“…della gente che non dorme”, il primo album di Matteo Sperandio & Q-Artet

A volte le favole diventano realtà. E la storia di Matteo Sperandio & Q-Artet un pò alle favole effettivamente somiglia. Di loro avevamo parlato in occasione del loro accesso  alle semifinali di Musicultura 2011, proponendo il loro brano “L’amore originale”, adesso il quartetto ternano torna di nuovo a far parlare di sè. In 12 mesi sono passati dai concerti nella piazza cittadina davanti ad un bar alla vittoria, fresca di questi giorni al prestigioso Premio “De Andrè”, a Roma, presso la piazza intitolata al grande cantautore genovese.

Una vittoria da perfetti outsider, perchè loro non hanno dietro le grandi major e hanno fatto tutto in casa, autoproducendosi l’album “…della gente che non dorme”: nove inediti, fra cui il brano di Musicultura,  “Sette vite”, con cui hanno vinto a Roma e “Per votarmi scrivi si, scritta da Sperandio (autore di testi e musiche), insieme a Giancarlo Ingrassia, che la portò nel 2010, sempre a Musicultura. Più due bonus tracks: la versione groove di una delle tracce e quella in spagnolo di “Dolce semmai“, che in italiano trovate qui.

Matteo Sperandio al pianoforte, violino e voce, Matteo Ceccarelli al violino, Gianluca Pirisi al violoncello, Simone Pirisi al contrabbasso. Niente batteria, chitarra e strumenti elettrici: “Volevamo fondere insieme le nostre esperienze di musicisti di formazione classica, per dare risalto a strumenti non usuali quando si pensa alla musica contemporanea”, racconta il frontman. L’album è il traguardo di una carriera che solo formalmente è partita dodici mesi fa: ” In realtà suoniamo tutti insieme da tempo – racconta Matteo Ceccarelli – e gli altri due componenti della band sono anche cugini di Matteo Sperandio. Abbiamo fatto concerti di musica classica in giro per il mondo e un giorno, mentre provavamo Mozart, ci siamo detti: “perché non proviamo ad arrangiare le canzoni che abbiamo”. E così eccoci qua”.

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