Sanremo Giovani vietato agli over 28, gli artisti si ribellano. La proposta di Pietro Sorano e quella di Musica Controcorrente

La decisione dell’organizzazione del Festival di Sanremo di escludere dalla selezione dei giovani, che avverrà attraverso  Sanremo Social ed internet, gli artisti sopra i 28 anni ha mandato su tutte  le furie i cnatanti coinvolti e così si stanno moltiplicando le iniziative in merito. Due di quest, legate fra loro, promettono di essere interessanti. L’idea parte da Pietro Sorano, cantautore 29enne, capofila del movimento. Con una lettera ai media ha lanciato l’iniziativa web, della quale vi diamo contro tramite le sue stesse parole.

“(…) Consentire soltanto a chi ha al massimo 28 anni di partecipare è indiscutibilmente un insulto, un’offesa senza eguali a tutti coloro che rappresentano una Generazione di Artisti importantissima, quella degli sconosciuti al grande pubblico, ovvero quella dei trentenni, dei quarantenni e perché no? dei cinquantenni, sessantenni, eccetera. Per ovvie ragioni etiche e in quanto su TV di Stato, il Festival di Sanremo per coerenza dovrebbe essere il Festival della CANZONE ITALIANA e nient’altro. Paradossalmente anche mio nonno che ha 80 anni potrebbe creare un capolavoro della musica… e perché dovremmo privarcene? 

Arrivo al dunque e mi rivolgo a Voi… a tutti gli Artisti negati a causa della propria età. Il Festival di Sanremo quest’anno ha scelto Facebook. C’è una motivazione ragazzi ed’è inutile negarla. Il Festival ha capito che c’è un nuovo linguaggio, un nuovo modo di comunicare, quello di internet. Il Festival ha capito che la TV e le serate del Festival su Rai 1 non bastano più. Il Festival sa benissimo che YouTube o Facebook hanno sostituito da tempo la TV. (…) Non avete l’idea della possibilità che abbiamo oggi, e forse proprio grazie a questa esclusione forzata dal regolamento. Quanti ne siamo? Quanti di voi continuano a lamentarsi su “SANREMOSOCIAL” di questo limite d’età implorando di cambiare il regolamento? Sono sicuro che ne siamo almeno in 300 o 400, visti i numeri di iscrizione degli ultimi due anni.

Sapete benissimo che Google e YouTube indicizzano i contenuti a seconda delle parole più ricercate… “SANREMO 2012” è una parola ricercata? Direi proprio di si… Abbiamo lavorato tanto per questo Festival, convinti (vista l’età dei 36 anni come limite per Area Sanremo e da tempo età limite di partecipazione al Festival) di poter almeno PARTECIPARE ed essere presenti sul sito della RAI o sulla paginetta Facebook del Festival, con la consapevolezza che non avremmo mai potuto calcare quel palco per logiche a noi sconosciute (si fa per dire).  Abbiamo quindi tutti lavorato, speso tempo e denaro per il nostro sogno “SANREMO 2012” per cui abbiamo certamente un Videoclip e una canzone che era pronta per il Festival e per l’iscrizione. Bene, carichiamola sul nostro canale YouTube con questa precisa nomenclatura, nello stesso ordine e a lettere maiuscole :

SANREMO 2012 – NOME ARTISTA O BAND – TITOLO DEL BRANO

Ce lo possiamo permettere proprio perché avremmo voluto partecipare a SANREMO 2012 e perché quel brano e quel video erano per SANREMO 2012. Loro ci escludono, noi partecipiamo lo stesso. L’INDICIZZAZIONE è IMPORTANTISSIMA. YouTube indicizzerà i nostri brani, Google indicizzerà YouTube.. Se poi postiamo su Facebook il link ai nostri video … sarà ancora meglio. Questo perché “SANREMO 2012″ sarà una delle parole più ricercate fino a Marzo/Aprile 2012. Questa azione compiuta in massa da tutti gli esclusi sarebbe già più che sufficiente ad abbattere il muro che il Festival ha eretto quest’anno. Un muro inutile e davvero privo di qualsiasi tipo di logica, un muro che distrugge l’Arte e il talento (…)”

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“Life goes on” (e versione ungherese), il nuovo singolo di Kati Wolf

Kati Wolf ci riprova. Dopo l’ottimo successo del brano Eurofestivaliero “What about my dreams?“, la 38enne ungherese lanciata lo scorso anno in patria da X Factor prima di sbarcare sugli schermi europei fa uscire una doppia versione del suo nuovo singolo, che in ungherese si chiama “Var a holnap” e dà anche il titolo all’album, il primo vero dopo la compilation di X Factor e dopo l’acquista notorietà e in inglese si chiama “Life goes on”.

Le sonorità sono quelle del pezzo precedente, molto dance pop, che strizzano l’occhio agli anni ’80. E poi la mezzosoprano ungherese punta molto anche sulla sua bellezza di donna già grande che è un valore aggiunto nei video (a Dusseldorf colpì per le sue lunghissime gambe).  Del brano esiste, come per il pezzo europeo, anche una versione bilingue, che porta però il titolo ungherese.