Eurovision Song Contest 2011- Dal “nemico” Qatar: “In bocca al lupo ad Israele ed a Dana International”

Il senso primario che sta dietro all‘Eurovision Song Contest è quello di unire popoli e nazioni attraverso la musica, al di là delle barriere culturali, politiche e religiose. E allora è bello, ogni tanto, parlare di queste cose. Succede infatti quello che non ti aspetti. Ovvero che un paese islamico ed omofobo come il Qatar, da sempre attento all’Eurovision (la tv nazionale è fuori dalla Ebu ma più volte ha tentato di entrarvi per partecipare alla rassegna), abbia fatto pervenire un sincero augurio di buona fortuna e addirittura una richiesta di intervista nientemeno che a Dana International, la 39enne transessuale che rappresenta il “nemico” Israele.

Nello specifico si tratta del programma “Douze Points”, in onda sulle frequenze di QBS radio station: “Saremo davvero molto lieti” si legge nella nota “insieme a tutta la popolazione del Qatar, di avere presto la possibilità di sentirti”. La lunga lettera fatta pervenire al manager della cantante si conclude con un inaspettato messaggio: “Augurandoti tutto il meglio, facciamo a te, Dana, ed allo stato di Israele, il nostro miglior in bocca al lupo per Düsseldorf”. La cosa ha chiaramente colpito il manager dell’artista e l’artista stessa:  “Dana ha ricevuto molte richieste di interviste da tutte le parti del mondo. E’ molto più importante avvicinare quelli che sono più lontani rispetto a quelli che sono già vicini“. A tal punto che Dana International ha deciso di derogare a quanto aveva detto, ovvero che avrebbe concesso interviste solo alla Bbc e al sito ufficiale eurovision.tv concedendosi ai microfoni della radio araba.

E’indubbiamente un segnale straordinario, visto che recentemente, i paesi arabi non si erano distinti per tolleranza: nel 2005 il Libano esordiente fu squalificato perchè non volle garantire la messa in onda della canzone di Israele, stato non riconosciuto dal Paese. Prima ancora, nel 1978, l’esibizione di Izhar Cohen & Alphabeta fu oscurata dalla tv giordana che trasmetteva l’evento, che poi invece della loro vittoria, annunciò il successo del Belgio.  Nel 2007 fu invece. Israele a rischiare la squalifica perchè nella loro canzone i  Teapacks parlavano chiaramente dell’arsenale nucleare dell’Iran, con tanto di bersaglio sulla schiena del cantante Amos Oz.

Una Risposta

  1. “Fate l’ESC, non fate la guerra”. 😀

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