X Factor quarta puntata: fuori gli Effetto Doppler

X Factor 4, puntata quattro (o cinque, se volete includere il prologo) sui brani arrivati al primo posto in classifica. Anche Enrico Ruggeri resta con un solo cantante, con Elio ormai dominatore assoluto, diviso fra tre ottimi artisti ed un personaggio che va avanti solo con le esibizioni da teatro dall’assurdo. Ma ormai la tendenza del pubblico s’è capita e forse bisognerà arrivare a ridosso della finale per fare venir fuori i veri valori.

Ammesso che ci arrivino, alle ultime batute, quelli bravi, perché il televoto stavolta ha fatto traballare la professionale Manuela Zanier e gli Effetto Doppler nel giorno della migliore esibizione. Crescono Dorina e Davide, irrompe Cassandra, scende Stefano, che forse è arrivato al massimo. E poi c’è Nevruz. Così negativo e così votato.

DONNE UNDER 24

DORINA LEKA – The best (Tina Turner)

Anna Tatangelo ha ancora soltanto una cantante  e dunque la preserva, dandole qualcosa che finalmente è davvero nelle sue corde. Lei ne approfitta e ci si butta a pesce. La Dorina giusta è questa, magari un po’ imperfetta a livello di controllo vocale (nonostante una grande voce), ma molto grintosa. Su questi pezzi dà dei punti a tutti. Ottimo acuto. VOTO: 9

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – Novembre (Giusy Ferreri)

Conferma decisamente quello che si era detto nelle scorse puntate: è sicuramente quello più pronto per una situazione pop. Canta di tutto, con una facilità ed una leggerezza incredibile. Ha una faccia che buca, supera l’emozione e tiene il palco con buona padronanza. Vola a grandi passi verso la finale. Se non ci sono intoppi lungo il cammino, non gliela toglierà nessuno. VOTO 8.5

RUGGERO PASQUARELLI – Per te (Jovanotti)

Esibizione sostanzialmente non giudicabile, perché l’assurdo arrangiamento stravolge il pezzo e non fa capire se il giovanotto sappia o meno raccogliere un pezzo così maturo. Vorrebbe essere un po’ pop e un po’ swing, non è niente di tutto questo. Un allegro divertissement sul quale lui fa quello che può. Scelta sbagliata del pezzo, arrangiamento negativo. Lui ci fa lo slalom in mezzo, passa bene fra i paletti, non sbaglia niente, ma arriva giù con un tempo medio. VOTO: 6

STEFANO FILIPPONI – Lady Marmalade (Patti La Belle)

Non ci siamo. Cioè: ci siamo, nel senso che il ragazzo sa cantare e anche su un pezzo – finalmente – con un po’ di base ritmica va via senza problemi. E si diverte anche Però insomma. Ammesso che prima emozionasse (avevamo espresso i dubbi in precedenza), stavolta siamo a zero. Karaoke. E nemmeno fatto bene come al solito perché a volte sballa con l’intonazione. VOTO: 6 (di stima)

OVER 25

NEVRUZ JOKU – Noi ragazzi di oggi (Luis Miguel)

Incredibilmente ha ragione la Tatangelo: “E’ un artista, devo inquadrarti come cantante”. La trasmissione deve creare un cantante e lui  invece mescola tutto insieme in modo da nascondere i limiti evidenti sul piano canoro. Si può essere d’accordo o meno sul giudizio di Elio sulla canzone in questione (siamo d’accordo), ma fare in modo di proposito che la canti quasi in maniera schifata (vedasi faccine), con una flebo che gli scende all’inizio del pezzo è una vera mancanza di rispetto. Sorvoliamo sulla seconda parte dell’arrangiamento finto punk, come ha sottolineato Ruggeri. Non ci siamo. La gente continua a votarlo, è davvero imbarazzante. VOTO 4.5

NATHALIE GIANNITRAPANI – Pazza idea (Patty Pravo)

Un’altra che canta di tutto e sempre bene. Canta quasi in punta di piedi un pezzo che in realtà è molto più spinto, se non altro per il testo. Modula la voce benissimo, lasciando quasi da parte il “graffio” della sua voce. Qualche imprecisione qua e là,  emoziona un po’ meno del solito, però il tocco personale che ha dato al brano è molto gradevole. VOTO: 7.5

MANUELA ZANIER – Bring me to life (Evanescence) e Ironic (Alanis Morrissette)

Che questo pezzo non sia del tutto nelle sue corde è evidente. Però aveva assolutamente necessità di confrontarsi con qualcosa di diverso dal solito. Lei ha mostrato di cavarsela molto bene, da aver professionista qual è. Soprattutto si è sciolta un po’ dalla sua freddezza. Anche se non del tutto. E francamente il ballottaggio sconcerta. Poi vince a mani basse contro gli Effetto Doppler,  (dimostrando che pezzi più pop può cantarli benissimo) ma questo era nella normalità. VOTO: 8

CASSANDRA RAFFAELE – You can’t hurry love (The Supremes)

Diciamo che per adesso questa specie di buffo cartone animato, talmente naif da andare d’accordo con più naïf di  tutti (ovvero Nevruz) conquista soprattutto con la sua scanzonatezza ed il fatto di non prendersi sul serio. E’ brava e lo si percepisce, ma c’era piaciuta di più nella canzone d’ingresso. La sensazione però è che se le danno la canzone giusta è una di quelle che può vincere. Questo pezzo però non era proprio il massimo. VOTO 7

GRUPPI

EFFETTO DOPPLER –  E la pioggia che va (Rokes) e “Don’t stop me now” (Queen)

Belli, freschi, allegri. E confermano la solita  teoria: se non si conosce il pezzo lo si interpreta con la giusta leggerezza. Loro vanno meglio del solito e anche per questo il voto del pubblico è sempre più incomprensibile, visto chi continuano a tenere dentro. Al ballottaggio se la cavano, ma contro Manuela era gara impari. Escono e ci dispiace molto, non lo meritavano. VOTO 7.5

KYMERA – Breathe (Midge Ure)

Il brano calza loro a pennello. E si sente. E poi provateci voi a cantare appoggiati su una pedana a molla e legati ad un cavo che vi tira avanti ed indietro. Nonostante questo, usano il diaframma benissimo, sbagliando quasi niente (e comunque, ripetiamo, non è facile, in quelle condizioni!). Basta solo questo per assegnare loro il voto più alto della sera. Anche se forse non era l’esibizione migliore. VOTO: 9