“Cielo ciego”, il nuovo singolo dei Boulevard des airs

In Francia sono una specie di fenomeno e  anche in questo di mezzo ci sono di mezzo la radio e la tv. Per la precisione NRJ, il più importante network privato, il termometro della musica giovanile. Si chiamano Boulevard des Airs e attualmente stanno spopolando con “Cielo ciego”, canzone che anticipa l’album “Paris- Buenos Aires”, in uscita giusto oggi. Sono un fenomeno perchè il brano è uscito a fine 2010 ma il vero successo è arrivato solo questa estate, sull’onda prima dell’Ep di anticipo del lavoro completo e poi delle presenze appunto su NRJ.

Nella loro musica c’è un pò di tutto, un crossover godibilissimo che attraversa vari generi: alternativo, chanson francese, reggae, ska, ma anche rock, punk e latino. Mescolanza di stili, di generi e di influenze.  Da sette anni sono protagonisti soprattutto nei live (recentemente hanno suonato all’Olympia di Parigi) e adesso con quest’album provano a fare breccia nel grande pubblico. Ottimo prodotto, veramente gradevole

Star Academy: niente finale serale: si chiude sabato 22, ma di pomeriggio. La tv italiana sta affossando la musica

Lo sprofondo assoluto di ascolti, sempre in calo e col minimo storico di nemmeno un milione e centomila spettatori nella terza puntata, ha convinto la Rai a cancellare anche la quarta puntata serale di Star Academy. Che però, essendo una gara, non può chiudere senza un vincitore. Ecco allora la decisione: niente puntata serale giovedì 20: il vincitore sarà proclamato il 22 a  «Sabato Academy», in onda alle 15.30 su Rai2. Finale pomeridiana, come già successo per la seconda edizione di Popstar, chiamata Superstar Tour, che Italia 1 spostò a suo tempo per l’ultimo mese tutta di pomeriggio.

Un programma di successo in tutto il Mondo, in Italia fa fiasco per la seconda volta e dopo X Factor (che giovedì riparte su Sky) la Rai incassa un altro flop. A testimonianza che non è un problema di ascolti. E non è nemmeno un problema, come dicono, che “la musica non tira più”. Il problema vero è che la tv italiana ha disabituato il pubblico ad un programma di musica. Almeno a quella pura, senza additivi che poco hanno a che fare con cantanti e canzoni, ci sia di mezzo una gara o meno.

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