Eurofestival 2011, torna ufficialmente l’Austria. Debutta il Liechtenstein

L’avevamo già annunciato un pò di tempo fa, vista la voce che circolava con insistenza immediatamente dopo la vittoria della Germania all’Eurofestival 2010. Adesso arriva l’ufficialità. La tv austriaca torna in concorso nell’edizione 2011. La ORF dopo il 2007 (ultimo partecipante Eric Papilaya con “Get a love Get a life“) si era ritirata dal concorso in polemica contro il sistema di votazione e la a loro dire “scarsa considerazione” per la tradizione musicale austriaca e germanofona, ma la vittoria di Lena, che è arrivata prima in classifica anche in Austria ha fatto recedere sulla sua decisione la tv locale, che dunque sarà al via.

E il 10, 12 e 14 maggio è ufficiale anche il debutto del piccolo Liechtenstein. Già nel 2010 il piccolo principato aveva tentato l’ingresso nella manifestazione ma le pratiche per la iscrizione alla Ebu della 1FLV, la tv nazionale, non erano andate a buon fine. Ora pare che le cose procedano spedite e dunque a meno di sorprese, il debutto dei rossoblu è pronto. Sarà organizzato un talent show sul modello di Unser Star fur Oslo, aperto anche ai cittadini non del Liechtenstein. Per la prima volta  ci saranno dunque al via quattro nazioni germanofone (Austria, Svizzera, Germania e Liechtenstein: dato confermato perchè nonostante il benestare assegnato alla BRF, la tv del Belgio tedesco, in gara ci sarà quella di lingua francese).

Nasce invece un piccolo caso per Israele. Che sta facendo pressioni per essere inserito nella seconda semifinale. Se infatti fosse sorteggiato per il 10 maggio, lo stato si ritirerebbe. Motivo: il 9 maggio, cioè il giorno prima, si celebra lo Yom Hazikaron, giornata dedicata alla celebrazione dei caduti in guerra e nel terrorismo, dedicata alla preghiera ed alla riflessione. Dunque nessun artista locale potrebbe prendere parte alle prove. Probabile che la Ebu accolga comunque la loro richiesta al momento del sorteggio.  Probabilissimo anche il rientro dell’Ungheria, con cambio di televisione (la Duna, con sede in  Ungheria e Romania al posto della Magyar TV).

Restano fuori ancora l’Italia, Andorra e Monaco (hanno problemi economici, ma se trovassero sponsor potrebbero tornare), San Marino (se ne riparlerà a fine anno nel Parlamento nazionale), Lussemburgo, Repubblica Ceca e Montenegro (quest’ultima dovrebbe rientrare). La Grecia ha enormi e noti problemi economici, la partecipazione è stata messa in discussione per questo, ma è difficile pensarla fuori da un evento del quale è sempre stata grande protagonista.

VENTIQUATTRO PAESI HANNO DETTO GIA’ SI – Sono attualmente 23 le tv nazionali che hanno già confermato la loro presenza. In ordine alfabetico, compresa la Germania padrona di casa: Albania, Armenia, Austria Azerbaigian, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Gran Bretagna,  Islanda, Liechtenstein, Macedonia, Malta, Norvegia, Olanda, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Spagna, Svezia,Svizzera, Turchia, Ucraina. A queste si aggiungono la Bielorussia, che non ha ancora ufficializzato la presenza ma ha già preparato il concorso di selezione, la Francia, che si aggregherà come al solito all’ultimo secondo.

“Non ho scordato”, i Khorakhanè cantano gli anni di piombo

Piazza Fontana, Piazza della Loggia, la strage della stazione di Bologna. Gli anni neri della storia italiana in una canzone. “Non ho scordato” è un piccolo capolavoro. I Khorakhanè, band di Meldola, in provincia di Forlì l’hanno inclusa nel loro album “L’esploratore” sperando che potesse essere ammessa a Sanremo 2010, sezione Novità. Ma la commissione, come dire, ha preferito pezzi “leggeri” (troppo leggeri). Eppure questo brano meritava.

Proprio i Khorakhanè ci avevano già provato a cantare cose importanti, a Sanremo. Nel 2007 erano in gara nella sezione “Nuove Proposte” con “La ballata di Gino“, storia di un giovane ai tempi del fascismo costretto ad andare suo malgrado alla guerra. Il pezzo, un folk ispirato al sound di De Andrè (del resto loro originariamente erano una sua cover band, come tradisce in nome) passò quasi all’una di notte. I Khorakhanè hanno un’intensa attività live che li ha portati a suonare in tutta Italia e all’estero: Svizzera, Polonia, Egitto, Svezia, Germania. In Italia sono stati premiati quest’anno agli Wind Music Awards.