“Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni vince Sanremo 2011. Raphael Gualazzi rappresenterà l’Italia all’Eurofestival

Serata ricca di emozioni l’ultima del Festival di Sanremo 2011. Che ha incoronato “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni, alla sua seconda partecipazione, 38 anni dopo la prima volta. Per il cantautore milanese una vittoria netta visto che era nel trio di testa della classifica parziale televoto-orchestra e non è servita nemmeno la Golden Share della stampa, che peraltro è comunque andata a suo appannaggio. Come anche il premio della Critica intitolato alla memoria di Mia Martini. I grandi favoriti della vigilia, Moda & Emma, con la loro “Arriverà” sono arrivati soltanto secondi, davanti ad Al Bano, eslcuso la seconda sera, ripescato e poi finito clamorosamente sul podio con “Amanda è libera”.

Al quarto, quinto e sesto posto si sono classificati (ma non in quest’ordine) La Crus, Luca Madonia con Franco Battiato e Davide Van de Sfroos. La sala stampa dell’Ariston è esplsa in urla e fischi all’annuncio di Al Bano nei tre finalisti. Però invece di votare uno degli altri tre, così da farlo scendere giù dal podio, ha votato Vecchioni. Aspettiamo però la pubblicazione delle classifiche ufficiali, presto usciranno. E magari sapremo, qualcosa di più in merito a quale fosse la graduatoria dei primi tre prima della Golden Share. Il risultato del telvoto è stato il seguente:  Vecchioni 48%, Emma e i Modà, 40%: Al Bano con il 12%:

La vera sopresa è stata nella proclamazione dell’artista che è stato selezionato per l’Eurofestival. Si tratta di Raphael Gualazzi, 31 anni, di Urbino. Colui che aveva trionfato fra i giovani vincendo tutto è stato scelto anche per rappresentarci a Maggio a Dusseldorf. Sotto contratto con la Sugar, batte tutte le candidate della Sony, che parevano ormai sicure di giocarsi la volata a tre. “Follia d’amore” magari non sarà un pezzo del tutto adatto ad una rassegna votata al pop, ma  si tratta sicuramente di un brano di qualità, anche se sarà un peccato non poterlo sentir suonare il suo jazz  dal vivo (come è noto nella rassegna si canta dal vivo ma su basi presuonate).

La nostra posizione in classifica potrebbe anche risentirne un pò, ma sicuramente un degnissimo rientro alla manifestazione. Perchè restiamo convinti che la bontà di un pezzo non si misura soltanto dalla classifica che può raggiungere. Soprattutto se un paese come il nostro torna senza alcuna ambizione di vincere, almeno per quest’anno Sicuramente non è un pezzo pienamente commerciale e anche se al momento i commenti sono discordanti, forse perchè ci si aspettava un pezzo più pop, il brano verrà alla luna apprezzato.

La Rai ha fatto come al solito casino al momento dell’annuncio, dimostrando di non conoscere l’evento: “Manchiamo da 15/16 anni, ha detto Mazzi, lo spot della Rai recita “Dopo 13 anni L’Italia ritorna” e gli anni sono invece 14″. E nessuno che si sia ricordato di invitare i Jalisse, ultimi nostri rappresentanti. La scheda di Gualazzi la trova sul nostro blog partner Eurofestival News. Dopo il salto, invece, trovate, i risultati dei nostri sondaggi sul Festival di Sanremo

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