“Vishe”, “Bol’no” e “Plus près”, Nyusha va alla conquista dell’Europa

In soli due anni è diventata uno dei fenomeni musicali d’Europa, nonostante canti nella sua lingua, ovvero il russo. Lei si chiama Anna Shurokina, in arte Nyusha. Ventuno anni, figlia di un produttore discografico ed ex musicista, lanciata da un talent show e poi da New Wave, il concorso musicale per emergenti del mondo ex sovietico, si è fatta conoscere con Chudo“, un brano dance pop che ha fatto da traino al primo album ed ha avuto un grande riscontro a livello radiofonico. Ne avevamo parlato in questo post.

Ma soprattutto, è servito a farla conoscere dal resto d’Europa. Tanto che poi è arrivato  presto il primo duetto internazionale, quello con il dj francese Gilles Luka in “Plus pres (we can make it right)“, che ha subito conquistato anche le classifiche francesi. E ora arriva “Vishe“, decisamente più vicino al sound dance dell’est europeo, ma molto ballabile, che appena uscito è subito balzato in testa alle classifiche nazionali. Il brano a sua volta era stato preceduto dall’altro singolo “Bol ‘no”, anche questo di grande successo. Un’artista de tenere d’occhio.

“Crush on you”, il nuovo singolo di Nikki Jamal, la vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2011

L’aveva annunciato: sarebbero uscite presto nuove canzoni da solista. E così è stato. Nigar “Nikki” Jamal, la 32 enne azera che lo scorso maggio ha vinto l’Eurovision Song Contest in coppia con Elgar Gasimov, ha appena dato alle stampe “Crush on you”, il primo singolo da solista della sua carriera, che fa da preludio al  nuovo album, attualmente in lavorazione. Anche il suo partner di vittoria sta facendo altrettanto.

Il brano è molto diverso da quella “Running scared” che aveva regalato all’improvvisato duo la vittoria nella rassegna europea, ma del resto quella era una produzione tutta svedese, questa invece è una canzone tutta azera. L’autore si chiama Isa Melikov ed è uno dei più popolari nel paese caucasico. Il video, girato in un night club, mette in luce il lato sexy dell’artista. Come già successo con Safura, quando la palla passa ad autori del posto, il livello scende, purtroppo. Però il sound etnico mescolato al pop salva comunque la composizione.