“Io grido”: Francesca Giaccari dal Grande Fratello 11 alla musica

Ogni tanto qualcuno con talento esce fuori anche dal Grande Fratello. Sinora erano usciti soltanto attori e conduttori, adesso esce una cantante. Si tratta della pugliese Francesca Giaccari, 27 anni di San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi, entrata nella prima parte di questa edizione appena conclusa. E’ uscito “Io grido”, il suo primo singolo (lo trovate a questo link perchè non ce lo fanno importare), canzone che era stata accennata da lei stessa più volte nel corso della sua permanenza nella casa.

Scritto dalla Giaccari con Serena Menarini e Alessandro Branca e prodotto da Marco Forni, che ha già lavorato con Ramazzotti e Renato Zero, “Io grido” è un buon pezzo,  semplice e radiofonico, che esalta le sue buonissime doti vocali: “Non credevo che una canzone nata all’ombra di un ulivo   racconta la cantante potesse arrivare così lontana … Io grido è una canzone diversa dalle altre, nasce come un mantra, è una canzone dedicata alla nascita di una donna che vuole combattere il proprio destino”. Il singolo è prodotto dalla Sony.

Eurovision Song Contest 2011-I protagonisti/11: Alex Sparrow (Russia), Anastasia Vinnikova (Bielorussia), Mika Newton (Ucraina)

Undicesimo appuntamento con i partecipanti all’Eurovision Song Contest 2011, in programma dal 10 al 14 maggio prossimi a Dusseldorf in Germania. Russia, Bielorussia e Ucraina con i loro problemi di selezione…

Russia- Alex Sparrow  “Get you” (lingua: inglese)

Selezione interna per la Russia, dopo diverso tempo. La scelta è caduta su Alekseij Vorobyov, 24 anni, che sul palco si presenterà come Alex Sparrow. Lanciato da un talent show, è diventato in poco tempo uno degli artisti russi più mati dai giovani. Continuando nel filone “ho i soldi da spendere e li sperpero”, i russi hanno assoldato RedOne, all’anagrafe Nadir Khayat, l’autore e produttore svedese-marocchino paroliere fra l’altro di Lady Gaga. Il quale però ha rifilato ai russi uno scarto del suo cassetto, a giudicare da questo pezzo modesto anzichè no.

In tempi recenti la Russia non ha mai mancato la qualificazione, ha speso canestri di soldi e centrato ottimi risultati. Ha cercato e voluto la vittoria del 2008 con Dima Bilan e “Believe” e speso 42 milioni (il triplo del necessario) per organizzare l’evento 2009. Dal 2000 ad oggi anche due secondi  posti (Alsou, “Solo“, 2000 e Bilan, “Never let you go“) e due terzi posti (“Ne ver ne boysia”, Tatu, 2003 e “Song#1“, Serebro, 2007)

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