X Factor 4, seconda puntata: esce Sofia Buconi

Seconda puntata di X Factor 4, seconda artista di Anna Tatangelo che va fuori, stavolta tocca a Sofia Buconi, che si era salvata la settimana scorsa da un ballottaggio che pareva inevitabile. Due artisti su due fuori. E dentro quella con cui va meno d’accordo.

Su, che forse magari alla Tatangelo il dubbio che qualcosa non va le viene. Direbbe Marzullo: si faccia la domanda e si dia la risposta, quella giusta però. Dai che non è difficile. (In generale, puntata debole, molto più debole della prima).

DONNE UNDER 24

SOFIA BUCONI – Lately (Stevie Wonder) e Quando quando (Pino Daniele)

Le cambiano il pezzo la domenica e considerando il tempo fa un ottimo lavoro. Il brano è ancora una volta rischiosissimo e lontano dal mainstream, ma almeno serve a far capire che ha buone doti vocali, cosa che la volta scorsa non era emerso del tutto. Artista in crescita. Peccato non aver sentito “Unforgivable sinner”, era un gran pezzo. Al ballottaggio su Pino Daniele va via leggera, si sente che il tutto è nelle sue corde. Purtroppo però è tardi. VOTO: 7.5

DORINA LEKA – Secretly (Skunk Anansie) e Peace of my heart (Janice Joplin)

Paga il rapporto turbolento con la Tatangelo. Non deve esserci altra spiegazione al ballottaggio, perché non se lo meritava. Grande grinta, grande voce, ottima presenza scenica. Voleva un pezzo grintoso, la sua coach l’ha accontentata. Ottima scelta il pezoz del ballottaggio. Lei si che è brava, altro che Nevruz. VOTO: 8

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – La luce dell’est (Lucio Battisti)

No, Anna Tatangelo. Le canzoni di Battisti non emozionano, perché non è per quello che sono fatte. Le canzoni di Battisti sono fatte per essere cantate a squarciagola e basta, perché sono talmente senza tempo da essere sempre belle. La canzone è per lui, gli calza a pennello. E attenzione, è vero che le canzoni di Battisti sono semplici, fin troppo. Proprio per questo è semplice caderci dentro. Lui invece è andato liscio. Lineare e senza intoppi. Uno dei migliori. VOTO 9

RUGGERO PASQUARELLI – The great pretender (Freddy Mercury)

Meno bravo della prima volta, ma stavolta aveva un pezzo nuovo e difficile, poco adatto a lui. Però sempre molto bravo, per l’età che ha, onestamente, un fenomeno. A 16 anni ce ne sono pochi di talenti bravi come lui. Considerando che è ancora un talento grezzo, se ascolta Mara, quando esce sarà cresciuto parecchio. VOTO 7.5

STEFANO FILIPPONI – Quanto t’ho amato (Roberto Benigni)

Bravo è bravo, indubbiamente. Soprattutto, ed è questo che più colpisce, ha una voce limpida e cristallina. La gente apprezza e applaude, ma forse lo fa calcolando anche il suo problema di espressione. Però rilancio il problema: qui si cerca una popstar. Qual è la distanza fra uno che canta  bene e uno che canta bene e ha anche le caratteristiche da popstar? Ma voi ce lo vedete nel marasma di un festival, in mezzo a cantanti “scafati”?  Traduzione. Che canti bene è chiaro, se abbia talento no. Lo votano per il canto o per la sua storia (soprattutto dopo che l’esibizone è stata opportunamente fatta precedere da video stappalacrime) ? VOTO 6.5

OVER 25

NEVRUZ JOKU – Pugni chiusi (Ribelli)

Al di là del rischio di portare un pezzo molto bello ma di oltre quarant’anni fa (vinse il Festivalbar nel 1968), francamente non si capisce cosa trovi la gente in questo ragazzo. Tanto personaggio, tanto caso umano, ma lontano secoli luce dall’essere un cantante. Non sembrava né Demetrio Stratos (la voce della band) né Renato Zero (per gli abiti). Ha cantato male, era stonato. E la gente lo manda alla terza puntata. Vabbè che uno è disoccupato, ma ci sono tanti lavori, non è che devi per forza fare il cantante.  VOTO: 4

NATHALIE GIANNITRAPANI – Time in running out (The Muse)

Grinta e stile, conferma quanto di buono ha fatto vedere la prima sera. Anche lei ha dieci anni di esperienza alle spalle e si sente. Forse l’immagine “cattiva” è un po’ forzata rispetto a lei, ma questo non intacca la sua prestazione davvero eccellente, la migliore della sera. VOTO 9.5

MANUELA ZANIER – La spada nel cuore (Little Tony)

Non c’è storia. Per adesso, non c’è storia. Due spanne sopra gli altri, talmente superiore che persino le si perdona anche quell’essere forse un filo algida (perché lo è). Va detto che forse non emoziona ancora al massimo, ma per ora la sua bravura colpisce tanto da superare ogni cosa. Però se non si scioglie un po’, se non si mette in gioco, fra due puntate il voto scende. Ma per adesso… VOTO: 9

GRUPPI

BORGHI BROS- Pretty Woman (Roy Orbison nella versione di Van Halen)

Non è esattamente la canzone giusta per mettersi in mostra, soprattutto viste le loro caratteristiche, ma la interpretano con il giusto tono, senza prendersi sul serio. Non sono fenomeni, sono cantanti normali, sicuramente più boyband che altro.Ma sanno mettersi in gioco. VOTO 7

EFFETTO DOPPLER –  Ti vorrei sollevare (Elisa ft Giuliano Sangiorgi)

Il confronto con due voci forti e bellissime è molto difficile. Loro tengono botta, la canzone si presta e la sentono molto, forse anche perché c’è di mezzo un artista della loro terra. Non strafanno. E tanto basta per uscire indenni da questa sfida veramente difficile. VOTO: 8

KYMERA – Shock the monkey (Peter Gabriel)

Decisamente meglio dell’altra volta anche perchè questa canzone, del primo Peter Gabriel, è sicuramente più adatta a loro, per costruzione, tonalità e teatralità. Hanno belle voci, indubbiamente. Resta più di un dubbio sulla loro vesrstilità, elemento che ad X Factor è fondamentale. VOTO: 6.5