X Factor 4, vince Nathalie Giannitrapani: il commento alla finale

Va in archivio la quarta edizione di X Factor, con la vittoria meno scontata, quella di Nathalie Giannitrapani. La 31 enne romana di origine belga sbaraglia il campo, lasciando sul posto Davide Mogavero e Nevruz Joku, nell’ordine secondo e terzo. E ancora una volta, la Rai ci ha regalato una perla straordinaria, ovvero la sparizione di Davide Mogavero subito dopo aver cantato a cappella un minuto prima della mezzanotte, perchè la legge impedisce ai minorenni anche solo di apparire in televisione dopo le 24.

Capitanata da Elio, appartenente alla categoria Over 25, è la prima vincitrice donna dopo Aram Quartet (Gruppi Vocali), Matteo Becucci (Over 25) e Marco Mengoni (Under 25), prima artista romana in finale e sul trono della manifestazione. La prima vera cantautrice (gli Aram non lo erano, gli altri due soltanto in parte, Mengoni soprattutto lo è diventato dopo).

Uno show lunghissimo, chilometrico, tre ore e 45 minuti. Il pubblico europeo, che ha seguito la nostra diretta live (qui per rivederla) oppure che ha seguito la versione inglese della stessa fatta con la nostra traduzione da Blogilkarafterhelsinki (la trovate qui) non ha mancato di sottolineare entrambi gli aspetti: “Solo in Italia succede che un cantante in concorso non possa esibirsi dopo le 24 perchè minorenne” e “In un tempo maggiore rispetto a quello in cui noi in Europa, con l’Eurofestival ascoltiamo 25 canzoni, in Italia  va in onda uno show con soli tre cantanti e una dozzina di canzoni“.

Tornando alla manifestazione, è stata una edizione controversa, per tanti motivi, ma alla fine ha vinto l’artista con maggior talento fra quelli rimasti in concorso, sicuramente quella con l’inedito migliore, meno immediato ma di maggior qualità. Anche Davide Mogavero, con il suo pezzo molto pop ed un pubblico molto ben delineato, avrà comunque la possibilità di fare strada. Su Nevruz Joku resta più di un dubbio, così come su Stefano Filipponi, del quale è stato proposto ieri l’inedito “Vivrò”, scritto da Maurizio Fabrizio, che lui ha distrutto con una esibizione stonatissima, veramente inqualificabile.

Meno commerciale, ma ugualmente valido il progetto dei Kymera, che ora però rischiano di essere abbandonati dopo l’eliminazione in semifinale. Complessivamente, è stata la peggior edizione di X Factor fra le quattro in onda da noi: noiosa, nella quale sino ad un certo punto i personaggi hanno avuto la meglio sui talenti e che si è conclusa senza che la Rai fornisse uno straccio di notizia sulla partecipazioni dei cantanti del talent a Sanremo oppure all’Eurofestival.

Il tanto sospirato annuncio, dopo che il direttore di Rai Due Massimo Liofredi aveva gettato l’amo in sede di presentazione della trasmissione, dicendo che “il vincitore potrebbe rappresentare l’Italia all’Eurofestival”, non c’è stato. Non c’è stata nemmeno la smentita, a dire il vero, ma il silenzio è la solita arma dietro la quale ci si trincera in Rai in questi casi. E il direttore di Rai 2 non era nemmeno in sala, rimpiazzato però dal figlio. Nè si è data ad alcuno la speranza di andare a Sanremo, in un Festival che anche quest’anno sarà colonizzato da “Amici”.

E adesso, fra gli Eurofan, comincia a serpeggiare che quella di Liofredi & Co sia stata l’ennesima presa in giro ai danni di chi paga il canone.  Anche se ancora la deadline per l’Eurofestival non è ancora scesa. Ma l’ottimismo ha lasciato il posto alla rabbia.  Ora non resta che attendere i riscontri discografici e quelli delle radio. Che hanno promesso di passare “tutti e quattro gli inediti, compresi i Kymera” (frase pronunciata dopo l’esibizione di Stefano). L’aria, comunque, non sembra essere buonissima, per uno show che si sta spostando sempre più sul reality e meno sul talent.

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4 Risposte

  1. x me Liofredi non c’entra + di tanto. Cmq aspettiamo…

  2. cmq, ascolti sempre deboli: 2.730.000 e 12%

  3. Sugli ascolti c’è da dire che chi fa i palinsesti hanno totalmente steccato il posizionamento settimanale. Si sapeva che c’era la Champions League e i “mostri” Cesaroni e company. Sapevano di rischiare e hanno rischiato. Folli! Ad ogni modo, c’è da dire che hanno tenuto spesso botta, grazie ai grandi artisti e alle reunion (parlo delle ultime tre puntate).
    Credo che in RAI, prima di valutare un comunque costoso rientro, cercheranno di capire se Nathalie “funziona” e, allo stesso tempo, di trovare sinergie (con Sony tanto quanto con eventuali sponsor interessati in ambito globale) per far sì che il prodotto possa essere di successo in Italia senza spenderci patrimoni in promozione.

  4. Sono stato anche io molto critico con questa edizione… della line-up iniziale non mi convinceva nessuno… ma poi ho amato alla follia Cassandra… e mi sono ritrovato a pensare se gli anni scorsi c’era qualcuno che mi aveva impressionato così tanto… sì forse Giusy Ferreri il primo anno, ma poi stop… Mengoni ha avuto indiscutibilmente un grande successo ma a me non ha mai convinto molto…

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