“Ist es wahr”, il ritorno dei Söhne Mannheims

Salutiamo con piacere il ritorno sulle scene musicali europee di uno dei gruppi migliori e più moderni a livello di sonorità e anche fra i più premiati nella natìa Germania. Si chiamano Söhne Mannheims e il loro leader è Xavier Naidoo, rapper che poi ha avuto anche una grande carriera da solista. Sono sulla scena dal 1995 e non sbagliano un album. “Ist es wahr” è il singolo che accompagna “Barrikaden” von Eden“, il aurto album da studio (settimo complessivo).

Sonorità avvolgenti, magari non immediatissime, ma un prodotto di grande qualità sicuramente, con un inserto rap che lo valorizza ancora di più. Un  milione di copie vendute coi primi tre album da studio e due live, praticamente imbattibili in tutto il mondo germanofono,  anche questo promette bene, almeno a giudicare dal singolo numero uno. Dato che il video ufficiale  in alto è spezzato da un intermezzo che annuncia il titolo, qui vi facciamo sentire la canzone “pulita“.

“En el medio de la calle”, il ritorno dei D’Nash

Torna sulle scene musicali una delle boyband spagnole lanciate dall’Eurovision Song Contest. I D’Nash, allora in quattro, oggi in tre, nel 2007 si aggiudicarono una cervellotica selezione spagnola per l’Eurofestival e rappresentarono il paese sul palco di Helsinki, in Finlandia, con la canzone “I love you mi vida”. L’esito non fu straordinario perchè chiusero appena ventunesimi, ma la loro carriera è andata avanti.

Un album nel 2009 ed un altro uscito da pochissimo dal titolo “Garabatos”, che comprende anche brani scritti da loro stessi. Il singolo che l’accompagna è questa delicata ballata dal titolo “En el medio de la calle”. L’obiettivo dichiarato è quello di provare a scalare le classifiche, cosa che sinora al gruppo spagnolo non è riuscito appieno. Intanto il brano passa nelle radio, è già qualcosa.

Eurovision Song Contest 2011- I protagonisti/15: Zdob si Zdub (Moldavia)

Prima di entrare nel dettaglio delle due partecipazioni che ci riguardano (Italia e San Marino), il quadro dei partecipanti all’Eurovision Song Contest 2011, in programma dal 10 al 14 maggio prossimi a Dusseldorf, si conclude con l’ultimo “straniero” ovvero gli Zdob si Zdub, in rappresentanza della Moldavia.

Da anni sulla scena nazionale e rumena con successo (ma hanno una solida fama anche in Germania e Ungheria ed hanno fatto apparizioni anche nel Regno Unito ed in Italia, gli Zdob si Zdub hanno vinto le selezioni e  sono alla loro seconda partecipazione in concorso: nel 2005 furono i primi a rappresentare il loro paese con “Boonika Bate doba” (la nonna suona la grancassa). Il loro sesto posto è tuttora il migliori risultato ottenuto dal paese ex sovietico nella manifestazione. Ingiustissimo, nel 2006 il 20. di “Loca” di Arsenium, Natalia Gordienko e Connect R. Fece ancora peggio nel 2008 il pezzo da brividi di Geta BurlacuA century of love”, che non passò le semifinali, penalizzata da un arrangiamento diverso da quello con cui vinse le selezioni.

Eurovision Song Contest 2011- I protagonisti/14: Nina (Serbia), Daria (Croazia), Maja Keuc (Slovenia)

Nuovo appuntamento con la presentazione dei partecipanti all’edizione 2011 dell’ Eurovision Song Contest, in programma il 10, 12 e 14 maggio prossimi a Dusseldorf, in Germania. Evento che seguiremo in diretta anche grazie al nostro blog partner, Eurofestival News. Tocca a Serbia, Croazia e Slovenia.

Serbia- Nina “Caroban” (lingua: serbo)

Danica Radojcic, in arte Nina, esordiente,  22 anni, ha vinto la mini selezione della Serbia con questo deliziosissimo pezzo vintage scritto da Kristina Kovac. Del brano esiste anche una versione inglese, con video diverso (lo trovate qui), ma lei sul palco tedesco si esibirà nella sua lingua, come tradizione dei serbi. Meglio in serbo, sicuramente, in inglese perde il suo fascino.

La Serbia gareggia con questa denominazione dal 2007 dopo aver partecipato come Serbia Montenegro  nel 2005 ed essersi ritirata nel 2006 a seguito della separazione in corso dei paesi. Proprio nel 2007, al debutto, vinse grazie alla ballata “Molitva” di Marija Serifovic.  Successivamente ha collezionato un sesto posto, una mancata qualificazione per la finale e il tredicesimo posto dell’anno scorso.

Croazia – Daria Kinzer “Celebrate” (lingua: inglese)

Per la prima volta dal 2004 la Croazia torna ad esibirsi in inglese dopo tanti anni di canzoni in lingua croata. In realtà Daria Kinzer, la cantante tedesca che ha vinto la selezione croata, aveva ricevuto l’originale di questo brano proprio in croato. “Lahor“, questo il titolo della versione originale, è attualmente nella top 10 croata, maggior successo di questa ragazza che sin qui non aveva grossi riscontri. Nella finale nazionale si esibì già in inglese, ma la canzone aveva un testo ed un titolo diverso, ovvero “Break a leg”. E’la seconda canzone del concorso che si intitola “Celebrate“: la prima era dell’italiano Piero Esteriore, in gara per la Svizzera nel 2004.

Pessimi risultati per la Croazia nel corso delle sue partecipazioni (sempre presente dal 1993 ad oggi), nonostante diverse ottime proposte. Il miglior risultato sono due quarti posti: quello del 1996 con Maja Blegdan eSveta Ljubav” e quello del 1999 con “Marija Magdalena” di Doris Dragovic. Negli ultimi due anni non è mai andata oltre il decimo posto, mancando due qualificazioni alla finale e centrandone una solo grazie al ripescaggio della giuria.

Slovenia – Maja Keuc “No one” (lingua: inglese)

La Slovenia ha incoronato un pezzo difficilissimo, la ballata pop “No one” di Maja Keuc, la 19enne seconda classificata a a Slovenija Ima Talent che aveva staccato il biglietto per Dusseldorf  nella selezione nazionale con la versione in lingua originale “Vanilja“, Sinora i risultati di vendita le stanno dando ragione: la versione originale ha appena raggiunto il primo posto dell’airplay nazionale sloveno. Il pezzo cresce riascoltandolo, può essere una grossa sopresa.

Gli sloveni lo sperano perchè il decennio è stato uno sfacelo e anzi, da quando esistono le semifinali, ovvero nel 2004 soltanto Alenka Gotar nel 2007 è riuscita a passarle, col crossover pop lirico “Cvet z juga“. Il miglior risultato del paese sono due settimi posti. In ordine di tempo, quello di Darja Svajger nel 1995 con “Prilushni mi” e quello del 2001 con Nusa Derenda e il brano “Energy”.

“Tahiti Tahiti”, riecco l’elettropop de Il Genio

Due anni fa furono un vero fenomeno mediatico, col loro singolo “Pop Porno” che anticipava l’album omonimo. Adesso i leccesi Alessandra Contini e Gianluca De Rubertis, in arte Il Genio tornano con un nuovo singolo, sempre molto elettropop e sempre molto originale nel sound, nelle tematiche e nel video. E se nel movimento indie sono già tra i più suonati promettono di arrivare presto anche nelle charts ufficiali.

“Tahiti Tahiti” accompagna “Vivere nel mondo X” . Interessante melodia, alternanze armoniche veramente straordinarie, cambi di ritmo e il solito modo di cantare della Contini che affascina. E oltretutto in questo video è molto più bella e naturale rispetto al precedente. Recentemente il duo leccese ha composto anche una canzone che fa parte della colonna sonora di Romanzo Criminale: si chiama “Roberta” ed è inserito nel cd con le canzoni del serial di Sky. Roberta è uno dei protagonisti del serial.

Esplode il fenomeno Alexandra Stan (e noi ve lo avevamo anticipato…)

Anche stavolta siamo arrivati primi. Ne avevamo parlato in tempi non sospetti, quando era prima solo in patria. Adesso Alexandra Stan è diventata un fenomeno assoluto. La studentessa di management rumena in testa in mezza Europa con il suo singolo “Mr. Saxobeat”, Da noi ha appena toccato la vetta su I Tunes ed è al secondo posto nelle classifiche ufficiali Fimi.  Ma altrove non è diverso.

Ha appena cominciato la scalata alle charts in inglesi, ma il brano è già nella top 10 in Francia (6.posto), Spagna (4.),  Belgio(2. in Vallonia e 5, nelle Fiandre), Slovacchia (4.), Russia (3.) Grecia (6.posto), Svezia (7. su I Tunes), Ungheria, Olanda e Repubblica Ceca (8., in Olanda anche 5. su  I Tunes) ed ha toccato la vetta in Georgia.  Ed è in classifica anche in Svizzera e negli Stati Uniti (top 20).

L’Italia mostra di gradire le sonorità che vengono dalla Romania e dalla Moldavia. Catalin Josan, di cui avevamo parlato, è stato recentemente ospite ai TRL Awards (qui la sua esibizione) e che il 30 sarà a Top of The Pops e un altro brano rumeno nei mesi scorsi aveva raggiunto i vertici da noi: si tratta di Sun is Up di Inna, fresca vincitrice degli European Dance Awards: da noi ha raggiunto il 2.posto.

Nel 2009, la Romania sfornò un pezzo dance interessantissimo ovvero “Stereo love” di Edward Maya e Vika Jigulina, che oltre a conquistare l’Europa (un disco di platino, un disco d’oro, primo posto in 10 paesi, secondo posto in 6) ha toccato il quarto posto da noi. E nel 2004 ebbero buon successo la cover che Haiducii fece di Dragostea din Tei  (primo posto da noi, in Svezia e in Austria, secondo in Belgio, Germania e Svizzera: fu anche ospite a Sanremo 2004) e la versione originale degli O-Zone (primo posto nella charts Europea, 17 da noi, 13 primi posti, 1 disco di diamante, 5 di platino e 3 d’oro, ne esistono cover in almeno 1o lingue).

Nelle nostre discoteche si suona invece molto “Disco Romancing” di Elena Gheorghe, che però non è entrata nelle classifiche pop nazionali (ma all’estero è andata benissimo: primo posto in Ungheria,  nella natia Romania e nell’airplay dance spagnolo , entrando nella top 100 europea di Billboard e nelle charts degli Usa). Come anche sono molto suonati gli Akcent, un altro pogetto dance pop.

Eurovision Song Contest 2011: ecco il primo spot di Rai Due (e il recap dei 43 brani in gara…)

Eccolo qua, finalmente. Ve lo proponiamo. E’ il nuovo spot che da inizio maggio comincerà a girare su Rai 2 per promuovere la messa in onda in Italia della finale dell’Eurovision Song Contest il 14 maggio poco prima delle 21,  con commento fuoricampo da Dusseldorf di Antonello Dose e Marco Presta e conduzione in studio da Roma di Raffaella Carrà. Finalmente è citato anche Raphael Gualazzi, il nostro rappresentante, che non compariva nei primi spot. Ricordiamo che la Rai trasmetterà anche la semifinale 2, in onda su Rai 5 il 12 maggio, col commento di Dose e Presta.

…..IL “PREVIEW” DELLE DUE SEMIFINALI…..

… E QUELLO DEI CINQUE BRANI GIA’ FINALISTI….

“All alone (Est-ce que un jour”): Quentin Mosimann e Sheryfa Luna duettano

Due figli dei talent show, due campioni di vendite insieme. Lui è Quentin Mosimann, dj e cantante svizzero di Ginevra, 24 anni, due ottimi album all’attivo, di cui il primo “Duel” (ne parlammo qui), vendette 100mila copie. A lanciarlo fu la seconda edizione di Star Academy, il talent show che pare stia tornando anche da noi (si chiamava Operazione Trionfo). Lei è Sheryfa Luna, franco-algerina, 22 anni, vincitrice della terza edizione di Popstar, 660 mila copie vendute con i primi tre album che ne hanno fatto una vera regina della nuova generazione pop francese (ne parlammo qui).

Ora si sono messi insieme con un singolo elettropop niente male, cantato metà in inglese, metà in francese dal titolo “All Alone (Est ce que un jour)“. Un singolo che sarà compreso nell’album di entrambi (quello di Mosimann è in lavorazione, a breve uscirà invece “S2”, quello di Sheryfa Luna). Due artisti giovani, che sinora hanno riscosso ottimo consenso. E questo pezzo, che è solo l’inizio di una collaborazione fra i due partita anche in qualche live, è un ottimo lancio.

Eurovision Song Contest 2011- I protagonisti/13: Magdalena Tul (Polonia), Dino Merlin (Bosnia), Vlatko Ilievski (Macedonia)

Passiamo in rassegna altri tre paesi fra i 43 che saranno in gara dal 10 al 14 maggio prossimi a  Dusseldorf, in Germania, per l’edizione 2011 dell’Eurovision Song Contest. Altri tre paesi dell’est: Polonia, Bosnia Erzegovina e Macedonia.

Polonia – Magdalena Tul “Jestem” (lingua: polacco)

Premio alla coerenza per aver scelto di non esibirsi in inglese ma in polacco nonostante esista – e sarà messa in circolazione – anche la versione in inglese del brano con cui questa conturbante 32 enne ha vinto la selezione nazionale polacca. Cantautrice di buona esperienza, ha quattro album all’attivo, senza mai aver raggiunto i picchi della classifica nazionale. Sarà la prima canzone in assoluto dell’edizione 2011, visto che canterà nella prima semifinale, per prima (posizione scelta dai polacchi  stessi, sorteggiati a potersi posizionare dove volevano…).

Polonia terra di ottima  musica pop ma anche di pessimi risultati nella manifestazione, dove nessuno ha fatto meglio di Edyta Gorniak, prima rappresentante del paese, nel 1994, il cui brano “To nie ja” concluse al secondo posto. Dal 2004, anno di introduzione della qualificazioni, hanno passato il turno proprio nel 2004 e poi solo una altra volta, salvo poi chiudere ultimi in finale: successe nel 2008 con “For life” di Isis Gee

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Eurovision Song Contest 2011: I protagonisti/12 – Kati Wolf (Ungheria), Poli Genova (Bulgaria), Hotel Fm (Romania)

Dodicesimo appuntamento con i partecipanti all’edizione 2011 dell’Eurovision Song Contest, in programma il 10, 12 e 14 maggio 2011 a Dusseldorf in Germania. Tocca  Ungheria, Bulgaria e Romania.

Ungheria- Kati Wolf  “What about my dreams?” (lingua: inglese, ungherese)

Il brano che non t’aspetteresti mai arriva da uno dei paesi tradizionalmente più deboli, quell’Ungheria che negli ultimi anni ha partecipato ad intermittenza e quest’anno s’è iscritta sul rush finale, dopo che la tv di stato aveva inizialmente detto no e che il secondo ente televisivo non è stato accettato nella Ebu. Lei è Kati Wolf, 37 anni, reduce dalla prima edizione dello X Factor ungherese. Esordiente, a parte una apparizione a 7 anni cantando una sigla dei cartoons. Il pezzo (selezionato internamente)  sta andando benissimo in patria, è già nella top 10, come il primo album, che contiene i brani cantati ad X Factor. La canzone è tra le migliori del concorso. Budapest sogna. Hai visto mai.

Appena 9 partecipazioni dal 1994, anno dell’esordio, ad oggi, il paese è stato spesso fuori gioco soprattutto per motivi economici. Ma quando è stato in gara quasi mai ha portato pezzi brutti.  Nessuno però è riuscito finora a battere il quarto posto centrato all’esordio da Friderika Bayer con “Kinek Mondjam el vetkeimet“. Ottimi pezzi anche quello del 2007 (“Unsubstantial blues”, di Magdi Ruzsa, nono) e quello del 2005 (“Forogj vilag” dei Nox, dodicesimi)

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