria di Lena (e dopo i 14 milioni e mezzo di spettatori per la finale, record dal 1980), è davvero Eurofestival mania. In patria, la giovane è stata accolta da una folla oceanica e la tv tedesca ha “piegato” a lei il suo palinsesto (leggete cosa dice Eurofestival News). E intanto ci si sta organizzando per la prossima edizione.

 Mentre da noi la tv di stato snobba l’evento per paura di ritrovarselo in casa e per evitare problemi, evita anche di trasmetterlo, in Germania c’è la fila per ospitare l’edizione 2011 della rassegna, previste per il 17, 19 e 21 giugno prossimi (date confermate: la finale di Champions League è a Londra il 28 maggio).  Tutti vogliono l’Eurofestival. Le candidate della prima ora sono cinque: Amburgo, sede della NRD, la  principale consociata della ARD e responsabile delle partecipazioni tedesche all’Eurofestival, la capitale Berlino, Colonia, quartier generale di Stefan Raab, capo delegazione tedesca, Monaco di Baviera, che ha già ospitato nel 1983, dove però ha sede Pro7, il network privato che ha organizzato con la Ard la selezione tedesca 2010 (e lo farà anche nel 2011) ed Hannover, la città di Lena.

Alle cinque città tedesche di cui sopra,  se ne aggiungono altre tre, che avrebbero il piacere di aver la rassegna in casa. Una è Gelsenkirchen, 266mila abitanti nella Renania Westfalia, l’altra è Francoforte sul Meno, che ospitò la rassegna nel 1957 su “designazione” della Ebu dopo la rinuncia della Svizzera ad ospitarne una seconda consecutiva e l’altra è Dusseldorf, 400mila abitanti, capoluogo dello stesso lander dove si trova Gelsenkirchen.

Amburgo ed Hannover sembrano  leggermente favorite. Perchè entrambe sono nella zona di copertura della NRD, l’affiliata della ARD che gestisce ogni anno la partecipazione tedesca all’Eurofestival. Ad Amburgo c’è la sede della NRD ed è da lì che la Germania fa i collegamenti per l’annuncio dei voti. Hannover è come detto  la città di Lena, la campionessa in carica. E se si dovesse optare per una sua nuova partecipazione (come vorrebbe Stefan Raab: sarebbe la seconda volta dal 1957), potrebbe spuntarla. La sensazione però è che per ovvi motivi, la vera rivale di Amburgo sia Berlino. Fuori dalla zone di influenza della tv ma pur sempre la capitale… E un contributo del Governo probabilmente, servirà.

VARATO IL  BELGIO “TEDESCO” – La vittoria di Lena sta aprendo clamorosi scenari. Il primo. Nel marzo scorso, l’ente televisivo del Belgio, che sinora alternava le partecipazioni della tv francofona a quella di lingua olandese, ha aperto le porte alla BRF, Belgischer Rundfunk. E’la piccolissima tv di lingua tedesca, con sede ad Eupen, nella zona di lingua tedesca dello stato, che serve una popolazione di appena 73mila abitanti. La BRF potrà avere la possibilità di portare un cantante all’Eurofestival “su designazione” e dunque senza concorso di selezione. Vedremo se BRF chiederà di partecipare nel 2011, proprio nell’anno in cui va a casa dei vicini di lingua. Loro stanno facendo pressioni, perchè vogliono esserci, mica come la Rai e l’Italia. Le ultime notizie danno però per confermata in gara RTBF, l’emittente francofona.

TORNA L’AUSTRIA? – E la vittoria di Lena, che ha portato in testa alle charts austriache singolo ed album, sta portando al ORF, assente dal 2008 in protesta contro il sistema di votazione, a progettare un ritorno. Anche in questo caso, un Eurofestival giocato praticamente in casa (il mercato musicale austriaco, svizzero e tedesco sono di fatto la stessa cosa), fa troppa gola. 

QUINDICI ADESIONI – Sono già quindici i paesi che hanno confermato la loro partecipazione. Oltre alla Germania padrona di casa, anche Spagna, Azerbaigian, Cipro, Danimarca, Belgio, Estonia, Finlandia, Grecia, Islanda, Irlanda, Malta, Romania, Svezia, Turchia e Ucraina. A questi vanno aggiunti la Gran Bretagna, che su twitter ha lasciato intendere che ci sarà nonostante l’ultimo posto (magari cambiando il modo di selezionare la canzone) e la Francia, che si aggregherà al solito all’ultimo secondo, ma che visto l’ottimo risultato di classifica e di vendite di Jessy Matador, sarà senz’altro al via.

Anche il Portogallo tramite il presentatore di TVP ha annunciato la presenza in gara nel 2011. E la Bielorussia sembra stia già progettando la selezione per l’anno prossimo. La Grecia, causa crisi economica, starebbe meditando il da farsi, pur avendo detto che ci sarà e così  qualcuno ha messo in dubbio questa conferma, ma la sensazione è che gli ellenici ce la faranno. A Malta, invece, dopo il pessimo risultato di quest’anno dovrebbero esserci grosse novità nel sistema di selezione (magari se ne accorgono!). 

RITORNI E DEBUTTI – Pronto al rientro il Montenegro, che ha trasmesso la finale 2010, dopo un anno di stop, mentre l’Ungheria dovrebbe rientrare con cambio del broadcaster: non più Magyar TV  ma la più vasta  (e ricca) Duna Tv, emittente che trasmette anche in Romania e che soprattutto, si rivolge ai tanti magiari in Europa. L’affiliazione alla Ebu è quasi fatta.  Dovrebbe infine essere al via il Liechtenstein (potremmo avere 5 canzoni germanofone, un record!), che già quest’anno era in procinto di debuttare. Dovrebbe riuscire finalmente ad entrare nella Ebu questa estate.

 

 

26 Risposte

  1. Che due maroni con questa Italia che non vuole partecipare…l’atteggiamento italiano è totalmente razionale: dovreste infatti ricordare nei vostri articoli gli enormi problemi di budget evidenziati dalla tv di Stato norvegese durante la preparazione di quest’anno e le loro dichiarazioni sul fatto che sarebbe impensabile organizzare un’altro evento del genere….

    Visto che noi delle spese consistenti ce l’abbiamo per Sanremo (e che sempre sia benedetto il nostro festival), come può la Rai pagare per un’organizzazione del genere: per fare le cose sottotono e poi sentirsi criticare? no, grazie!

    Inoltre, ricordiamo che tutto sommato il bilancio del progetto Sanremo grazie a tutta la pubblicità si riesce a chiudere da un po’ di anni in pareggio. Con i pochi spazi pubblicitari previsti per TRE – e dico tre – serate dall’esc (e il listino forzatamente basso che la sipra dovrebbe proporre) è un’investimento a perdere. Mettiamocelo in testa e stiamo sereni 😉

  2. è un investimento a perdere se non sai gestire le cose. Bisogna vedere dove le fai e come le fai. Se poi vogliamo dire che la Rai preferisce l’autarchia perchè così può controllare come “gestire” le risorse (ci siamo capiti), quello è un altro paio di maniche, ed è verissimo. Per assurdo, l’esc non è gradito alla rai perchè costa “troppo poco”. Ovvero, essendo una produzione fuori controllo della Rai ci sono dei canoni di spesa da rispettare e non possono essere “gonfiati”. Pointeless, qua sono informato, sto scrivendo un libro su questo mondo televisivo. Ti faccio un esempio. Giochi Senza Frontiere. Sino a quando la Ebu aveva organizzato delle edizioni itineranti, dove ogni tv organizzava una-due puntate, sotto il rigido controllo dell’organizzazione, il programma è costato – ogni edizione – 1 o 2 milioni di euro. Nelle ultime due edizioni, la Ebu diede alla Ri il controllo della situazione e la Rai organizzò la rassegna tutta in Italia. Costo dell’operazione: 7 milioni di euro ad edizione. Convieni che c’è qualcosa che non va?
    Inoltre, c’è tutto un altro discorso. Il fatto che non facca vendere i dischi è smentito dai dati recenti, ma come ben sai non è certo per il valore della nostra musica (ammesso che ne abbia) che la Ebu vuole l’Italia. Tutt’altro. Il discorso che dicevo prima era comunque un altro. Si parla tanto di promozione del turismo e del marchio Italia. Così come è strutturato ora l’Esc sarebbe un grande volano per l’economia: 3000 persone da ospitare fra giornalisti e delegazioni e se scegli bene la location, fai il pienone negli alberghi. L’arena di Verona, sarabbe un buon posto: con 25 mila persone (Tanti ce n’erano agli Wind MA) fai lavorare tutto l’indotto. E penso che il ministero del turismo si fregherebbe le mani di un pienone del genere. Certo, se scegli gli studi di Cineccità, come nel 1991, poi non te la puoi prendere con nessuno!
    I problemi di di budget li hanno tutte le tv. Al giorno d’oggi credo nessun paese sarebbe in grado di organizzare due anni di fila la rassegna (non è un caso se il rappresentante del paese di casa è sempre scarso). E poi si ha davvero paura, basterebbe organizzare, come fanno alla tv spagnola (che oltretutto da un anno è senza pubblicità), dei programmi di approfondimento prima e dopo la rassegna. Quelli puoi imbottirli di tutta la pubblicità che vuoi.

    • Ottima la citazione di Giochi Senza Frontiere perchè me lo ricordo bene: L’italia organizzò le edizioni del 96, 98 e 99 (l’ultima) tutte in casa. Tra l’altro l’Italia è stato anche l’unico Paese a prendere parte a tutte le 30 edizioni del programma. Attenzione però che già dal 95, quando l’organizzazione era itinerante, a Milano vennero svolte ben 3 puntate! Un record rispetto agli altri Paesi, e il motivo per cui si decise di affidare tutto alla Rai era qualitativo. Inoltre, i costi anche quando la Rai organizzava tutto in casa venivano comunque divisi tra le varie emittenti. Sicuro che gli 1/2 non fossero a edizione, ma per Paese? In ogni caso lo spunto è interessante.

      Perchè la Rai decide di prendersi in carico un programma come JSF che, ai tempi, era molto più costoso di un ESC? Mercato: non c’è niente da fare. In estate nel 1991 JSF faceva 6,5 milioni di ascolti di media! Ricordi quanto fece la finale dell’Esc?! Pensa oggi con 3 sere! Sarebbe un disastro assoluto. Ti cito solo l’ascolto fatto da Tosca Amore disperato, il muscial di Lucio Dalla, l’altra sera: uno degli ascolti più bassi della storia recente di RaiUno. E stiamo ancora a parlare di Italia che organizza l’Esc?

      Quanto detto ci porta a un altro spunto interessante. Secondo me i fan sbagliano a premere sulla Rai, ma dovrebbe premere su cambio delle regole dell’Ebu. Le regole da cambiare sono:

      1) il Paese ospitante non è quello che ha vinto l’anno precedente, ma viene scelto di volta in volta in una riunione dell’Ebu. Per JSF è sempre stato fatto così. Bisogna fare in modo che il rifiuto all’organizzazione della Rai non appaia una sconfitta. Ma tu te li ricordi programmi musicali della Rai al Forum di Milano o all’Arena di Verona negli ultimi anni? Non proprio.

      2)Possibilità di votazione solo tramite giuria e trasmissione in differita.

      Solo se il regolamento cambia in questo senso, la Rai può tornare, non ci sono altri modi: secondo me se davvero l’Ebu ha come prima priorità quella di avere indietro l’Italia all’esc deve cambiare queste due regole. Se no amici come prima 😉

      • Fidati, i dati sono giusti. Me li ha dati una persona che conosco MOLTO DA VICINO la baracca e per aver parlato l’hanno messo alla porta.

        Sull’arena di verona: era evidentemente un esempio. Ci sono città a vocazione fieristica che andrebbero benissimo. Genova, Bologna, Rimini, forse anche la stessa Napoli (ma qui qualche dubbio ce l’ho). L’Arena era un esempio, ovviamente. Organizzarlo in posti che non hanno bisogno di promozione turistica (Roma, Milano, Sanremo) non ha senso. Era per dire che bisogna scegliere bene la location!

        La Rai negli anni 90, tranne che nel 1991, per ovvi motivi, ha sempre tramesso l’Esc in differita. Il paragone non si può fare, con gli altri paesi.Ti invito inoltre a riflettere sul fatto che negli anni 90 eravamo al punto più basso di ascolti per programmi musicali (colpa anche dei Sanremo “pilotati” dei primi anni ’90) e delle vittorie di artisti non proprio sulla cresta dell’onda del 1997-98, ma in generale, per colpa del fatto che la principale rassegna musicale italiana era diventata più un fatto di spettacolo che di musica. Oggi la musica “pura” (intendendo per tale uno spettacolo solo di canzoni, senza comici ecc.) è tornata a fare ascolti. Merito dei talent show, va riconosciuto. Che hanno portato Gente “fresca”. Poi possiamo discutere sulla qualità degli artisti, ma è innegabile che Amici, X Factor e altri programmi similari fanno audience, anche per la presenza di una gara. I concerti nudi e crudi ne fanno meno.

        Sul fatto di organizzare. Nessuno ha detto che la Rai deve andare per vincere. Basta andare con una scartina, e non c’è pericolo. Voglio dire, gli inglesi quest’anno avevano quella cosa insulsa, eppure sono andati. Basterebbe andare solo per partecipare: con artista che ti eviti l’ultimo posto ma che abbia un pezzo non abbastanza forte per vincere (basta andarsi a rivedere le edizioni passate…). La Svizzera va male da anni, eppure è sempre lì. La Francia quest’anno rischiava di non esserci, dopo che all’ultimo minuto è saltato l’accordo con Willem. Hanno ripiegato su un pezzo che già avevano sotto mano ed è andata anche bene.

        Non sono d’accordo sulle giurie. Benche io sia MOLTO contrario al televoto, è proprio grazie a quello che la Rai potrebbe guadagnare….Se poi mi dici che le solo giurie servirebbero ad evitare una vittoria italiana, sono d’accordissimo. Avessero votato solo le giurie a Sanremo, Marco Carta e Valerio Scanu non avrebbero mai vinto!

  3. @pointless.. carissimo, è vero che quest’anno in Norvegia hanno speso circa 24 milioni di euro, e sono cifre enormi, anche se in parte ha contribuito anche l’EBU.. ma quello che cmq si chiede all’Italia, e sarebbe già un passo avanti, di partecipare o per ora iniziare a trasmettere l’evento: quindi due cose che hanno un impatto economico pari a zero (se si conta la pubblicità all’interno del programma). Poi quei soldi li devi spendere se organizzi l’evento e non credo che l’Italia se torni a partecipare abbia la vittoria in pugno, anzi, con certi artisti italiani rischiamo solo di fare concorrenza agli UK e arrivare ultimi o penultimi. Quindi partecipare o solo trasmettere l’evento, tanto per cominciare, avrebbe un costo quasi nullo, di certo mooolto + basso che organizzare quel Festival di Sanremo che tanto ami..

    • Alessandro, infatti la Rai pensava che i Jalisse non avrebbero avuto nessuna possibilità e invece…quindi non si può mai sapere ed è questo il motivo per cui non ci siamo. Per questo solo se cambiano alcune regole (vedi mia risposta su) la Rai ritorna, c’è poco da fare. Secondo me è sul cambio di quelle regole che si deve puntare, la posizione della Rai è chiara e cristallina.

  4. Un libro? Emanuele, ne comprerò una copia! E voglio vedere se la RAI finalmente dirà la verità che nn sapremo mai!
    Pointless, allora dimmi xkè la RAI pur nn partecipando all’ESC continua cmq a rimanere parte dell’Eurovisione!

    • Ma che discorsi, mica l’Eurovisione è solo l’Esc! 😉 E’ un’organizzazione per lo scambio di contenuti televisivi tra broadcaster…a maggior ragione che la Rai ha comunque un ruolo di primo piano in quanto il vice presidente dell’Ebu è l’italiano Claudio Cappon…

  5. Pointless, vuoi il dato dell’ESC 1991?
    Servito: 6.683.000. Per me, dato normale nè alto (nn sono un malato di ESC) nè basso (sarebbe un insulto dire cosi)

    • E infatti ho detto che JSF faceva quello di media in estate (!!) per una media di 11 puntate…l’esc per una prima serata di sabato nel 1991: per i tempi non ha fatto per nulla un gran risultato (pensa oggi con 3 serate), nonostante la pubblicità notevole, checchè se ne dica, che ne venne fatta (non solo ricordo gli spot legati alle varie iniziative europee con Insieme1992 come soundtrack, ma ricordo benissimo tutti i promo con Cutugno che faceva “Primo è meglio che secondo, no?” rabbrividiamo 😉 )

      • di quell’evento nn ricordo niente xkè ero molto piccolo, cmq nn ho detto grande risultato nè mai lo dirò, siamo seri

  6. sul primo piano lo so, visto ke in passato con tale carica ci fu un certo Roberto Zaccaria! e paghiamo ogni anno 2,8 miliardi, la seconda tv pubblica che ci mette di + dopo la BBC (ARD e ZDF le considero separate)
    Emanuele, su una cosa pointless ha ragione: il musical di Dalla ha floppato pesantemente che ne dici?

    • quello che ho detto prima. La Musica con una gara dentro (quindi anche l’esc) fa successo. La musica nuda e cruda no.

  7. Io mi ricordo bene quel sabato del 1991 e l’ESC vinse la serata come ascolti quindi…
    Comunque la Rai non deve avere paura di vincere… non è così facile come crede!
    I Jalisse andarono a Dublino come vincitori di Sanremo non come “nessuna possibilità di vincere”…
    Con Marco Carta o Valerio Scanu il nostro piazzamento sarebbe stato dopo il 20° posto!

    • Sulla base di cosa fai la tua ultima affermazione?Non c’è nulla che possa sostenerla
      L’unico fatto vero è che mai e poi mai la Rai pensava che i Jalisse potessero avere la benchè minima possibilità di arrivare in alto, e invece…quindi lo stesso potrebbe serenamente accadere con qualsiasi qualsiasi altro cantante….

  8. @pointless

    Se paesi piccoli come la Norvegia, la Serbia, la Finlandia, l’Ucraina e la stessa Grecia (che economicamente bene non sta) hanno non solo sotenuto le pese di partecipazione ogni anno ma l’hanno per di piú organizzato, non venirmi dire che la RAI ne fa un discorso puramente economico perché é una cosa che fa ridere i polli. Con i soldi che la RAI prende dagli italiani e dalla pubblicitá (che non dovrebbe nemmeno avere ma questo é un altro discorso…) potrebbe organizzarne 5 di Eurofestival! Ricordiamoci che siamo uno dei paesi piú grandi e popolosi d’Europa, uno dei paesi dove girano piú soldi. Magari che iniziassero a non pagare il presentatore di Sanremo 1 milione di euro per una settimana di presentazione. In Svezia con 1 milione di euro ci organizzano due Melodifestivalen compresi di TUTTO! Quando gli svedesi mi chiedono “che canzone avete voi italiani quest’anno?” non so mai cosa rispondere perché ha tanto dell’assurdo che quasi me ne vergogno. Se tutta Europa partecipa e l’Italia come al solito si fa riconoscere non é perché l’Italia é migliore degli altri anche perché non mi sembra che il resto d’Europa sia indietro rispetto a noi, siamo noi quelli indietro, sotto tutti gli aspetti, da sempre!

    • Perdonami, ma che accozzaglia di banalità! Terribile, proprio fuori strada. Con questa mentalità non si va da nessuna parte, ma da nessuna…

  9. hanno ragione Ludo e Michele

  10. Così giusto per chiudere, Il Sole 24 ore ha pubblicato oggi a top ten dei programmi più visti nella stagione tv 2009/2010

    1 Festival Di Sanremo 10.993 audience, 48,1% share
    2 Calcio qualificazioni mondiali 7.592 29,3%
    3 Sissi 7.444 26,7%

    Lasciamo stare gli altri, che tanto il confronto è impietoso…Sanremo come l’anno scorso domina su tutti i programmi…e quest’anno il divario è pazzesco… e questo nonostante la Rai generalista abbia perso nel complesso 129 mila spettatori e nonostante qualcuno sui vari forum vada ancora postando, coprendosi di irdicolo, che il festival ogni anno va sempre più giù come ascolti, è sempre più un disastro e nessuno sia più interessato…tiè tiè tiè 😉

  11. pointless, per tua informazione questo blog ha dato ampio spazio a Sanremo. E sugli ascolti, ci sono anni in cui va benissimo, e altri (Panariello ti ricordi) proprio no.

    e sull’ESC, quando dici “la posizione della Rai è chiara e cristallina” ti dimentichi un piccolo particolare: il nostro ente pubblico, a parte 2 uffici stampa uno copia-incolla dell’altro, NON ha mai dato una spiegazione credibile e veritiera a proposito dell’abbandono dell’evento. Se ce l’hai, postacela con tutti i riferimenti!

    • Ma ancora?! Allora che ho scritto a fare?! Poco interesse, poco ritorno: organizzare una cosa del genere sarebbe senza senso. Se volete rivedere la Rai spingete sull’Ebu per cambiare il regolamento, la via è chiara e l’ho postata su. Questa è l’unica via. Se no amici come prima… e basta, che se no si ripetono sempre le stesse cose 😉

  12. la differita la vedi tu.

  13. @ Pointless_nostalgic

    “Sulla base di cosa fai la tua ultima affermazione?Non c’è nulla che possa sostenerla”…

    Beh… basta vedere la top 10 degli ultimi anni per capire che canzoni così, provenienti da paesi occidentali, non hanno mai avuto successo!
    Sai, dopo 30 che vedo l’Eurofestival qualcosa ne capisco anch’io…
    E comunque “Fiumi di parole” nel 1997, quando non c’erano tutti i paesi dell’Est, era una canzone con tutte le carte in regola per arrivare molto in alto (canzone ritmata, ritornello incisivo, grande voce femminile…). Già a Sanremo si presagiva che era perfetta per Dublino!

    Sanremo 2010 è stato il migliore degli ultimi anni! Un cast giovane di cantanti che vendono e una gara appassionante! Per certi versi… un po’ più internazionale (e non mi riferisco agli ospiti!)…

  14. Pointless, devo intervenire??? Su su, eppure mi leggi no? Lo sai che questo blog da ampio spazio a Sanremo. Sanremo 2010 aveva un ottimo cast (nel senso di artisti che vendono, non nel senso della qualità: o vorrai dirmi che Valerio Scanu e il Principe….) questo è indubbio. Ma negli anni passati, anche recenti, ci sono state edizioni di Sanremo che non hanno superato gli 8 milioni (quando ci sono arrivate) e con cast ignobili. L’ultima di Baudo, quella di Panariello, e altra ancora sotto le aspettative. Nessuno demonizza Sanremo, io almeno non lo faccio (quindi ti prego di non accomunarmi a chi lo fa sennò sei espulso subito). Esprimo un parere sulle canzoni e critico il sistema di votazione. Ma dal 1982 non ho MAI perso una serata di Sanremo MAI. E penso che l’Esc non vada in concorrenza con Sanremo, ma che debba esserne il complemento (anche se non è detto che il rappresentante italiano debba venire da Sanremo per forza). Anche perchè va in onda tre mesi dopo. Sanremo è il “campionato italiano” (ok, non sempre fotografa la nostra musica esattamente, forse negli ultimi anni si, ma qualche anno fa no, ma va bene lo stesso), l’Esc è la “Champions League” (vale lo stesso concetto di Sanremo). Ognuno ha i suoi limiti e i suoi pregi (e non parlo della qualità dei brani). E’come se la Federcalcio dicesse: non mandiamo l’Inter a giocare la Champions perchè abbiamo investito tutto sul campionato. E perchè siamo troppo più forti per confrontarci con voi. E’un paragone molto largo, ma rende l’idea di quello che voglio dire.
    E in ogni caso, non si tratta di dirottare le risorse di Sanremo sull’Esc. Ci sono soldi che vengono buttati su talnti programmi che fanno fiasco. Possibile per esempio, che escludendo Sanremo e X factor, l’unico programma musicale in Rai sia uno schifosissimo Top of The Pops fatto con i montaggi delle edizioni precedenti? (è solo un esempio eh….). Sabato 29 maggio la Rai era già fuori della fascia di garanzia. Che è quella in cui gli sponsor garantiscono le insersioni. Sarà solo perchè è arrivata l’estate? Quella entra il 21 giugno….
    Tu dai per scontato che un’Italia in gara all’esc abbia la vittoria intasca . Sei così sicuro che siamo così superiori? Io qualche dubbio ce l’ho. Sai benissimo come la penso, ho avuto occasione di spiegartelo in altra sede (ci siamo capiti). Il tuo ragionamento sarebbe stato valido a metà anni ’90, oggi è cambiato. E fidati. Io lavoro nel campo dei media e so come funzionano le cose. Non è una questione di “poco appeal”. E quando si intende “scarso ritorno” è evidente che non ci si riferisce agli introiti pubblicitari. Fidati, ho risconttri che fra la pubblicità e le ricadute turistiche si va in pari. Il “ritorno” è di un altro tipo (ci siamo capiti anche qui). comunque, spero che su due cose converrai.
    1) Se proprio si ha paura dell’audience, perchè non usare uno dei canali digitali, che non sono soggetti alle rilevazioni? La Rai potrebbe fare un tentativo. O anche questo sarebbe lesa maestà a Sanremo?
    2) Ieri ho fatto un giro in emeroteca. Solo il CorSera ha dedicato una pagina all’esc, principalmente per il successo di Lena. Ne convieni che se non se parla, se non se ne dà nemmeno notizia non si puà dire se un programma interessa o meno? Se non se ne parla, se non se ne dà menzione, come fa la gente a sapere che un programma c’è e decidere se guardarlo e giudicare se gli piace o no^? Ti sembra giusto che non si dia nemmeno la notzia? (c’era solo on line, sui quotidiani nemmeno quella) Come sai parlo da operatore dell’informazione. Passo e chiudo. Pointless, non esagerare….Altrimenti alzo il cartellino giallo…

    • Emanuele, quando ho fatto quell’accenno a Sanremo non mi riferivo assolutamente a questo blog! Pensavo a chi posta su esctoday o altri forum internazionali, ovviamente non qui. Perdonami, avrei dovuto precisare meglio, conosco la tua passione per Sanremo e per la musica italiana che testimoni col tuo lavoro!
      Sono d’accordo su quasi tutto il resto del post: infatti quando ho proposto quelle che secondo me sono le due regole da cambiare per far tornare la Rai, ovviamente pensavo alla trasmissione su Rai4 o similari…la differita secondo me aiuterebbe il tutto (ci fai i tagli che vuoi per piazzarci spot e compagnia bella…)
      E comunque dai che ci si diverte 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: