“Forse”, il nuovo singolo di Simona Molinari

Ritorna una delle giovani voci migliori del panorama musicale italiano. Simona Molinari è stata una delle protagoniste delle ultime due annate, prima con la partecipazione al Festival di Sanremo 2009 con “Egocentrica” e poi l’anno scorso, con “Amore a prima vista”, che l’ha vista in duetto con Ornella Vanoni, che l’aveva già accompagnata come madrina proprio nella rassegna sanremese.

Dopo il successo dell’album “Croce e delizia”, ci riprova con un singolo molto difficile rispetto ai precedenti, nel quale la sua anima primaria, quella di artista jazz, si fa sentire in modo pesante. “Forse“, che anticipa il nuovo album ancora in lavorazione è scritto in collaborazione con il jazzista Danny Diaz ed è stato presentato in anteprima a quegli stessi Wind Music Awards che l’anno scorso la incoronarono come artista giovane dell’anno.

“Bye bye Wigmore Hall”, l’esordio sorprendente di Lavinia Desideri (X Factor 4)

Un florilegio di nomi e ricordi, utilizzando sapientemente la tecnica del “name dropping” ovvero delle citazioni di persone famose: si va da Maria Callas a Serge Gainsbourg, da Kurt Cobain a Giuni Russo, da Vivaldi a Wagner a Schumann. E ancora il Rocky Horror Picture Show, Vissi d’arte, e appunto la Wigmore Hall del titolo, la più famosa sala di musica da camera e concerti di Londra. L’esordio discografico di Lavinia Desideri, la giovane cantante lanciata da X Factor 4 (era nella squadra di Elio), è di quelli che non ti aspetti.

Perchè insieme alla sua grande voce, una delle migliori attuali sul proscenio italiano,  unisce una melodia orecchiabilissima ed appunto un testo furbissimo. Non poteva esserci avvio migliore per Lavinia Desideri, che ha dovuto rifugiarsi presso una casa discografica indipendente (la Paradigma), ma non ha rinunciato a stupire, proponendo uno straordinario omaggio alla musica e alla cultura del novecento mescolando stili musicali, mettendo insieme con disinvoltura i suoni vintage e le armonie pop.

 Il brano è scritto dal cantautore romano Alessandro Orlando Graziano e prodotto dal polistrumentista Davide Alivernini, le chitarre sono suonate da Emanuele Bultrini. Un debutto da applausi, diremmo (anche se con un altro motivo era in gara alle selezioni di Sanremo 2011), per un brano che si candida ad essere una delle cose in assoluto migliori di questo 2011 per quanto riguarda la produzione discografica del nostro paese.