“La vetrina delle vanità”, il debutto discografico del Federica Baioni 4tet

E’ stato uno dei pezzi più belli del 2010, uno dei tanti presenti nella mega selezione online di Sanremofestival.59, ma a noi non era sfuggita la bellezza e l’originalità delle sonorità. Parliamo di “La vetrina delle vanità” del Federica Baioni 4 tet. Ora, quasi un anno dopo, esce l’album ononimo del quartetto romano, che fonde le sonorità più pop al jazz, con un accostamento coraggioso ma veramente molto interessante.

Questo primo lavoro è un intento volto a tradurre in musica la fotografia diun momento di vita vissuta, l’imprevedibile, il viaggio,lo spirito di libertà, la pace nelmondo, l’innocenza, lo stupore, la nostalgia, quei luoghi interiori e quegli angoli dimondo remoti in cui il tempo si ferma, la realta’ si dissolve nel sogno, la fantasia e la memoria muovono e danno forma a tutte le cose. Con la cantautrice Federica Baioni, che vanta una solida attività live ci sono musicisti che condividono esperienze varie, dal jazz allacanzone d’autore,dal pop alla world music: il pianista Giuliano Valori, il batterista Dario Esposito e il contrabbassista Maurizio Perrone.

La musica è condivisione di un progetto comune, aldilà del virtuosismo fine a stesso econ la voglia soprattutto di non prendersi mai troppo sul serio!”, dice Federica Baioni, ma il disco è invece una cosa serissima e  tra l’altro vede anche collaborazioni importanti come il sassofonista Daniele Scannapieco, musicista e side man di artisti come Mario Biondi, Dee Dee Bridgewater e High Five Quintet, la violinista Vanessa Cremaschi, la tromba di Antonello Sorrentino e le percussioni di Bob Salmieri, leader dell’ensemble multietnica Milagro Acustico con cui Federica ha collaborato come vocalist nel 2006.

Le tracce sono 11, con la tracktitle dedicata al tema attualissimo dei social network e della realtà virtuale. Un cammino sonoro che attraversa vari sentieri musicali partendo dal jazz alla canzone d’autore evocando ambientazioni dall’atmosfera a volte rarefatta e malinconica, avolte ironica e spensierata, in cui echeggiano milonghe, ritmiche popolari, jazz, pop ballad e ritmi latini che a volte strizzano l’occhio ironicamente alle atmosfere da balera anni ‘60. Un progetto di alto livello (etichetta 103, distribuzione Edel), per una band che festeggia i 10 anni di attività.