“Mammalitaliani”, gli Aprés La Classe mettono in piazza i mali del nostro paese

Una bella canzone di denuncia, ma non quelle in cui si spara nel mucchio. Accuse precise e circostanziate. Gli Aprés La Classe, gruppo ska del leccese, mette in piazza un ritratto impietoso dell’italiano di adesso visto con gli occhi degli stranieri. Non a caso il titolo del pezzo, “Mammalitaliani“, fa il verso alla famosa frase “Mamma li turchi“, risalente allo sbarco dei Mori in Sicilia. In alto c’è un live, il video ufficiale sta qui.

La canzone è la tracktitle di un album in collaborazione con Caparezza nel quale c’e una serie di gran bei pezzi, fra i quali anche “Dolore“, candidato al Premio Amnesty. Le etichette indipendenti e i personaggi lontani dal mainstream regalano sempre grandi cose. Soprattutto da noi, dove i giovani fanno fatica ad emergere anche se hanno talento: gli Aprés La Classe, per esempio, cantano dal 1996, eppure fanno ancora gran fatica ad uscire fuori. Magari non vi piace il genere, ma ascoltateli. Vale la pena, almeno per i testi.

Premio Amnesty 2011: ecco i nove brani candidati

Sono stati resi noti da Amnesty International Italia e dall’associazione Voci per le libertà i nove brani candidati all’edizione 2011 del Premio Amnesty. Le nove canzoni edite nel corso del 2010 che, secondo il parere delle due associazioni e dell’apposita giuria, hanno saputo trattare in maniera più efficace, attraverso i loro testi, tematiche e principi fondanti della Dichiarazione universale dei diritti umani, incoraggiando una riflessione sugli stessi e sulle loro violazioni.

Il premio sarà assegnato il 24 luglio a Villadose (RO) nel corso della XIV edizione di Voci per la Libertà (21/25 luglio 2011), una edizione resa ancora più significativa dalla concomitanza con il 50° anniversario della fondazione di Amnesty International.Nelle scorse edizioni il premio è stato assegnato a: “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, “Ebano” dei Modena City Ramblers, “Rwanda” di Paola Turci, “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani, “Canenero” dei Subsonica, “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela e “Mio zio” di Carmen Consoli. Ecco di seguito i nove brani, con link ai video.


La giuria che assegna il premio è composta da: Giò Alaimo (il Gazzettino), Roberta Balzotti (Televideo Rai), Alessandro Besselva Averame (Mucchio), Ugo Coccia (Rai International), Cinzia Fiorato (Rai Uno), Gianmaurizio Foderaro (Rai Radio 1), Federico Guglielmi (Rai Radio 1, Mucchio, Audioreview), Michele Lionello (Voci Per La Libertà), Enrico Maria Magli (Radio 1, Deejay TV), Carlo Mandelli (QN – Quotidiano Nazionale, Il Giorno), Riccardo Noury (Amnesty International), Valeria Rusconi (Repubblica, Espresso), Giordano Sangiorgi (Meeting degli Indipendenti), Renzo Stefanel (Rockit), Christine Weise (Amnesty International) e Savino Zaba (Rai 1, Radio 2).