“Start without you”, il nuovo tormentone è di Alexandra Burke

Segnatevi questo titolo perchè ci fracasserà i timpani per bene per i prossimi mesi. Perchè la canzone e la cantante hanno tutto per sfondare. Di Alexandra Imelda Cecilia Ewan Burke, in arte solo Alexandra Burke, anni 22, avevamo parlato a suo tempo, sia in occasione del primo singolo, la cover di “Hallelujah” uscita subito dopo la sua vittoria ad X Factor 2008 (versione inglese), sia per quanto riguarda gli altri singoli.

Ma questo pezzo, il quinto estratto dall’album “Overcome” ha già travolto il Regno Unito e si appresta a farlo in tutta Europa. Perchè il ritornello di “Start without you” entra in testa dopo 5 secondi e la melodia dopo ancora meno tempo. E poi c’è il video e l’immagine di lei, così sexy ma al contempo così pulita. Riscontri di vendita nel Regno Unito assoluti: quattro primi posti in Gran Bretagna e Irlanda, pezzi in classifica nella top ten di mezza Europa. E questo singolo accompagherà il repackaging dell’album d’esordio…

Trattasi di tormentone assoluto, è praticamente impossibile non fischiettarlo. Successo garantito. Del resto la ragazza quando ha vinto ad X Factor era sotto le mani di Cheryl Cole, altra figlia dei talent show, una che di pezzi forti se ne intende. E che con il suo “Fight for this love” ha sfondato in tutto il continente.

X Factor quarta puntata: fuori gli Effetto Doppler

X Factor 4, puntata quattro (o cinque, se volete includere il prologo) sui brani arrivati al primo posto in classifica. Anche Enrico Ruggeri resta con un solo cantante, con Elio ormai dominatore assoluto, diviso fra tre ottimi artisti ed un personaggio che va avanti solo con le esibizioni da teatro dall’assurdo. Ma ormai la tendenza del pubblico s’è capita e forse bisognerà arrivare a ridosso della finale per fare venir fuori i veri valori.

Ammesso che ci arrivino, alle ultime batute, quelli bravi, perché il televoto stavolta ha fatto traballare la professionale Manuela Zanier e gli Effetto Doppler nel giorno della migliore esibizione. Crescono Dorina e Davide, irrompe Cassandra, scende Stefano, che forse è arrivato al massimo. E poi c’è Nevruz. Così negativo e così votato.

DONNE UNDER 24

DORINA LEKA – The best (Tina Turner)

Anna Tatangelo ha ancora soltanto una cantante  e dunque la preserva, dandole qualcosa che finalmente è davvero nelle sue corde. Lei ne approfitta e ci si butta a pesce. La Dorina giusta è questa, magari un po’ imperfetta a livello di controllo vocale (nonostante una grande voce), ma molto grintosa. Su questi pezzi dà dei punti a tutti. Ottimo acuto. VOTO: 9

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – Novembre (Giusy Ferreri)

Conferma decisamente quello che si era detto nelle scorse puntate: è sicuramente quello più pronto per una situazione pop. Canta di tutto, con una facilità ed una leggerezza incredibile. Ha una faccia che buca, supera l’emozione e tiene il palco con buona padronanza. Vola a grandi passi verso la finale. Se non ci sono intoppi lungo il cammino, non gliela toglierà nessuno. VOTO 8.5

RUGGERO PASQUARELLI – Per te (Jovanotti)

Esibizione sostanzialmente non giudicabile, perché l’assurdo arrangiamento stravolge il pezzo e non fa capire se il giovanotto sappia o meno raccogliere un pezzo così maturo. Vorrebbe essere un po’ pop e un po’ swing, non è niente di tutto questo. Un allegro divertissement sul quale lui fa quello che può. Scelta sbagliata del pezzo, arrangiamento negativo. Lui ci fa lo slalom in mezzo, passa bene fra i paletti, non sbaglia niente, ma arriva giù con un tempo medio. VOTO: 6

STEFANO FILIPPONI – Lady Marmalade (Patti La Belle)

Non ci siamo. Cioè: ci siamo, nel senso che il ragazzo sa cantare e anche su un pezzo – finalmente – con un po’ di base ritmica va via senza problemi. E si diverte anche Però insomma. Ammesso che prima emozionasse (avevamo espresso i dubbi in precedenza), stavolta siamo a zero. Karaoke. E nemmeno fatto bene come al solito perché a volte sballa con l’intonazione. VOTO: 6 (di stima)

OVER 25

NEVRUZ JOKU – Noi ragazzi di oggi (Luis Miguel)

Incredibilmente ha ragione la Tatangelo: “E’ un artista, devo inquadrarti come cantante”. La trasmissione deve creare un cantante e lui  invece mescola tutto insieme in modo da nascondere i limiti evidenti sul piano canoro. Si può essere d’accordo o meno sul giudizio di Elio sulla canzone in questione (siamo d’accordo), ma fare in modo di proposito che la canti quasi in maniera schifata (vedasi faccine), con una flebo che gli scende all’inizio del pezzo è una vera mancanza di rispetto. Sorvoliamo sulla seconda parte dell’arrangiamento finto punk, come ha sottolineato Ruggeri. Non ci siamo. La gente continua a votarlo, è davvero imbarazzante. VOTO 4.5

NATHALIE GIANNITRAPANI – Pazza idea (Patty Pravo)

Un’altra che canta di tutto e sempre bene. Canta quasi in punta di piedi un pezzo che in realtà è molto più spinto, se non altro per il testo. Modula la voce benissimo, lasciando quasi da parte il “graffio” della sua voce. Qualche imprecisione qua e là,  emoziona un po’ meno del solito, però il tocco personale che ha dato al brano è molto gradevole. VOTO: 7.5

MANUELA ZANIER – Bring me to life (Evanescence) e Ironic (Alanis Morrissette)

Che questo pezzo non sia del tutto nelle sue corde è evidente. Però aveva assolutamente necessità di confrontarsi con qualcosa di diverso dal solito. Lei ha mostrato di cavarsela molto bene, da aver professionista qual è. Soprattutto si è sciolta un po’ dalla sua freddezza. Anche se non del tutto. E francamente il ballottaggio sconcerta. Poi vince a mani basse contro gli Effetto Doppler,  (dimostrando che pezzi più pop può cantarli benissimo) ma questo era nella normalità. VOTO: 8

CASSANDRA RAFFAELE – You can’t hurry love (The Supremes)

Diciamo che per adesso questa specie di buffo cartone animato, talmente naif da andare d’accordo con più naïf di  tutti (ovvero Nevruz) conquista soprattutto con la sua scanzonatezza ed il fatto di non prendersi sul serio. E’ brava e lo si percepisce, ma c’era piaciuta di più nella canzone d’ingresso. La sensazione però è che se le danno la canzone giusta è una di quelle che può vincere. Questo pezzo però non era proprio il massimo. VOTO 7

GRUPPI

EFFETTO DOPPLER –  E la pioggia che va (Rokes) e “Don’t stop me now” (Queen)

Belli, freschi, allegri. E confermano la solita  teoria: se non si conosce il pezzo lo si interpreta con la giusta leggerezza. Loro vanno meglio del solito e anche per questo il voto del pubblico è sempre più incomprensibile, visto chi continuano a tenere dentro. Al ballottaggio se la cavano, ma contro Manuela era gara impari. Escono e ci dispiace molto, non lo meritavano. VOTO 7.5

KYMERA – Breathe (Midge Ure)

Il brano calza loro a pennello. E si sente. E poi provateci voi a cantare appoggiati su una pedana a molla e legati ad un cavo che vi tira avanti ed indietro. Nonostante questo, usano il diaframma benissimo, sbagliando quasi niente (e comunque, ripetiamo, non è facile, in quelle condizioni!). Basta solo questo per assegnare loro il voto più alto della sera. Anche se forse non era l’esibizione migliore. VOTO: 9

Le classifiche di vendita in Europa (26/9/2010)

Causa problemi al blog, pubblichiamo con un pò di ritardo la nostra classifica settimanale delle vendite in Europa, scusandoci con voi per il piccolo “delay”. Settimana dominata dalla scena americana ma con grossi nomi. Anzitutto Eminem, che continua la sua scalata al vecchio Continente, con “Love the way you lie” che ormai è cantatissima. E poi il ritorno dei Linkin Park con il loro nuovo album “A Thousand suns”, che ha conquistato anche le vette italiane. Dove nei singoli c’è il pellerossa Jamiroquai.

L’Europa si difende da par suo con sir Phil Collins e la sua nuova produzione “Going back“. Ma i dominatori della scena nordeuropea sono i danesi Volbeat, un pò rock duro e un pò rockabilly, di cui sopra troviamo una versione live di “A warrior’s call”. Segnaliamo con immenso piacere due ritorni: quello di Luis Miguel, il messicano primo in Spagna e quello di Fiorella Mannoia,  col suo nuovo lavoro  (un doppio live) dal titolo “Il tempo e l’armonia”, al terzo posto da noi. Sotto, tutti i numeri uno.

AUSTRIA: Love the way you lie – Eminem ft Rihanna
BELGIO: Love the way you lie – Eminem ft Rihanna
BULGARIA: We no spaek americano- Yolanda Be Cool ft D Cup
CROAZIA: Love the way you lie – Eminem ft Rihanna (airplay)
DANIMARCA:Love the way you lie – Eminem ft Rihanna (airplay)
FINLANDIA:  Missa Muruseni On – Jenny Vartianen
FRANCIA: Mignon mignon – Renè la taupe
GERMANIA: Love the way you lie – Eminem ft Rihanna
GRAN BRETAGNA: Just the way yout are – Bruno Mars
GRECIA: Alejandro – Lady Gaga
IRLANDA: For the first time – Script
ISLANDA: Gordjoss- Pall Oskar
ITALIA: White knuckle ride – Jamiroquai
LUSSEMBURGO:  Love the way you lie – Eminem ft Rihanna
NORVEGIA: Only girl (in the world) – Rihanna
OLANDA: Zie wel hoe ik thuis kom – Jan Smit
POLONIA: Club can’t handle me – Florida ft David Guetta (airplay)
PORTOGALLO: Waka Waka (Esto es Africa) – Shakira ft Freshlyground
REPUBBLICA CECA: We no speak americano – Yolanda Be Cool ft D Cup
ROMANIA:  Disco Romancing- Elena Gheorghe (airplay)
RUSSIA – Ljubov spaset mir – Vera Brejneva
SLOVACCHIA – We no speak americano- Yolanda Be Cool ft D Cup
SPAGNA: Waka Waka (Esto es  Africa)– Shakira ft Freshlyground
SVEZIA:Love the way you lie – Eminem ft Rihanna
SVIZZERA: Love the way you lie – Eminem ft Rihanna
UNGHERIA: We no speak americano – Yolanda Be Cool ft DCup

ALBUM:

AUSTRIA: A thousand suns- Linkin Park
BELGIO: Grinderman 2 -Grinderman
DANIMARCA: Beyond hell  above heaven- Volbeat
FINLANDIA: Beyond hell  above heaven- Volbeat
FRANCIA: Frontiéres – Yannick Noah
GERMANIA: A thousand suns- Linkin Park
GRAN BRETAGNA: Going back- Phil Collins
GRECIA: The final frontier- Iron Maiden
IRLANDA: Science and faith – Script
ISLANDA: Bref fra Paris – Klassart
ITALIA: A thousand suns- Linkin Park
NORVEGIA:  Senior – Royskopp
OLANDA: Going Back – Phil Collins
POLONIA: Debiut -Czieslow Spiesny
PORTOGALLO: O melhor de Beto – Beto
REPUBBLICA CECA: A thousand suns -Linkin Park
SPAGNA:  Luis Miguel – Luis Miguel
SVEZIA: Beyond hell  above heaven- Volbeat
SVIZZERA:  A thousand suns- Linkin Park
UNGHERIA:A királyok hegedűse – Zsoltan Maga

“Lo que el viento me dejò”, il ritorno de El Arrebato

Riecco uno dei cantanti più amati nel panorama musicale. Se apprezzate le sonorità flamenche, mescolate con dell’ottimo po d’autore allora il capellone qui sopra fa per voi. Javier Labardon, in arte El Arrebato. Dopo il successo di “Mundologia”, è uscito “Lo que el viento me dejò”, entrato direttamente al primo posto nelle classifiche spagnole. E come al solito, è un primato meditato.

Dodici tracce inedite, con dentro tutto il calore dell’amore cantato alla maniera spagnola. Sopra c’è “No lo intiendo“, il singolo di traino. Qualche altra traccia per farvi godere dell’album. “Lady Luna“, dal sapore molto più flamenco e molto meno pop, “Vamos  a hablarlo”, che sconfina nel rock, “Te vas a equivocar” o la dolcissima “Durmiendo en tu ombligo”. Un lavoro di qualità, magari molto tipico come sound, ma decisamente interessante. Il cantore dell’allegria, senza dubbio. Qualcuno di voi magari, si ricorderà di quando El Arrebato, che ha paura dell’aereo, prese cinque treni per andare a presentare il suo album nel programma della Carrà su Rai Uno. Ne parlammo qui.

“Tu me manques” e “Yemma”, ritorna la freschezza di Sheryfa Luna

Rieccola di nuovo, bella come il sole, con tutto il fascino delle sue origini esotiche (è francese di origine algerino-berbera) e due occhi azzurro mare. E una voce  interessantissima.  Sheryfa Luna, 21 anni, è uno dei personaggi emergenti di maggior talento della musica francese e dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere con il suo disco d’esordio, ora torna con “Si tu me vois“. Due singoli ad accompagnarlo, che mescolano il pop ad altre sonorità. Qui sopra trovate “Tu me manques“.

Mentre qui trovate “Yemma” in cui il pop e sonorità modernissime si mescolano all r’n’b di Kenza Farah, altra franco algerina, di stanza a Marsiglia. Per dare un’idea dei riscontri di vendite: il primo album, che portava il suo nome, ha vinto il disco di platino, il secondo “Venus” ha venduto 200 mila copie. Due dischi d’argento sono arrivati dai primi due singoli (molto bello “Quelque part”). Questo talento nato con “Nouvelle star“, la versione francese di Pop Idol, è ormai lanciatissima.

“Heat Wave”, il nuovo singolo degli Alphabeat

Altro giro altro singolo. Loro sono gli Alphabeat, un duo danese fra i migliori attualmente nella scena pop europea. Il loro album “The Spell”, accompagnato dal singolo omonimo, è andato benissimo (ne avevamo parlato qui, ma il video è sotto, qui non è più valido),  vincendo il disco d’oro ed entrando in classifica anche in  Regno Unito ed Olanda. Adesso tornano di nuovo sulla scena con il secondo singolo dal titolo “Heat Wave”.

Pop di quello divertente, sonorità fresche, canzoni sbarazzine.  Questo gruppo si fa apprezzare  per questo tipo di sound, che sicuramente si distacca un pò dalla media. Il brano merita, anche se non è sui livelli della track title qui sotto. E loro sono davvero molto ma molto interessanti. La canzone sta già scalando le charts di I Tunes in Danimarca, è in arrivo anche nel resto del Continente.

Le Iene (Italia Uno): “Imprevedibile” di Meneguzzi è uguale a”Womanizer” di Britney Spears”. Voi che ne pensate?

La storia è stata rilanciata giusto ieri sera dalle “Iene” il programma di Italia Uno, noi ve la riportiamo come argomento di discussione. La somiglianza fra “Imprevedibile” di Paolo Meneguzzi e “Womanizer” di Britney Spears. Elena Di Cioccio, l’inviata, che è una dj ed è la figlia di Franz Di Cioccio, uno dei componenti della Pfm,  ha parlato esplicitamente di “copia” “Non si copiano le canzoni degli altri” ha detto in faccia a Meneguzzi.

E gli ha fatto cantare la sua canzone sotto la base di “Womanizer”. Meneguzzi ha accettato con ironia, rispondendo però “Ci sono molte canzoni così oggi, ho seguito uno stile, non ho copiato una canzone“. La nostra opinione sui plagi la sapete. Plagio è una parola forte. Per legge, devono esserci 12 note uguali perchè lo si possa definire tale. Secondo noi c”è una somiglianza nell’incipit. Ma parlare di plagio è eccessivo.

Come sottolineò più volte  il maestro Ennio Morricone, nella musica le combinazioni fra note sono ormai finite ed è inevitabile che brani si somiglino. Salvo, ovviamente copie conclamate e certificate da cause in tribunale. E noi siamo dello stesso parere. Un parere oggettivo perchè come ben sapete se ci leggete, non siamo quasi mai stati teneri il ticinese. Va detto che Meneguzzi fu già coinvolto in un caso simile nel 2008, alla vigilia della sua partecipazione all’Eurofestival.

Il cantante ticinese fu accusato di plagio dal padre della cantante svedese Amy Diamond il quale l’accusò del fatto che “Era stupendo” somigliava troppo “It can only get better” incisa dalla figlia 15enne l’anno prima. Vicenda che dopo minacce di querele e denunce, cadde nel vuoto per le motivazioni di cui sopra: brani simili ma non uguali. E voi che ne pensate? Sotto, c’è il sondaggio.

X Factor 4, terza puntata (quarta compreso il prologo): fuori i Borghi Bros

Chi fermerà Elio, a questo punto? E’ lui il protagonista assoluto di X Factor con quattro cantanti in concorso, visto che nella selezione per inserire un nuovo artista il pubblico ha scelto la sua rappresentante, Cassandra Raffaele. Adesso si candida a vero trionfatore, visto che almeno due suoi cantanti sono sinora i migliori del lotto e che il terzo, pur essendo negativo dal punto di vista vocale, è molto amato dal pubblico.

Escono i Borghi Bros, dopo un ballottaggio nella categoria gruppi con gli Effetto Doppler che era nell’aria.  Restano dentro Nevruz Joku, nonostante confermi di essere anni luce dietro gli altri (ma la gente vota il personaggio, non il cantante) e resta dentro Stefano Filipponi nonostante una interpretazione nella media su un pezzo medio, con l’effetto sorpresa ed emozione già finito. Ecco i nostri giudizi della terza puntata effettiva, quarta assoluta (la prima era il prologo…)

DONNE UNDER 24

DORINA LEKA – Un’emozione da poco (Anna Oxa)

Finalmente esce fuori la rabbia e la grinta, dopo una settimana tribolata e l’evidenza di una coach che l’avrebbe voluta già fuori per lesa maestà (capirai!). L’avevamo detto all’inizio, lei è una parecchio brava e dotata, se le danno qualcosa di più rock esplode del tutto. Intanto ha mostrato ottima versatilità, che ad X Factor è fondamentale. VOTO: 8.5

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – I feel the earth move (Carol King)

Il discorso è sempre quello e funziona sempre. Se non si conosce il brano lo si interpreta senza modelli o preconcetti. Lui infatti si libera e ci dà dentro per bene: ci mette energia e grinta, è molto credibile, sicuramente uno di quelli che rientra meglio nei parametri del cantante di X Factor. Ma non è per niente tipo da rock. VOTO 7.5

RUGGERO PASQUARELLI – Tu vuò fà l’americano (Renato Carosone)

Canta una cosa a metà fra l’originale e la versione remix di Yolanda Be Cool che sta spopolando in Europa. Fresco, simpatico, diverte e si diverte. Meglio, sicuramente più calzante in queste esibizioni giovanili piuttosto che quando gioca a fare il crooner maturo. Camminare, correre e cantare è durissimo. Lui se la cava, ma se non lo fa a 17 anni… VOTO 9

STEFANO FILIPPONI – Buonanotte fiorellino (Francesco De Gregori)

Zum-pa-pa Zum-pa-pa. Sempre gli stessi pezzi, mai una batteria, mai un pò di ritmo. Il sospetto è che Mara abbia qualche dubbio sul fatto che riesca a farcela, su cose del genere. Finito l’effetto sopresa, l’effetto fenomeno. E’uno normale, da karaoke. Uno che lo vince, il karaoke. Perché canta meglio della media. Ma poi basta così.  Va avanti, ormai il popolo televisivo vota per simpatia. Come su Nevruz. VOTO 6

OVER 25

NEVRUZ JOKU – Lythium (Nirvana)

Francamente, è irritante. Fa le faccine, gesticola e con queste “doti” compensa l’assoluta mancanza  di talento. E’ stonato, completamente inadatto ad un contesto come questo, buono solo per cose strillate. Troppo personaggio, troppo poco cantante. Comunque era nel suo mondo, stavolta. Le altre volte no. VOTO 5

NATHALIE GIANNITRAPANI – Piccolo uomo (Mia Martini)

Rasenta la perfezione. Il pezzo le calza a pennello e lei veleggia controvento che è un piacere. Calibra potenza e dolcezza, senza imitare Mia Martini, facendo suo il brano. Eppure senza snaturarlo. Come Manuela forgiata da 10 anni di carriera, ora come ora è la sola già calata perfettamente nella dimensione pop. VOTO 9.5

MANUELA ZANIER –I’ll never fall in love again (Burt Bacharach)

Un altro pezzo classico, che noia. Con una come lei bisognerebbe spaziare, visto che ha l’esperienza e le potenzialità giuste. L’esibizione è come al solito da manuale: modula bene la voce e canta quasi sottovoce, come si addice a questo brano. Ma sarebbe ora di darle qualcosa di più movimentato e moderno. Qualcosa che sia pop, appunto. VOTO 9

GRUPPI

BORGHI BROS-   Piazza grande (Lucio Dalla) e Pensieri e parole (Lucio Battisti)

Meglio del solito, più a loro agio sul pezzo. Non del tutto convincenti, ma in crescita. Pagano forse qualche ammiccamento di troppo nelle prime due uscite. Magari non avevano grande personalità, ma in giro c’era di peggio. Bene anche su Battisti al ballottaggio. Escono di scena. E due peggiori sono dentro. VOTO 6.5

EFFETTO DOPPLER –  Don’t stop me now (Queen) e It’s my life (Bon Jovi)

Bravi sono bravi, ma non decollano Prova senza sbavature, ma anche senza acuti o miglioramenti rispetto alle uscite precedenti.  Buone armonie, ma poco coinvolgenti. Bene al ballottaggio, dove ricantano il pezzo della prima puntata e dunque vanno via senza problemi. Si salvano. Anche loro non meritavano il ballottaggio, ma finchè il pubblico vota l’effetto tenerezza o il personaggio rischiano anche di uscire. VOTO 6.5

KYMERA – Polvere (Enrico Ruggeri)

In progresso.  Non strafanno sul pezzo di Ruggeri ed anzi l’arrangiamento permette loro  di offrire una interpretazione sobria e misurata, senza fronzoli, senza sovrastrutture. Finalmente convincenti. E uno dei due, se lo ascolti ad occhi chiusi, sembra una donna. Impressionante. VOTO 8

ASPIRANTI

ANDREA (Uomini 16-24, You oughta know di Alanis Morissette)

Belle grinta, ottima voce, notevole presenza scenica. Sicuramente il pezzo scelto gli ha permesso di mettere in mostra le sue qualità. Buca lo schermo. Ma non basta. Eliminato VOTO 7.5

ELIANA TUMMINELLI (Donne 16-24, The way you make me feel di Micheal Jackson)

Ottima grinta, ci mette tutta la rabbia che aveva dentro da quando era stata elminata all’ultimo tuffo dalla Tatangelo. Non basta per garantirle l’accesso. VOTO 7.5

SOLIFONICA (Gruppi vocali, Africa dei Toto)

Intepretazione sublime di un pezzo straordinario, grande armonia fra cinque voci molto diverse. Peccato siano usciti, ha ragione Ruggeri, ci avrebbero fatto parecchio divertire. VOTO  8.5

CASSANDRA RAFFAELE (Over 25, Città vuota di Mina)

Molto bello l’arrangiamento ye-ye e  sincopato del pezzo, lei mostra grande personalità e ottime doti vocali. Sbarazzina al punto giusto, fresca, allegra. Promette molto bene. Vince il televoto, Elio ha quattro artisti, sta dominando X Factor. VOTO 8

Dalla Svezia arriva nei negozi italiani l’album di Ola (con la Universal che produce Lena….)

Ringrazio l’amico Gandan per questa segnalazione, la facciamo volentieri perchè il ragazzo merita. Lui si chiama Ola Svensson, in arte solo Ola,  ha 24 anni ed è svedese. In patria è diventato famoso grazie a Pop Idol, cui ha preso parte nel 2005.  E alle spalle ha già quattro album di grosso successo. Ora sbarca in Italia con l’album che porta semplicemente il suo nome, che in Svezia è andato benissimo.

I singoli che lo accompagnano, entrambi con alle spalle un primo posto nelle charts sono “Unstoppable“, che ha presentato al Melodifestivalen,  il concorso di selezione svedese per l’Eurofestival e “Overdrive“, un altro grosso tormentone tutto da canticchiare. Il fatto che questo ragazzo arrivi in Italia senza grossa promozione è già un evento. Ma c”è dell’altro.

Lo produce la Universal, una casa discografica che all’estero ha molti artisti e che quest’anno fra l’altro ha sotto contratto proprio la vincitrice dell’Eurofestival, Lena Meyer Landrut. E sul disco c’è scritto “Universal Italia” (il cd l’abbiamo trovato fra l’altro sul Mondadori Shop). Un altro segnale di come si stia cercando di far breccia nel nostro paese con questa musica che va forte in tutta Europa.

Lui è bravo, ha talento e fa canzoni molto interessanti (le 13 tracce dell’album lo confermano), ma il suo sbarco in Italia ci fa salire un altra considerazione. Tempo fa arrivò da noi Agnes Carlsson, che noi lanciammo per primi con “Release me” e “On and on”. Ora Ola. Prima ancora, nel corso degli anni, numerosi artisti svedesi sono arrivati da noi. Del resto, è la Svezia il terzo maggiore esportatore di musica nel mondo. No, non è l’Italia, questo è quello che  dice la Fimi, ma ovviamente è di parte. I dati dicono che è la Svezia. Non a caso, quasi tutti i big americani hanno un produttore europeo svedese.

Il nuovo grande capo dell’Eurofestival? Sarà scelto con un concorso pubblico!

La differenza fra l’Italia e l’Europa? Si vede anche dalle piccole “grandi” cose. Tipo questa. Noi abbiamo Gianmarco Mazzi, direttore artistico di Sanremo, nominato qualche anno fa per i suoi agganci con le case discografiche, da ex manager della Fimi. Prima avevamo ancora  Pippo Baudo, leader maximo ed unico della manifestazione, chiamato per il suo “peso” in Rai. E prima ancora, negli anni Radaelli, Bixio-Ravera e Aragozzini. Tutti organizzatori e manager o ancora discografici di professione.

E l’unica volta che ci si trovò nella necessità di trovare un nome diverso, si puntò su Tony Renis. Tutti “nominati”. All’Eurofestival, dopo otto anni, il supervisore Svante Stockselius ha lasciato l’incarico e la Ebu, invece di “nominare” un sostituto  scegliendolo fra i vari manager europei cosa fa? Indice un concorso PUBBLICO a cui tutti (ovviamente purchè in possesso di determinati requisiti professionali) possono partecipare. A prescindere da età, paese d’origine, lingua madre e agganci vari. Limpido, senza raccomandazioni. Vince chi è più bravo e capace.

Tutto questo per un incarico per nulla facile, visto che si tratta di fare il project manager per lo show musicale più seguito al mondo. Jørgen Franck, direttore ad interim della European Broadcasting Union, ha dichiarato a Eurovision.tv: “Fino alla fine dell’anno, il concorso musicale sarà supervisionato da Svante Stockselius, che ha fatto un lavoro straordinario durante gli otto anni del suo mandato. Per garantire una transizione agevole, dobbiamo iniziare ora questa ricerca, e dobbiamo assicurarsi che il prossimo supervisor si metta al lavoro prima della fine dell’anno”. L’annuncio ufficiale potete leggerlo  quiLe domande devono essere presentate entro il 30 settembre via mail all’indirizzo jobs@ebu.ch. Pensate se una cosa simile si facesse da noi per scegliere il direttore artistico di Sanremo? No, da noi funziona un altro sistema. Quanto siamo lontani dall’Europa…