Da “Ostia Beach” a Danza Kuduro”: il 2011 è l’anno delle grandi cover europee

Da veicolo promozionale in tempi dove la maggior parte della gente non andava al di là della propria lingua a produzione di qualità. Il 2011 (come e più del 2010) è stato senz’altro l’anno che ha visto il rilancio della nobile arte della cover. Uso e abuso della stessa, a dire il vero, perchè se quasi sempre nel pianeta del pop cover è sinonimo di riproposizione con variazione di arrangiamento, magari cercando anche un tocco di raffinatezza, quando si scivola nella dance o nei generi affini, sta diventa sinonimo di scarsa fantasia. Nel mezzo, ci sono tante cover particolari, che strappano un sorriso o semplicemente fanno riscoprire antiche produzioni. Come insegnano i vari talent show.

SUCCESSI ESTIVI – La hit dell’estate è stata senza dubbio “Ostia Beach”, che lo staff del Morning Show di Radio Globo, popolare emittente romana ha lanciato nell’etere sulle note di “Mr.Saxobeat” di Alexandra Stan.  Un successone, suonato in tutto il litorale romano e altrove, tanto che la Max Animazione, un gruppo di intrattenitori romani, l’ha coverizzata a sua volta, aggiungendovi un video. Sopra, trovate le due versioni. Ma l’Italia, prima del resto d’Europa, s’è innamorata anche di “Danza Kuduro di Don Omar Ft Lucenzo, colonna sonora della scena finale del Film Fast and Furious 5: il successo di vendita ha fatto credere ai più che si trattasse di un pezzo originale e invece è la cover di “Vem Dançar Kuduro” di Lucenzo ft Big Ali, del 2010.

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